Meteo Giornale » Archivio » Analisi Modelli »

Proiezioni modelli per il passaggio all'anno nuovo: soluzioni fredde sempre aperte
10 Commenti » Commenta
Versione expert

Natale col maltempo, transiterà una bassa pressione. Lungo termine con ipotetici scenari di discese artiche

Il tempo resterà molto incerto per tutto il periodo natalizio, con una probabile pausa anticiclonica a ridosso di fine anno. Per Capodanno le elaborazioni modellistiche mostrano scenari indirizzati verso possibili irruzioni fredde artiche in discesa verso l'Europa.

Mauro Meloni: 22-12-2009 ore 15:46

Ormai assodato che il Natale trascorrerà sotto il maltempo ma con clima piuttosto mite, proviamo a spingerci più in avanti per scovare quel che potrà accadere attorno a fine anno. Già da qualche giorno le tendenze dei modelli mostrano dei possibili affondi di una saccatura scandinava, alimentata da impulsi d'aria artica.

Analizzando le ultime GFS06, emerge proprio per la conclusione d'anno un nuovo peggioramento, generato dall'assalto di una depressione atlantica che si unirà in un blocco unico con il nocciolo freddo del Vortice Polare sulla Penisola Scandinava. In questa fase, l'Italia risentirebbe del respiro umido atlantico proveniente da ovest, legato all'ampia saccatura che affonderà in senso parzialmente obliquo verso il Golfo di Biscaglia e la Penisola Iberica, facendo scendere masse d'aria fredde solo sul Vicino Atlantico.

immagine 1 del capitolo  del reportage 16916

Mappa GFS riferita al 31 Dicembre.

Nel frattempo, il tentativo di costruzione di un blocco anticiclonico sull'Atlantico, in vicinanza delle coste europee, non andrà inizialmente a buon fine, ma potrebbe concretizzarsi nei primi giorni dell'anno, con discese d'aria fredde maggiormente dirette verso l'Europa Centrale, come si può vedere da questa mappa a lungo termine per il 2 Gennaio che, in quanto tale, resta una proiezione a bassa predicibilità, ampiamente da confermare.

immagine 2 del capitolo  del reportage 16916

Tendenza GFS per il 2 Gennaio: possibili discese fredde verso il Mediterraneo.

Il modello europeo ECMWF continua invece a confermare le possibilità di un'irruzione fredda artica diretta verso il Mediterraneo Centrale proprio a cavallo di Capodanno, con circolazione ciclonica mediterranea alimentata dalla colata fredda in ingresso dalla Valle del Rodano. Si tratta di una soluzione per ora ipotizzata solo da questo modello di previsione, sebbene con insistenza negli ultimi giorni.

immagine 3 del capitolo  del reportage 16916

Per ECMWF Capodanno si aprirebbe sotto una ciclogenesi, alimentata da impulsi d'aria artica.

Se dovesse essere confermato un tale scenario, si potrebbe salutare l'anno nuovo con i fuochi d'artificio in senso meteorologico. Si tratterebbe di uno scenario piuttosto interessare, sicuramente molto instabile e ventoso con temperature in notevole calo.

Mauro Meloni

Top

Lascia un commento

(commento da 100 a 1000 caratteri)

I commenti dei lettori

Francesco ha scritto il 23-12-2009 ore 12:18

Egr. Signor Meloni,

Vorrei sapere una cosa: ho letto l'articolo ma se l'aria artico-marittima entra nella valle del rodano potrebbe creare una fase di maltempo con neve a bassa quota in Toscana? Grazie!

Coscap ha scritto il 23-12-2009 ore 11:11

Io ricordo molto bene l'inverno 2004/2005... Abito in un paesino dell'Appennino Campano a 450m e in quell'anno ci furono 40cm di neve, durante un periodo freddo(era di gennaio se non sbaglio). Poi seguirono molte altre nevicate in quel periodo, anche se non ci furono importanti accumuli, il ghiaccio era molto frequente...quindi non bisogna ritornare al '93 per ricordarsi del freddo e della neve vera al sud perchè quest'area d'Italia ha delle profonde differenze climatiche tra una zona e l'altra.

Giuseppe ha scritto il 23-12-2009 ore 09:06

Allacciandomi a quanto diceva giustamente il Sig. Giuseppe Marchese, mi piace ricordare proprio quell'inizio di gennaio '93: la neve cadde copiosa anche in Calabria, e per me, che ero poco più di un bambino, fu un evento straordinario e incredibile. Soprattutto considerando che il mio paese (Polistena, RC), si trova a 260 m circa di altitudine, che da queste parti sono pochi per vedere la neve. Ma comunque per il sud i mesi più propizi per la neve sono gennaio, febbraio e inizio marzo, quindi non disperiamoci!

Redazione MeteoGiornale ha scritto il 22-12-2009 ore 20:59

@ Giuseppe Marchese: l'inverno 2004/2005 è stato, nell'Italia peninsulare, tra i più nevosi degli ultimi 50 anni. Rimane un mistero come i più se lo siano già dimenticati.

Giuseppe Marchese ha scritto il 22-12-2009 ore 19:58

Credo di comprendere la delusione di molti lettori freddofili del sud del paese....forse per il fatto che probabilmente sono diversi inverni che nel ns. paese non si manifestano irruzioni fredde dirette continentali degne di nota che vanno a cozzare direttamente sull' Italia centro meridionale con ciclogenesi sullo Ionio foriere di forti nevicate sull' adriatico e sulla Sila e Basilicata....
Ricordo io perfettamente all' inizio del 1993 una configurazione quando alcune citta' della Puglia videro giornate di passione quasi analoghe (in proporzione) al nord Italia in questi ultimi giorni ed invece al nord a parte qualche giorno di freddo nessun fiocco di neve con la beffa che a seguire c' era una bella cupola africana di Hp che ha rovinato tutto il seguito di quel mese....
Credete, amici del sud, che a volte ci sono delusioni anche per il nord.....
Un saluto a tutti

Roberto Breglia ha scritto il 22-12-2009 ore 17:35

Ottima elaborazione di immagini,complimenti!Sembra proprio che a cavallo tra questo ed il nuovo anno possa verificarsi un'altra colata fredda su di noi;sappiamo però che è ancora troppo presto per sapere dove si dirigerà e di che entità possa essere l'afflusso gelido.Una cosa è certa,il serbatoio gelido siberiano continua ad essere in ottimo stato di salute e questa è già un'ottima premessa.

Rocco ha scritto il 22-12-2009 ore 17:31

Egr. Dott. Meloni, se questa irruzione di aria artica dovesse passare per la Valle del Rodano, anche questa volta noi dell'Abruzzo dovremmo rassegnarci a venti meridionali e scordarci delle nevicate che da tanto stanno attendendo gli operatori turistici. Possiamo sperare ad una irruzione fredda più da est (balcani)per poter vedere la neve anche a quote basse in Abruzzo?

Antonio ha scritto il 22-12-2009 ore 17:30

Speriamo .... Auguri a tutti !

Stefano ha scritto il 22-12-2009 ore 17:22

Aria artico-marittima e non artico-continentale ma è sufficiente per le temperature in media stagionale!
Peccato per l' evento estremo che non ha colpito il sud.

nicola ha scritto il 22-12-2009 ore 16:56

ma si tratta di aria siberiana o artico marittima? perche' ho letto pereri discordanti grazie