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Questo maledetto anticiclone!
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In molte località del Centro-Nord, ma soprattutto in Pianura Padana, non si vede il sole da quasi due settimane. Una cappa grigia e informe di nebbia, nuvole alte e smog opprime molte città italiane.
Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni, e versa, abbracciando l'intero giro dell'orizzonte, un giorno nero più triste della notte
Ecco, l'incipit della celebre poesia Spleen di Baudelaire, il poeta maledetto, ben si presta a rappresentare sia nella realtà che psicologicamente la situazione meteo che grava su molte località padane da quasi due settimane. Se nella poesia era Parigi ad essere oppressa da nubi basse e inquietanti, qui una cappa formata da nebbia, nubi alte e stratiformi, pioviggine sporca e smog, soprattutto smog, opprime la zona più popolosa dell'Italia senza lasciare mai intravedere il disco giallo del sole. Ogni giorno lo stesso paesaggio grigio, triste, informe. Perché se è vero che la nebbia ha il suo fascino, quando è troppo è troppo!
Il dominio anticiclonico subtropicale è il responsabile di questa persistente anomalia meteo: se sui monti e sul resto della penisola a farla da padrone sono spesso il sole e le temperature miti, in Pianura Padana è la nebbia, o meglio, proprio il connubio di fog e smoke, il terribile smog.
Anzi il fenomeno dell'inversione termica favorisce il mantenimento sotto la nebbia di temperature relativamente basse rispetto anche ai monti limitrofi. Un po' ovunque si registrano inoltre da giorni oltrepassamenti dei limiti di soglia riguardo alle principali sostanze inquinanti, con innegabili conseguenze sulla salute dei cittadini.
E se a ciò aggiungiamo le conseguenze sull'equilibrio psicologico, che una prolungata astensione dalla luce diretta del sole comporta, avremo uno scenario non certo allegro della vita quotidiana del povero padano!
Quindi si moltiplicano le e-mail e le richieste dei lettori del MTG: quando finirà questo tempo grigio? Quando torneranno le piogge? Quando ricomparirà il sole?
Ebbene, abbiamo finalmente buone notizie! L'Atlantico finalmente si è svegliato e lancerà il suo attacco all'Anticiclone Africano: questo significherà che la dinamica meteorologica si vivacizzerà.
Ma il sole non diverrà certo il protagonista dello scenario meteo italiano nei prossimi giorni: le correnti instabili nord-atlantiche, già da domani, favoriranno i passaggi nuvolosi, magari alternati da brevi comparsate del sole.
Almeno i venti e in parte le piogge ripuliranno l'aria veramente sporca e inquinata delle nostre metropoli settentrionali. Questo è l'inverno padano, e se è vero che stiamo vivendo una fase fortemente anomala, non possiamo certo aspettarci che a novembre o a dicembre a Milano, Torino, Venezia e Bologna splenda indisturbato il sole.
Chissà che l'inverno, d'altra parte, non ci stia riservando una sorpresa bianca? Un mantello ancora, ma questa volta candido, che possa proteggere le nostre città e campagne.
Aldo Meschiari
I commenti dei lettori
Alberto ha scritto il 26-11-2009 ore 15:40
Per il signoPer il sigPer il signor Enrico: l'equivoco è stato ingenerato dal fatto che io ho usato delle lineette lunghe (prese da Word con copia e incolla), per racchiudere gli incisi, ma qui sono risultati come punti interrogativi. Provi a rileggere il post senza punti interrogativi, e il senso cambia del tutto. Io affermavo proprio che il non vedere il sole per molto tempo crea un disagio psicologico molto importante, mentre con i punti interrogativi sembrava che io ironizzassi su questo! Volevo proprio dire che i disagi principali sono stati causati dall'assenza di sole e dall'inquinamento, mentre il problema della scarsa visibilità è stato relativo, perché quasi mai si è trattato di nebbioni. Signor Enrico, io a non vedere il sole per molto tempo sto peggio di lei! :)nor Enrico: l'equivoco è stato
Enrico ha scritto il 26-11-2009 ore 13:26
Per il signor Alberto, se lei è felice di non osservare neppure un raggio di sole per mesi, complimenti, vorrei avere la sua fortuna...
Alberto ha scritto il 26-11-2009 ore 04:54
A quanto ho potuto vedere nelle osservazioni delle varie stazioni meteorologiche, in Pianura Padana più che nebbia si è avuto cielo coperto con foschia, o sbaglio? Tutt'al più nebbia moderata, ma di nebbia con visibilità sotto i 200 metri (nebbia spessa), almeno nella Bassa padana, non se ne avuta quasi per niente; per non parlare della nebbia fitta o densa. Gli unici veri disagi, più che dalla scarsa visibilità, che così scarsa non era, credo siano stati causati dalla prolungata mancanza di sole ? disagio psicologico molto importante ? (ma è stato così anche l'inverno scorso, per via del tempo sempre piovoso) e dall'inquinamento, quest'ultimo sì davvero notevole a causa del mancato rimescolamento dell'aria e dalla quasi assenza di precipitazioni; fortuna che almeno un po' di pioviggine c'è stata, seppure non dappertutto.
giannino ha scritto il 25-11-2009 ore 23:38
mi domando se il Sig. Ciccio, si rende conto cosa può anche significare lavorare sull'asfalto con gli ormai consueti 40 gradi estivi, magari alle ore 13. Gli rammento che gli estremi climatici e la mancanza delle stagioni sono solo dannosi. la neve alpina (o silana) gli da l'acqua durante l'anno,di questo si renda conto.Per finire stia tranquillo perche nel nostro Paese spadroneggia facilmente il caldo, non il freddo da infastidire in modo cosè intenso o duraturo.Saluti al lettori
Roberto Breglia ha scritto il 25-11-2009 ore 20:18
Vorrei rispondere al sig. Ciccio,premetto che io rispetto qualsiasi mestiere ed anche i gusti delle persone,spero che si renda conto di ciò che ha detto! Se si avverasse quello scenario da lei desiderato,per l'Italia sarebbe una catastrofe.....la invito pertanto a riflettere ed a sperare che quest'inverno sia normale,con il suo carico di piogge neve ed anche freddo....per il bene di tutti!
Tiroler ha scritto il 25-11-2009 ore 19:32
E' bellissimo leggere un articolo di giornale, sulla meteo, che patteggia per un pattern piuttosto che per un altro.
Complimenti all'Mtg.
Spero così che anche i normali fruitori, e non solo i meteoappassionati, inizino a comprendere l'importanza della dinamicità.
Aldo Meschiari ha scritto il 25-11-2009 ore 15:13
Giusto commento, sig. Marchese.
Giuseppe Marchese ha scritto il 25-11-2009 ore 15:04
Dott. Meschiari buongiorno...
Nel rinnovarLe sempre i miei complimenti per quanto espone nei suoi articoli, vorrei solo dirLe che purtroppo l' HP africano, il matador dell' inverno 2006/2007 e causa di decessi dell' estate 2003 non e' l' unica causa di mancati inverni o di temperature elevatissime estive.
Inverni come il 1993/94, 2000/01 per fare esempi furono cancellati da depressioni vuoi per moti zonali o ascendenti con continue sciroccate.
Poi aggiungo che le punte estreme di calore sono state anch' esse innescate da depressioni spinte fino all' africa settentrionale con rimonte sciroccali (giugno 1982 e 2007).....
Il mio commento vuole solo evidenziare il fatto che non e' l' unico fattore a generare anomalie positive....
Enrico ha scritto il 25-11-2009 ore 14:01
Solo da due settimane? Abito in provincia di Rovigo, e vi assicuro che da noi il sole non appare dal 25 ottobre...
Ma vi rendete conto???
Sarà bellissimo in estate da noi, con tutta la campagna...ma in inverno è da depressione pura...
Ciccio ha scritto il 25-11-2009 ore 13:23
Come godo quando il caldo distrugge l'insana voglia di freddo dei nevofili.
Si vede che non si devono alzare la mattina all'alba lavorare all'aperto.
Metterei la firma per avere 12 gradi a fine novembre.
Che il caldo si scateni sull'Italia e sciolga pure la neve dalle alpi.
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



