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Le neve nell'epoca del Global Warming, ovvero come ti banalizzo la climatologia
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Piccola guida al rimbambimento generalizzato, al caos calmo della ignoranza tuttologa che come un balsamo oleoso scende dai media a imbrattare la gente sulle minime conoscenze sul clima e sul tempo.
Immagine da http://ansard.wordpress.com.
La neve in questa prima parte dell'inverno è caduta abbondante su molte capitali europee, imbiancando quasi tutte le lande del continente, anche regioni che di norma sono refrattarie al freddo. Il gelo è arrivato come una coltellata sul Nord-Europa, facendo gelare i porti di alcune città nordiche come non accadeva da molto tempo. Il grande freddo è giunto sino alla mite e piovosa Gran Bretagna, sino alla Francia atlantica e alla Spagna mediterranea. La Germania ha dovuto fare i conti con un lungo periodo di temperature sotto lo zero, anche di giorno. I paesi alpini sono stati sommersi dalla neve e le temperature sui monti sono state mediamente molto basse, quasi siberiane. Nel nostro piccolo dobbiamo registrare la lunga fase fredda e nevosa tra il Piemonte e la Liguria, ma anche l'acuta e breve ondata di gelo padano di dicembre, con qualche decimetro di neve caduto un po' ovunque sulle pianure del Nord.
Non ci sono dubbi: una fase così fredda e nevosa il Vecchio Continente non la viveva da molto tempo. Se poi aggiungiamo che quasi tutto il Nord Emisfero ha fatto i conti con nevicate abbondanti e gelo, tanto che l'estensione ella copertura nevosa risulta essere la seconda da quando la si misura, allora sorge spontanea la domanda nei media, ripetuta sino allo stordimento: quindi il Global Warming è solo una grande bufala? Un imbroglio dei climatologi o nella migliore delle ipotesi un errore nei calcoli?
Giunge una bella ventata di tristezza e di malinconia a sentire e a leggere queste perle di saggezza. Così come quando in estate un'onda calda più potente e duratura della media scatena la fantasia dei vari giornalisti e dei sedicenti esperti che si producono in vaticini e profezie catastrofiche, della serie stiamo per bruciare tutti, l'Italia diventerà un deserto e gli oceani sommergeranno ogni cosa.
Però non credo che il problema sia semplicemente risolvibile nel ribadire l'ovvia differenziazione tra meteorologia e climatologia: ormai tutti sanno che non si possono confondere gli eventi meteorologici di breve periodo con le lente tendenze climatologiche di lungo periodo. O almeno dovrebbero saperlo coloro che scrivono di queste cose, che sotto il nome di esperti, di giornalisti scientifici o semplicemente di cronisti hanno il dovere di non scrivere amenità!
Che questa nostra società abbia sempre più bisogno di alzare i toni per potere attirare l'attenzione è già molto grave: se non sta per accadere qualcosa di drammatico allora meglio non divulgare neppure una notizia! Ma che a ciò si aggiunga anche una sempre più diffusa ed imperante ignoranza, condita spesso con un bel po' di arroganza, sui principi minimi dell'argomento di cui si sta parlando, allora la cosa si fa ancora più triste e angosciante.
Il risultato ovviamente è il rimbambimento generale, il caos calmo di una società che mischia tutto, confonde tutto e sa un po' di tutto per poi ovviamente non capire nulla. E se abbiamo permesso che si comprasse (a nostre spese) qualche decina di milioni di dosi di vaccino per un'epidemia che non si è mai verificata (nelle forme paventate), cosa potremmo permettere di fare riguardo alle politiche ambientali vista la nostra totale ignoranza sul tema?
Aldo Meschiari
I commenti dei lettori
francesco ha scritto il 19-01-2010 ore 20:02
Buonasera Dott. Meschiari.
Vorrei avere da lei o dalla redazione in generale: l'anno scorso lessi un articolo dove il meteorologo Giuliacci diceva ke d'ora in avanti gli inverni dovevano essere molto freddi e le estati molto calde Voi concordate con quanto detto? Poi ho letto che il grande freddo che quest'anno sta colpendo tutto l'emisfero boreale e in parte l'Italia è dovuto a due circolazioni depressionare una posta a est di Terranova e una posta sul Medio Atlantico che non hanno favorito la genesi di blocchi anticiclonici in Oceano Atlantico e quindi poco freddo x le regioni mediterranee..è giusto anche questo? Poi un'ultima cosa se sapete qualche libro di storia della climatologia e della meteorologia visto che mi occupo in ambito storico...Grazie Mille
Denis ha scritto il 19-01-2010 ore 02:14
Per forza che poi certa gente tende a credere più ai 'cospirazionisti' (nel senso quelli che credono fermamente che il Global Warming sia una fandonia, e qualche esperimento militare segreto sia la causa dell'irremediabile mutamento climatico in atto) finché rimane la scarsa informazione. :)
P.S. X rimanere in tema: mi chiedo come mai nessuno nel forum abbia risposto alle mie domande. :( Coloro vicini alla convinzione sopraindicata dovrebbero darci un'occhiata :P ;)
Luigi Rotta ha scritto il 18-01-2010 ore 20:41
Purtroppo nel nostro paese la meteorologia è un argomento relegato alle previsioni del tempo fatte con le nuvolette e il sole; nei casi più drammatici vengono diffuse notizie inconcludenti, esagerate o senza nessuna fondatezza scientifica. Da anni mi domando come mai nessuna televisione abbia preso in considerazione uno spazio dedicato serio ed esaustivo.
Andrea ha scritto il 18-01-2010 ore 18:18
sperperare altro denaro pubbliche per delle mecere ed inconcludenti quanto mai costose riunioni come quelle di Copenaghen le cui cifre in termini di denaro speso se non sbaglio non sono state rese pubbliche. E alla bufala del Global Warming aggiungo l'ennesima fine del mondo impropriamente attribuita ai Maya di cui se ne parla su tutti i media...insomma è una continua guerra psicologica contro il genere umano...
Sul periodo di freddo e gelo nel Nord-Europa, avendo visto un immagine della Nasa? dove si nota l'assenza della Corrente del Golfo al largo delle coste Britanniche e la sua contemporanea presenza al largo della Groenlandia, può essere questa una causa?e se dovesse mantenersi in questa zona affluendo aria calda non potrebbe accellerare lo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia e il conseguente arresto della Corrente stessa?cosa potrebbe succedere? potremmo avere un global cooling?
Alessandro Prunesti ha scritto il 18-01-2010 ore 14:55
Concordo su tutto l'articolo.... e proprio oggi la BBC ha licenziato i collaboratori di MetOffice.
Spero che il suo editoriale faccia strada tra i media, aprendo le porte a una maggiore consapevolezza su questi temi che il Meteo Giornale tratta sempre con grande professionalità
Arrigo Beino ha scritto il 18-01-2010 ore 14:50
Il problema non è solo Italiano. Io vivo in Inghilterra da più di 4 anni e il livello di disinformazione e banalizzazione è quasi come quello che abbiamo in Italia quando si tratta di global warming. Il problema sta nel fatto che, al giorno d?oggi, si pretendono risposte subito e soprattutto definitive. Il risultato è che queste risposte sono quasi sempre superficiali e inadeguate. Poche sono le persone interessate ad approfondire un argomento specialmente se scientifico e sfortunatamente accade anche per i giornalisti. Un articolo intelligente come quello di Aldo Meschiari non farebbe audience. E? vero: questo atteggiamento mette tristezza e malinconia. Il problema, purtroppo, è che non è limitato solo alla meteorologia e alla climatologia.
Aldo Meschiari ha scritto il 18-01-2010 ore 14:04
Ringrazio i lettori per i graditissimi commenti!
alberto vitali ha scritto il 18-01-2010 ore 13:37
Mi trovo in perfetta sintonia con l'articolo che, seppur (ed ovviamente) riferito ai vari aspetti della climatologia, sottolinea in modo molto preciso e realistico un fenomeno che sempre più pervade la nostra società. Una società in cui il "tutto fa spettacolo" propinato dalla stragrande maggioranza dei media, ha lo scopo di "dopare" in modo sistematico una opinione pubblica ormai inerte e demotivata, incapace di reagire o, almeno, di ragionare, sulle reali e serie problematiche che la affliggono.
Electric skies ha scritto il 18-01-2010 ore 12:37
..come un balsamo oleoso scende dai media ad imbrattare la gente...stupenda metafora, ottimo Meschiari. Allora si capisce perchè, ad esempio, l'eccellente Caroselli è "confinato" alle 17.10 circa e per pochi minuti.Purtroppo abbiamo importato un modo di divulgare Meteorologia abbastanza superficiale (del tipo quanto basta, piove lì, nevica qua, sole laggiù etc):certamente spiccio e veloce,come i corsi in CD per ..imparare una lingua in 7 giorni: tristezza. --Grandissimo MTG !!--
L'ELIOFILO ha scritto il 18-01-2010 ore 12:28
Onestamente io speravo nel global warning, avere un clima come Copacabana in Italia per me sarebbe il massimo
ottone ha scritto il 18-01-2010 ore 12:20
...Sotto sotto, credo sia uno dei motivi del fallimento della conf. di Copenhagen. Per un'ironica coincidenza, faceva freddo e nevicava su Copenhagen, quando si doveva decidere su temi riguardanti il surriscaldamento...! Un altro abbaglio, volendo essere bonari...
lorenzo pini ha scritto il 18-01-2010 ore 10:28
Nel finale del pezzo ci sta il perché di una miriade di problemi dei nostri giorni. L'ignoranza in tema ambientale, in primis quella di chi diffonde l'informazione, è un vero e proprio danno verso la conoscenza di un tema così importante. E' sconcertante quanto ancora siamo lontani da una percezione critica di uno degli argomenti che dovrebbero stare al centro della nostra vita, oggi. Complimenti a questo articolo di Aldo Meschiari che si oppone al sensazionalismo imperante. Dovremmo leggerne ogni giorno.
paologiorgi ha scritto il 18-01-2010 ore 10:27
Quello che lei dice è sacrosanta verità.Però è tanto più grave che simili amenità vengano anche diffuse dalla Tv di stato alla quale il cittadino paga il canone annuale.Intendiamoci le tv commerciali offono spazzatura in genere e nel campo meteo dicono ugualmente sciocchezze di ogni tipo. La scuola statale da anni sforna ignoranti di ogni genere avendo tolto il criterio selettivo che dovrebbe eliminare coloro che non studiano e , secondo me, è da li che nascono tutti i problemi legati anche,come in questo caso,alle notizie sul clima.E c'è anche malafede poichè la estremizzazione a spropositi dei termini tipo "freddo polare" in Italia fa "audience" e disorienta milioni di persone che non capiscono nulla.Ma tanti giornalisti e pseudo esperti stanno al gioco perchè intascano soldi a palate e questo è il loro unico obiettivo. Saluti
antonio medda ha scritto il 18-01-2010 ore 10:14
Gran bell'articolo...complimenti
Lorenzo Fiori ha scritto il 18-01-2010 ore 09:47
Concordo su tutto ciò che è scritto nell'articolo.
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



