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Natali gelidi: un caso raro nella climatologia italiana
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Il periodo delle Feste natalizie coincide con quello nel quale le correnti occidentali raggiungono la loro maggiore forza, per questo trovare un Natale al freddo rappresenta un evento piuttosto raro. Si ricorda il caso del gelido Natale del 1962.
www.esrl.noaa.gov: la pressione media al livello del mare per il giorno di Natale, mostra la presenza di forti correnti sud occidentali sulla parte centro settentrionale del Continente europeo: questo giorno è di solito piuttosto mite sull'Europa.
L'immagine che abbiamo noi del tempo atmosferico natalizio, permutata dalle tanti immagini e cartoline di auguri che ci scambiamo, e di un certo "immaginifico" collettivo, è quella del freddo, e della neve che cade a larghi fiocchi, indisturbata dal vento.
Si tratta però di un'immagine edulcorata, tratta probabilmente dai racconti di Dickens, che raramente corrisponde alla realtà.
Il periodo Natalizio cade infatti poco dopo il solstizio invernale, ed è una decade che, sovente, viene interessata dal passaggio di veloci perturbazioni atlantiche, con venti da ovest che mitigano il clima continentale, dovuti anche al fatto che la corrente a getto occidentale raggiunge la sua massima velocità proprio attorno a questi giorni.
E' raro, infatti, osservare un Natale "bianco" sulla nostra Penisola, così come altrettanto raro è vedere un Natale innevato a Londra.
Osserviamo infatti quella che è la normale disposizione isobarica sull'Europa nel giorno di Natale.
Un "treno" di veloci correnti sud occidentali attraversa normalmente tutto il Continente, dalla Francia alla Russia, e dalle Isole Britanniche alla Scandinavia, mitigando il clima europeo ed anche quello della Russia stessa.
In Italia è spesso presente Anticiclone sulle Alpi e Depressione sulle Regioni Meridionali, in un contesto, comunque, di clima piuttosto mite.
Sulla nostra Penisola è generalmente la prima metà del mese di Gennaio il periodo più rigido dell'anno, ma, nella nostra climatologia, non è raro vedere le massime ondate di freddo interessare il mese di Febbraio.
Se dunque il clima natalizio è quasi sempre mite, in alcuni casi però si è veramente patito un gran freddo.
In un precedente articolo, abbiamo citato il caso del freddissimo Natale del 1962, che, a Milano Brera, ha registrato due giorni di ghiaccio.
La neve cadde, il giorno 24 Dicembre, sulle città di Milano, Torino, Verona, Bologna, Ancona, Perugia, Pescara e Potenza.
Questo a causa di un possente anticiclone con massimo di 1045 hPa sulla Danimarca, che faceva affluire sulla nostra Penisola aria freddissima da est, con isoterme che sfioravano i -15°C ad 850 hPa sull'Europa Centrale.
Quel giorno si registrarono temperature di -7/-2°C a Bolzano, -5°/-3° a Trieste, -4°/0° a Verona, -4°/-2° a Milano Linate, -6°/3° Torino, 0°/+2° a Genova, -1°/+1° a Firenze, -5°/-3° a Bologna, -5°/0° a Perugia, -6°/-1° a Potenza.
Il giorno di Natale un gelido anticiclone sostò sulle pianure innevate, provocando la caduta delle temperature.
Le minime notturne raggiunsero infatti i -13°C a Bolzano, -8°C a Verona, -6° a Torino, -5°C a Trieste con bora.
A quel che ci è dato di sapere, esso costituisce, per l'Italia, il Natale più freddo dal Dopoguerra.
Altri Natali molto freddi vi furono nel 1986, e nel 1996 con la famosa irruzione di "Burano", che, tuttavia, colpì la nostra Penisola nei giorni successivi al Natale.
Ma se nel 1996 l'episodio freddo natalizio rimase l'unico importante di tutta la stagione invernale, sia gli inverni 1962/63 che 1986/87 furono invece perturbati e gelidi.
Marco Rossi
I commenti dei lettori
Simone 1985 ha scritto il 09-03-2012 ore 20:55
a roma è quasi sempre così infatti..mi ricordo a proposito il dicembre 2010 che ci tengo a ricordare,è stato STORICO,nella seconda decade,specie tra il 12 e il 19 dicembre,qui ci sono stati minimoni,tra cui,emblematico,
quasi sette gradi sottozero la notte del 16.Invece verso il 20 dicembre le temperature salirono fino a 20-22 gradi..quest'anno uguale ma senza minimoni,tuttavia il periodo 17-23 dicembre è stato ventoso e freddo.Dicembre in genere a roma è così:
1a decade quasi sempre autunnale,invece nella seconda decade le temperature crollano in picchiata.in particolare proprio il giorno 17 dicembre è una giornata fredda,nella terza decade le temp prima risalgono,poi per capodanno scendono
paologiorgi ha scritto il 11-01-2010 ore 19:53
Ricordo molto bene il Natale, abbondandemente innevato,del 1986 quì nella zona del medio adriatico in Ascoli Piceno. Inizio a nevicare la sera della vigilia intorno alle ore 23 e all'uscita della Messa di mezzanotte le strade erano già tutte bianche. La mattina del Natale in città c'erano circa 20 cm di neve e continuò a nevicare per diverse ore.Nelle colline intorno alla città il manto bianco raggiunse e superò i 30/40 cm. Seguì un inverno vero, con vari episodi nevosi e temperature rigide.
mattis diego ha scritto il 05-01-2010 ore 08:12
Se si dice che a natale c'è un clima mite e che ci sono solo alcuni casi in cui ci sono episodi nevosi scarsdi questo non vale ner il nord ovest. Vi ricordo che l'anno scorso a Torino ha nevicato a natale, non molto, ma ha nevicato. E poi è da ricordare la nevicata del natale 2006 in cui sono caduti 10cm di neve e per Torino non è uno scherzo!!!
davide gobbo ha scritto il 29-12-2009 ore 15:00
In effetti anch'io, che ho quasi trent'anni, un Natale con la neve non lo ricordo, almeno dove abito io, in Veneto. Ricordo però che la vigilia di Natale del 2000 nevicò abbondantemente su Torino e Milano - classica nevicata da cuscinetto freddo - mentre, al solito, qui in Veneto piovve a dirotto. Molto freddo però il Natale del 2001, con gran parte della neve caduta nel famoso "blizzard di Santa Lucia" ancora depositata al suolo.
Roberto ha scritto il 29-12-2009 ore 13:12
Volevo rispondere al sig. Gennaro:
il Natale del 2001 come anche quello del 2003 sono stati piuttosto freddi, ma almeno sul medio Adriatico non ci sono state nevicate anzi c'è stato il sole nel 2001 e tempo variabile nel 2003. Un po' di neve era caduta il giorno della vigilia ed era rimasta al suolo visto le basse temperature.
gennaro ha scritto il 28-12-2009 ore 23:58
come fate a non ricordare il natale del 2001 fu molto freddo. ha poi e' mai possibile che in italia siamo cosi' indietro con le previsioni meteo rispetto alle altre nazioni?
Fabrizio ha scritto il 28-12-2009 ore 17:21
Per la verità, ricordo anche una forte nevicata la Vigilia di
Natale del 1963, almeno a Parma. Ma, effettivamente, quello è l'unico Natale che ricordo simile alle cartoline Natalizie, perchè, in realtà tutti i Natali che seguirono furono quasi sempre abbastanza miti.
Anch'io ricordo il 1996 come periodo freddo, tuttavia, qui a Parma, la neve è caduta copiosa a fine anno
Luca ha scritto il 28-12-2009 ore 15:44
Ottimo articolo ma c' è un errore perché proprio il giorno della Vigilia di Natale e il giorno di Natale del 1986 una forte ondata di gelo e neve colpì il Sud Italia. La Sicilia, in particolare, fu investita da un' ondata di freddo eccezionale che proprio nel giorno di Natale portò la neve su tutta la città con accumuli sui quartieri più periferici.Io lo ricordo bene perchè il 25 dicembre del 1986 mi trovavo a casa di parenti che vivono in una zona periferica della città (ma a circa 70 metri di quota) dove nevicò senza sosta e con accumuli dall' ora di pranzo alla sera. Era tutto bianco !!!
Un evento più unico che raro per Palermo.
Pierluigi ha scritto il 28-12-2009 ore 15:06
L'ultima nevicata del girono di Natale a Teramo fu proprio nel 1986...30 cm la notte tra il 24 e il 25, dopo una serata serena e gelida.
Nel 1996 il burano iniziò la notte successiva, tra Natale e Santo Stefano
Roberto ha scritto il 28-12-2009 ore 12:49
Sono pienamente d'accordo, il Natale con la neve appartiene più alle favole di Charles Dickens che alla realtà.
Nella mia raccolta di dati meteo, nevicate il giorno di Natale sulle colline del medio Adriatico si sono verificate nel 1940, 1962, 1970, 1984, 1986. Fiocchi misti a pioggia nel 1956 e nel più recente 1991.
Molto più frequente il Natale temperato anche se non sempre soleggiato, però come ha detto un altro lettore chi fa "Natale al sole, far Pasqua al tizzone"...
dario ha scritto il 28-12-2009 ore 11:36
Esiste un detto popolare in sicilia che recita così "Natale al sole e Pasqua al tizzone, questa è la vera stagione". Questo detto,proveniente dall'esperienza popolare di secoli e secoli, suffraga quanto da Lei appena esposto.
roby ha scritto il 28-12-2009 ore 11:32
E' vero, non dobbiamo aspettarci grandi ondate di gelo a Natale per la situazione ben descritta nell'articolo ma devo constatare che il mese di gennaio da parecchi anni a questa parte è il mese più statico dell'anno, dove spesso dominano gli anticicloni caldi. Poi se anche febbraio si sta adeguando al suo predecessore non rimane che marzo, mese più dinamico per gli scambi meridiani.
arturo ha scritto il 28-12-2009 ore 10:45
Quest'anno ho potuto festeggiare un bianco natale a causa della neve ancora presente da lunedì scorso, non completamente scioltasi, neve tra l'altro ancora presente anche se ormai ridotta a pochi centimetri.
Giuseppe Marchese ha scritto il 28-12-2009 ore 10:33
Finalmente un bel resoconto che chiarisce il vero bianco Natale.
Da una mia opinione, alcuni nevofili e freddofili vorrebbero gelo e neve solo nel periodo natalizio circoscrivendo l' inverno in 15 giorni poi per il resto andrebbe bene qualsiasi cosa.
Probabilmente se il grande gelo fosse avvenuto 1 settimana dopo (dal 20 al 28) anziche' dal 13 al 21 forse i freddofili avrebbero gioito ancor di piu' e la delusione per il successivo rapido disgelo molto piu' contenuta.
Comunque l' articolo chiarisce espressamente che neve e gelo in Italia in concomitanza al periodo natalizio sono eventi rari, l' affidamento ai detti popolari con i ritornelli ma ai miei tempi sempre bianco il natale bisogna vedere quanto vero sia....
Grazie a Meteogiornale come sempre...
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



