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Potente offensiva artica da metà settimana: nucleo gelido in sfondamento sul Mediterraneo
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Profonda circolazione di bassa pressione, alimentata da un nocciolo gelido in discesa dalla Scandinavia
Le ultime elaborazioni dei Centri di Calcolo non lasciano spazio a molti dubbi, in merito alla pesante diminuzione della temperatura che è prevista avvolgere gran parte della Penisola nella seconda parte della settimana.
Mauro Meloni: 08-02-2010 ore 10:22
L'evento che attendevamo da tutto l'Inverno potrebbe realmente concretizzarsi nel corso dei prossimi giorni. A cosa ci riferiamo? Sostanzialmente s'intende una corposa avvezione artica in grado di colpire con decisione l'intera Penisola e non, come accaduto finora, solamente in parte o con sbuffi freddi piuttosto marginali rispetto a quanto accaduto, a più riprese, sulla parte centro-settentrionale dell'Europa.
Cosa accadrà in breve? Il gelo punterà dritto sul cuore del Mediterraneo, sotto l'azione congiunta di una bassa pressione in approfondimento sui mari centro-meridionali italiani che andrà ad attrarre un nucleo freddissimo polare in quota (fino a -40°C a circa 5200 metri) d'estrazione artico-scandinava, che avrà pertanto la strada spalancata per irrompere sull'Italia. La discesa del nocciolo gelido polare verrà peraltro incentivata in particolare dalla struttura anticiclonico protesa in posizione meridiana sul Vicino Atlantico con massimi barici collocati nei pressi dell'Islanda.
Raffrontando l'evoluzione di GFS ed ECMWF, appare sostanzialmente molto probabile l'incursione del suddetto nucleo gelido verso i mari italiani, in particolare sul Tirreno. Ecco quella che è l'evoluzione a 96 ore proposta da entrambi i modelli di previsione, ovvero per la notte di giovedì e venerdì, quando ci avvieremo al momento culminante dell'intenso episodio di maltempo invernale.
Altezza dei geopotenziali a 500 hPa e pressione al suolo previsti da GFS per le ore 00Z di venerdì 12 Febbraio. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Altezza dei geopotenziali a 500 hPa e pressione al suolo previsti da ECMWF per le ore 00Z di venerdì 12 Febbraio. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Le isoterme ad 850 hPa confermano l'intensità dell'aria gelida associata alla discesa di questo vortice polare, il cui isolamento sul Mediterraneo verrebbe ulteriormente favorito dal parziale aggancio dell'anticiclone scandinavo con l'alta pressione russa. In merito all'entità dell'irruzione molto fredda, vi sono delle parziali divergenze di GFS rispetto alle ECMWF: il modello americano vede il lago gelido più potente, con punte di -16°C all'altezza di 850 hPa a ridosso dell'Arco Alpino, contro i -12°C attesi nello stesso momento dalle ipotesi lanciate dalle mappe di Reading. Naturalmente questo andrebbe ad incidere sull'intensità dell'ingresso gelido verso l'Italia: se per il modello americano GFS, alle ore 00Z di venerdì 12 la -8°C ingloberebbe tutto il Nord e persino la Sardegna nord-occidentale, ECMWF si limita ad una -6°C sulle stesse zone.
La grande offensiva gelida, nei dettagli della previsione delle termiche all'altezza di 850 hPa proposta da GFS. Per isoterme ad 850 hPa intendiamo le temperature attesa attorno ai 1300 metri d'altezza, in considerazione del profondo vortice depressionario in quota. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Questo è il raffronto del modello ECMWF all'altezza di 850 hPa, che vede leggermente meno intensa la portata dell'aria gelida associata al nucleo polare. In fucsia, nei dintorni dell'Arco Alpino, le termiche più basse attorno ai -12/-13°C a quasi 1500 metri d'altezza. Elaborazione grafica Plymouth State Weather Center.
Rammentiamo che l'evento potrà subire modifiche, perlomeno nei dettagli appena prospettati. La traiettoria del nocciolo freddo e l'esatta posizione dei minimi di pressione saranno altresì determinanti in merito alla distribuzione delle precipitazioni. In prima linea vi dovrebbero essere le regioni del Centro-Sud, mentre il Nord sarà più protetto a parte l'Emilia Romagna e l'Ovest Piemonte. Se le attuali proiezioni fossero confermate, la neve potrebbe fare la sua comparsa episodica persino in pianura anche su gran parte delle regioni centrali (compresa la fascia tirrenica) e sulla Sardegna.
Mauro Meloni


