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Burrascoso passaggio ciclonico scuoterà l'Italia, irruzione fredda in quota
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Imponente saccatura penetrerà sul Mediterraneo, seguita da correnti fredde dalla Valle del Rodano

Confermato il passaggio perturbato atteso in apertura di settimana, all'interno di una vigorosa onda ciclonica accompagnata da masse d'aria fredda in quota. Inizialmente vi saranno precipitazioni abbondanti e venti meridionali, poi entrerà l'aria più fredda con neve a quote più basse.

immagine 1 del capitolo  del reportage 16714

La fiondata ciclonica d'inizio settimana: ecco la proiezione rielaborata del modello GFS per le ore 00Z di martedì 1 Dicembre. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe

Il passaggio di consegne fra Novembre e Dicembre avverrà all'insegna di una saccatura perturbata, che rappresenterà di sicuro quella robusta svolta dopo circa 20 giorni in cui hanno prevalso le figure anticicloniche con tempo statico e molto mite. Di sicuro, il maltempo sarà il vero protagonista da domenica al Nord e poi sul resto d'Italia: nella proiezione GFS in basso, per la notte fra lunedì 30 Novembre e martedì 1 Dicembre, possiamo notare lo sfondamento meridiano deciso della saccatura nord-atlantica sul Mediterraneo Centrale, tanto che l'isoipsa 552 dam penetrerà fino al cuore del deserto algero-tunisino. In Italia avremo pertanto bassi geopotenziali ed un minimo ciclonico al suolo molto profondo, presupposti ideali per il maltempo. Da non trascurare l'ingresso, sul bordo occidentale della saccatura, d'aria piuttosto fredda, con isoterme di -30/-32°C a 500 hPa che penetreranno sul Mediterraneo e sui bacini più occidentali della nostra Penisola.

immagine 2 del capitolo  del reportage 16714

Stima delle precipitazioni del modello WRF del Meteo Giornale dalle ore 7 di lunedì 30 Novembre alle ore 7 di martedì 1 Dicembre. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe

Come evolverà l'ondata di maltempo dal punto di vista delle precipitazioni? Cerchiamo di scoprirlo tramite il modello WRF elaborato dal Centro di Calcolo Meteo Giornale. Nella prima immagine a lato possiamo vedere lo scenario complessivo di lunedì 30 (si tratta delle precipitazioni in 24 ore attese dal mattino di lunedì al mattino di martedì), con pesanti fenomeni sul Nord (abbondanti le nevicate sui rilievi alpini), sulla Sardegna e sulle zone tirreniche, mentre saranno più riparati i settori adriatici date le correnti occidentali che scenderanno dall'Appennino. Per martedì (seconda mappa in basso) il vortice ciclonico, ancora sull'Italia, tenderà lentamente a traslare verso est: la cartina WRF individua ancora vivace variabilità tra il Nord-Est ed il Centro-Sud (restano più esposteai fenomeni le zone tirreniche, come si può ben vedere sulla carta grazie all'accurata orografica del modello ad alta risoluzione), ma con precipitazioni decisamente meno consistenti.

immagine 3 del capitolo  del reportage 16714

Stima delle precipitazioni del modello WRF del Meteo Giornale dalle ore 7 di martedì 1 Dicembre alle ore 7 di mercoledì 2 Dicembre. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe

immagine 4 del capitolo  del reportage 16714

Altezza dello zero termico (in metri) per le ore centrali di martedì 1 Dicembre. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe

In merito alle nevicate, va detto che nella fase iniziale dell'evento perturbato la quota neve sarà piuttosto ballerina, ma in genere salirà oltre i 1000-1200 metri per via del respiro mite delle correnti meridionali. Tuttavia, l'ingresso incisivo d'aria fredda in quota farà poi calare il livello delle nevicate. A tal proposito, è molto interessante osservare il livello dello zero termico (immagine a lato) previsto per le ore centrali di martedì 1° Dicembre. Tenendo in considerazione il fatto che la quota delle nevicate si trova in genere a qualche centinaio di metri più in basso rispetto all'altezza dello zero termico, è facile supporre che le nevicate potrebbero scendere fino a quote attorno agli 800-1000 metri sulle zone alpine, sul Nord Appennino e sui rilievi della Sardegna.

Se dovessero trovare conferma queste ultime elaborazioni, appare chiaro come l'Italia verrebbe interessa da un'ondata di violento maltempo, ma con brusco calo termico che ci farà sentire un assaggio d'Inverno, in linea con l'inizio della stagione fredda dal punto di vista del calendario meteorologico.

Mauro Meloni

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I commenti dei lettori

andrea ha scritto il 28-11-2009 ore 00:07

non brontolare Cc..in questo momento piu' che ondate di freddo sterile servono precipitazioni(soprattutto pr i nostri amati GhiacciaiXD)abbondanti!!!

cc ha scritto il 27-11-2009 ore 18:08

queste non sono ondate di freddo vere...siamo ancora alle solite!