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Speciale neve: nuova intensa perturbazione, resisterà il cuscinetto freddo al Nord?
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Da stasera attese nuove nevicate al Nord-Ovest localmente fino in pianura, precipitazioni localmente consistenti, ma migliora rapidamente
Ecco le ultime indicazioni del modello ad alta risoluzione MTG-LAM su base WRF, in merito alla nuova recrudescenza perturbata attesa per le prossime ore sul Settentrione.
Mauro Meloni: 22-12-2009 ore 15:58
L'ultima uscita del modello MTG-LAM ad alta risoluzione, su base WRF, attenua leggermente l'entità delle precipitazioni nevose attese nelle prossime fino in pianura su parte del Nord-Ovest. Tuttavia, dati i disagi notevoli avuti finora, le nuove nevicate incutono non poca preoccupazione, specie sulla metropoli milanese. La mappa elaborata dal modello WRF ci offre la stima delle precipitazioni nevose attese per la serata, nel periodo tra le 18 e la mezzanotte: sarà coinvolto un po' tutto il Piemonte, oltre alla Valle d'Aosta e le zone occidentali della Lombardia. Sottolineiamo che l'estensione delle aree che potrebbero vedere neve, può essere più ampio di quello indicato nella cartina, data la variegata particolarità dei diversi microclimi della Val Padana. A seguire, nella seconda immagine, la mappa di previsione della quota neve: solo dove l'azzurro è ben più intenso si potranno concretamente avere nevicate fino alle quote di pianura: il cuscinetto freddo si va dunque riducendo, sotto l'infierire di una rimonta d'aria mite piuttosto consistente che affluisce da sud.
Precipitazioni nevose attese dalle 18Z fino alle ore 00Z di questa notte. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Quota neve prevista dal modello MTG-LAM per le ore 00Z di questa notte. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
I timori non sono legati solo alla neve, ma anche alle zone che avranno pioggia, laddove non è stato ancora scalzato il grande freddo dai bassi strati. Come è già successo, anche con la prossima perturbazione si attende il gelicidio, cioè la pioggia che gela immediatamente a contatto col suolo. Si tratta di un fenomeno molto insidioso e ben più pericoloso e problematico rispetto ad una semplice nevicata. Il rischio riguarderà non solo le zone lombarde non coinvolte dalla neve, ma anche gran parte della pianura emiliana e l'entroterra ligure. Non dovrebbe invece essere coinvolta Genova, grazie alla risalita delle temperature.
La tendenza per le successive 12 ore (dalla mezzanotte a mezzogiorno di domani) vede un'attenuazione dell'evento perturbato sulle regioni di Nord-Ovest, ove pertanto andranno gradualmente attenuandosi le precipitazioni. Nelle mappe sotto vediamo il raffronto della previsione delle precipitazioni nevose con quelle piovose. Come si può notare, non sono indicati ulteriori accumuli nevosi sul Nord-Ovest, proprio perché si ridurrà la probabilità di precipitazioni. Discorso diverso per il Nord-Est con neve invece confinata ai soli rilievi, o sull'Appennino, ove il livello delle nevicate sarà piuttosto elevato.
Precipitazioni nevose attese dalle ore 00Z alle ore 12Z di domani, mercoledì 23 Dicembre. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Precipitazioni complessive attese dalle ore 00Z alle ore 12Z di domani, mercoledì 23 Dicembre. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Resta da tenere sempre in conto in varie zone il rischio gelicidio, reso possibile proprio dal grande contrasto fra il cuscinetto freddo che resiste nei bassi strati e l'entità dell'avvezione calda in sovrascorrimento alle quote superiori dell'atmosfera.
Mauro Meloni
I commenti dei lettori
Danilo ha scritto il 22-12-2009 ore 23:07
Vada come vada ma comunque grazie cuscinetto freddo! Qui a Pinerolo(To) ora neve forte con 0°C
Redazione MeteoGiornale ha scritto il 22-12-2009 ore 21:36
@ Lorenzo Fiori: in Emilia-Romagna il cuscino viene scalzato più in fretta in quanto la regione riceve aria più calda proveniente dall'Adriatico. Solo sull'Emilia occidentale c'è una forte tenuta del cuscino. Lo scirocco che arriva sui crinali, invece, tende a sovrascorrere sullo strato d'aria fredda, a maggior densità e pressione. Si crea pertanto una zona di inversione termica a media quota, particolarmente significativa a partire dall'Appennino Ligure centro-occidentale, con l'aria fredda che, almeno in un primo momento, tende a sconfinare verso la Riviera e non il contrario.
chri ha scritto il 22-12-2009 ore 21:20
forte nevicata su Torino
temperatura 0
Lorenzo Fiori ha scritto il 22-12-2009 ore 19:10
La storia del cuscinetto freddo padano però è strana:
nel versante appenninico Ligure e Tosco-Emilano dove si ha vento discendente fino in pianura dovrebbe sentirsi ancor più l'effetto caldo dello scirocco e invece ciò sembra non accadere proprio...come lo spiega?
francesco ha scritto il 22-12-2009 ore 18:49
Sign.Meloni,
riprendendo quello che aveva detto paolo prima,io abito in una città situata in una conca appenninica di circa 150 Kmq che in teoria si presterebbe molto bene alla formazione di un solido "cuscinetto" come in valpadana o nelle valli interne
liguri
Ma perchè non si forma questo
"cuscinetto"?
christian ha scritto il 22-12-2009 ore 18:33
ore 18 ha ricominciato a nevicare in provincia di Torino!!!!
Mauro Meloni ha scritto il 22-12-2009 ore 17:48
@Ally suggerisco di non farne una questione geografica, il ritaglio della cartina è fatto appositamente per focalizzare l'attenzione sugli aspetti meteo oggetto di maggiore attenzione. Se vuol vedere le cartine nella loro interezza, consiglio di consultare il modello a questo link: http://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo/mtg-lam?zone=nord
Ally ha scritto il 22-12-2009 ore 16:55
Avete lasciato fuori dalla 2. cartina la provincia di trieste e le prov di gorizia e trieste nella 1.cartina... ho capito che siamo al confine ma siamo ancora territorio italiano....
Mauro Meloni ha scritto il 22-12-2009 ore 16:22
Salve Paolo, per la sua conformazione orografica la Val Padana è una zona abbastanza vasta adatta a veder formarsi e perdurare il cuscinetto freddo, in quanto si trova sostanzialmente incastonata fra la cerchia alpina e la catena appenninica. Non a caso, soprattutto in concomitanza di una risalita sciroccale, sarà proprio l'estremo lembo occidentale della Val Padana , ancor più chiusa e riparata,l'ultima roccaforte del cuscino freddo. Saluti e buone festività.
arturo ha scritto il 22-12-2009 ore 16:22
La grande entità di questo gelo abbattutosi sull'italia, si vede anche nel suo modo di finire, oggi ad esempio doveva esserci un netto raddolcimento delle temperature, ed in effetti sta avvenendo, ma nonostante ciò, le temperature massime, almeno nel milanese, non salgono sopra lo zero, forse questa sarà la quarta giornata di ghiaccio consecutiva, quando in tutto l'ultimo decennio messo insieme ne abbiamo avute meno (perlomeno, da quando possiedo il termometro, dal 2001, ne avevo contate solo due), in altre occasioni, avremmo avuto un po di neve bagnata ieri e pioggia con almeno 5 gradi in più di quello che ci sono in questi giorni.
paolo giorgi ha scritto il 22-12-2009 ore 16:16
Gent.le sig.Meloni,
vorrei chiederLe perchè il "cuscinetto freddo" della Val Padana, di norma, riesce a resistere dalle 24 alle 36 o 48 ore prima di essere scalzato dalle correnti calde,mentre al centro Italia e anche nelle vallate appenniniche, tale resistenza è praticamente inesistente.Qui al confine tra Marche ed Abruzzo si è passati dalla temp. di -3/-6 (parlo in genere) a quelle di + 12/15 nel giro di 3 o 4 ore,ovviamente senza alcuna fase nevosa interlocutoria.E' così da sempre.Penso l'argomento possa interessare molti lettori.Grazie ed ancora tanti auguri e Lei e alla redazione intera.Paolo



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