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Vortice Polare inquieto! Dopo la riscossa atlantica, nuovi scenari artici
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Arriverà in forze il Nord-Atlantico a prendere possesso dell'Europa e dell'Italia. Vivremo nei prossimi giorni un deciso rialzo termico (valori termici che rientrano nelle medie) e soprattutto una fase di maltempo (neve sulle Alpi e in Piemonte) in varie ondate. Ma l'inverno non è finito, anzi! L'inquieto vortice polare non riuscirà a trovare pace neppure a febbraio. Ed ecco che riappare, ampiamente annunciata, una nuova possibile incursione artica sull'Europa nel medio-lungo termine.

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Nella Multi MTG possiamo vedere i tre protagonisti barici del medio termine sul comparto europeo, a parte la goccia fredda italica in spostamento verso est, responsabile della fase piovosa e nevosa sulle Alpi dei prossimi giorni. Sarà in grado l'Artico di sfruttare l'elevazione anticiclonica atlantica per rifluire di nuovo sull'Europa? Rielaborazione grafica di Aldo Meschiari. Fonte: www.meteogiornale.it/mappe.

Aldo Meschiari: 04-02-2010 ore 16:51

Il povero Vortice Polare quest'anno non riesce proprio a trovare requie!
Viene infatti continuamente stuzzicato dagli anticicloni dinamici degli oceani Atlantico e Pacifico, oppure da quello termico russo-siberiano, senza contare gli attacchi che vengono dall'alto, dalla stratosfera e dai suoi repentini e ancora poco compresi surriscaldamenti. Quale che sia l'origine di questi continui disturbi, il nostro vortice polare non riesce a trovare una tranquilla sistemazione, e incessantemente viene costretto a riassestarsi, a cambiare posizione o addirittura a migrare altrove, come un malato che non trovi requie al suo dolore e si giri e rigiri in continuazione nel proprio letto. Ora il letto del vortice polare sarebbe legittimamente l'area di media troposfera sopra il Polo Nord. Sarebbe, certo, perché per ora il suo giaciglio è stato sempre conteso da molti di quegli attori barici che abbiamo sopra descritto. Ecco che ancora una volta saranno le irrequietudini del vortice polare e dei suoi noccioli (canadese ed europeo) a determinare la tendenza del medio-lungo termine in Europa, ovviamente non senza l'ausilio del promontorio subtropicale che potrebbe evolvere in blocco atlantico.

Ma per ora, riguardo al breve termine, dobbiamo rilevare l'imminente assalto vittorioso dell'Atlantico che si getterà sull'Europa ricacciando il gelo artico verso est. Anche il nostro paese ne pagherà le conseguenze in termini di piogge diffuse e relativo rialzo termico. Scrivo relativo perché le temperature alla quota di 850 hPa ritorneranno nelle medie, e non si avranno quindi fasi calde. Certo le sciroccate possono far schizzare ben in alto i termometri: ma le sciroccate al suolo sono sempre determinate da depressioni figlie del fronte polare, e quindi destinate a lasciare il posto a venti più freddi una volta che il ciclone mobile sia passato.

La prima fase di maltempo nord-atlantico ci colpirà già domani. A dir la verità i cieli si stanno annuvolando in queste ore in molte regioni del Centro-Nord. La pioggia scenderà abbondante su quasi tutto il paese, e assumerà la forma solida della neve solo sulle Alpi (nevicate molto copiose) , del Piemonte sino a bassa quota, e della solita area collinare e pianeggiante che si trova tra Basso Piemonte, Oltregiogo Ligure, Pavese e Emilia occidentale (Piacenza e Parma ovest). Altrove la quota neve sarà relativamente alta, sui 1.000 metri nell'Appennino settentrionale, e fino ai 1.500-1.800m in quello centro-meridionale. Lo spostamento del minimo verso est richiamerà venti freddi da nord-est causando già sabato un calo della quota neve ovunque, anche consistente.

Pur se con instabilità ancora presente soprattutto al Centro-Sud, le condizioni meteo saranno destinate a migliorare notevolmente da domenica. Le temperature caleranno di nuovo, soprattutto le minime. Tutto ciò in attesa di un nuovo peggioramento che potrebbe avvenire nella giornata di martedì. Tale nuova fase di maltempo, sempre di matrice atlantica, sembra essere meno incisiva della prima. Anche la quota neve tra martedì e mercoledì sarà più bassa, generalmente sotto i 1.000 metri sulle aree appenniniche centrali e meridionali.

Successivamente, come possiamo vedere nella Multi MTG qui riportata, si aprirebbe uno scenario di nuovo potenzialmente freddo per l'Europa. Nella nostra carta rielaborata vediamo la goccia fredda italica in spostamento verso est. Ma se focalizziamo la nostra attenzione sul resto della carta, noteremo ben rappresentati i tre protagonisti barici del medio termine sul comparto euro-atlantico. La Balena (il Vortice Canadese) ben presente sull'Atlantico settentrionale, mentre in quello centrale potrebbe elevarsi l'ennesimo promontorio subtropicale in grado forse di evolvere a blocco atlantico. In quel caso l'aria artica (il Falco) collegata al nocciolo europeo del vortice polare potrebbe trovare la forza di scendere nuovamente verso sud e riportare l'inverno in Europa e chissà, forse pure in Italia.

Aldo Meschiari

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I commenti dei lettori

dario (Capo d'Orlando) ha scritto il 05-02-2010 ore 20:31

Per Paologiorgi: l'HP russo è una massa d'aria fredda, a contatto con un suolo molto freddo, in cui è presente un eccesso di aria nei bassi strati. Esso perciò ha poca energia e molta aria e, pertanto, può essere promotore di scambi solo nei confronti di masse ancora più fredde o di masse meno compatte, come ad esempio le voragini di una Bassa pressione. Il Vp Canadese è una massa d'aria più mite rispetto all'Orso, e nel contempo è una voragine. Cosicché, mentre la sua temperatura più alta la spinge a muoversi in direzione dell'orso, l'eccesso d'aria presente nell'Orso verrà inghiottito dalla voragine del VP. Presto fatto l'orso è sconfitto. Saluti

Antonio ha scritto il 05-02-2010 ore 14:32

Sembra che dal 11 al 14 Febbraio ci siano condizioni favorevoli per nevicate anche al CentroSud a quote Collinari, per una possibile irruzione Artica. E' quello che indicano, per ora ,alcuni ed importanti modelli Europei. Ma è anche importante non fidarsi troppo, sono sempre Carte è come un pò giocare a Carte, si puo anche Bleffare, o a Scacchi per poi fare Scacco Matto, quello che ora questi importanti e stimabili Modelli Europei ci indicano, possono cambiare facilmente nei pross. giorni come già hanno fatto una settimana fa per il Freddo Siberiano. Cordiali Saluti, Buon Lavoro.

Aldo Meschiari ha scritto il 05-02-2010 ore 13:42

Gentile Ricky,
non siamo maghi.
Non è per cattiveria che non posso rispondere ad una domanda come : quando nevicherà al sud?
Ma solo perchè sarebbe disonesto farlo.
Segua gli aggiornamenti sul MTG.

saluti

richy ha scritto il 05-02-2010 ore 13:27

ma quando nevicherà al sud??????...la prego di rispondere sig.aldo meschiari

dario ha scritto il 05-02-2010 ore 10:26

Caro dott. Meschiari, a proposito di hiemite, Le avevo chiesto di posticipare l'irruzione fredda che avrebbe dovuto interessarci in questi giorni all'11, per mancanza di posti nei voli di ritorno. Dalle GFS di oggi, vedo che Lei si sta impegnando veramente tanto per quel giorno, posso, allora confermare la data di ritorno? E non è vero che Lei è solo un bravissimo poeta, è anche un eccellente umorista, un ottimo meteorologo, e un grande giornalista. Di cuore Dario( Capod'Orlando)

paologiorgi ha scritto il 04-02-2010 ore 21:27

Caro sig.Meschiari,
grazie anzitutto della riapertura ai commenti.Se nel mio archivio cartaceo dovessi trovare qualcosa di interessante riguardante Carpi, negli inverni dei decenni passati,sarà mia premura inviarLe,tramite email, questa documentazione.Tornando all'oggi, non mi è ancora ben chiaro (articolo del suo collega Gaddari di ieri "Atlantico in forze..." delle 15,08)come nella contrapposizione(testuale) tra l'immenso anticiclone russo-siberiano e una circolazione più mite di stampo oceanico ecc.ecc.,sia sempre l'anticiclone russo a dover soccombere e ritirare le sue truppe.Se c'è un motivo ben preciso, spero che lei vorrà chiarircelo magari in un suo prossimo editoriale.Complimenti ancora per l'articolo di ieri (nevicata a Carpi)scritto in modo sublime. Saluti. trasmettergielocui

Aldo Meschiari ha scritto il 04-02-2010 ore 21:01

Certo Lorenzo, proprio da Carpi.

Lorenzo ha scritto il 04-02-2010 ore 21:00

Devo farle i complimenti davvero!
Infatti mi sembrava strano 2 articoli di fila su Carpi..ma se posso saperlo, da dove scrive lei su MTG, sempre da carpi? :-)

andrea vicenza ha scritto il 04-02-2010 ore 20:06

buonasera sig meschiari.allora potrebbe essere altra neve in pianura al nord in questo generoso inverno?

Aldo Meschiari ha scritto il 04-02-2010 ore 19:38

Salve Lorenzo,
incredibile visu!
Finalmente un carpigiano si accorge che scrivo sul MTG :-)

saluti

Lorenzo ha scritto il 04-02-2010 ore 19:25

Buongiorno Aldo, le scrivo da Carpi dove in questi giorni ha postato degli articoli veramente belli sulla nostra città! Complimenti!
Ps: mi riferiscono che lei è di Carpi, conferma? saluti e complimenti

dario (Capo d'Orlando) ha scritto il 04-02-2010 ore 17:59

Dai commenti dei giorni scorsi è emersa una grande delusione da parte di molti lettori. Tali commenti mi hanno ricordato questo brano della parola di Dio:"Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, un sussurro di una brezza leggera. ...Ed ecco...una Voce..." (1RE,19) Cari miei amici dopo la delusione vi auguro che possiate ascoltare il "sussurro di una brezza leggera", perchè è lì che troverete ciò a cui anela la vostra anima. Saluti Dario