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Inverno imminente, il tempo cambierà bruscamente
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I primi impulsi perturbati si avvicineranno all'Italia nel corso della settimana e a cavallo tra fine Novembre e inizio Dicembre una profonda saccatura ciclonica dovrebbe raggiungerci causando un severo peggioramento delle condizioni meteo. Prima verranno le piogge e la neve sulle Alpi, poi il maltempo sarà condito da un corposo calo termico.
Tra fine mese e inizio Dicembre una profonda area di Bassa Pressione si adagerà sull'Italia portando un marcato peggioramento del tempo. In arrivo piogge, vento, un sensibile calo termico e neve sui monti. Fonte (www.meteogiornale.it/mappe), elaborazione grafica a cura di Ivan Gaddari per MTG.
Ivan Gaddari: 23-11-2009 ore 14:53
L'elemento saliente a breve termine.
Una circolazione d'aria perturbata di origine atlantica si sta impadronendo dell'Europa occidentale e i primi effetti sull'Italia si tradurranno in una crescente variabilità. I primi deboli impulsi perturbati giungeranno tra giovedì e venerdì, causando qualche precipitazione al Centro Nord.
L'elemento saliente a medio termine.
Un cambio circolatorio che trae origine da un'ampia depressione che dall'Islanda scivolerà verso sud, raggiungendo inizialmente la Francia e la Penisola Iberica. Tra fine Novembre e inizio Dicembre l'intera struttura traslerà ad est e dopo aver determinato un richiamo d'aria umida e il ritorno delle piogge, causerà un ulteriore peggioramento coadiuvato da un sensibile calo delle temperature.
L'elemento saliente a lungo termine.
Si dovrebbe creare una profonda lacuna barica che anche durante la prima decade di Dicembre potrebbe attrarre a sé nuovi impulsi perturbati dal nord Atlantico.
Il trend a lungo termine:
L'Italia permarrebbe preda del maltempo per un lungo periodo. Piogge, vento, neve sui monti avvolgerebbero la Penisola in quello che si preannuncia il primo vero peggioramento del trimestre freddo. Rammentiamo infatti che col 1 Dicembre inizia l'Inverno meteorologico.
Elementi di incertezza:
La scorsa settimana s'è discusso circa la traiettoria iniziale dall'ampio sistema perturbato in affermazione sull'Atlantico franco-portoghese. Secondo le ultime proiezioni sembra prevalere una delle ipotesi che già considerammo, ossia quella relativa a un primo richiamo d'aria umida e mite da Sudovest, che esporrebbe le aree peninsulari di ponente ad abbondanti precipitazioni. Crescono poi le certezze relative al coinvolgimento dell'intero Stivale, ma resta da stabilire in che modo e soprattutto i tempi evolutivi.
Fattori di normalità climatica:
Analizzando l'andamento termico notiamo come quella anomalia positiva che da tempo avvolge il Mediterraneo centrale sia destinata ad interrompersi fin da questa settimana. Per qualche giorno le temperature si manteranno leggermente al di sopra della norma, ma dal prossimo weekend dovrebbe iniziare un calo consistente che aprirebbe il nuovo mese all'insegna di valori in linea con l'andamento medio stagionale.
I fenomeni, che per un paio di settimane hanno risparmiato l'Italia, si riaffacceranno in modo consistente probabilmente già dal fine settimana. E dovrebbero accrescersi ulteriormente in avvio di Dicembre, incrementando il surplus precipitativo in atto su alcune regioni.
Focus: evoluzione sino al 06 dicembre 2009
In settimana avremo condizioni di spiccata variabilità, in particolare al Nord e nelle regioni del versante Tirrenico. Mercoledì sera giungerà un primo impulso instabile che porterà deboli fenomeni al Settentrione e in seguito anche su parte del Centro. Poi avremo un temporaneo miglioramento, in attesa che giunga una nuova perturbazione.
La prossima settimana il tempo sull'Italia potrebbe peggiorare con decisione. Giungerebbero dapprima umide correnti da Sudovest che esporrebbero Nord e versanti tirrenici ad abbondanti precipitazioni. A seguire lo spostamento della possente struttura perturbata verso est scaverebbe una profonda depressione sul Mediterraneo centrale, richiamando aria più fredda di origine Artica. Oltre al maltempo, in accentuazione, si avrebbe un calo termico che porterebbe la neve anche in Appennino.
Evoluzione sino al 11 dicembre 2009
La ferita creatasi a seguito dall'azione Artica potrebbe richiamare, come detto in sede evolutiva, nuovi impulsi perturbati dal nord Atlantico. Ragion per cui il tempo potrebbe mantenersi brutto per buona parte della prima decade di Dicembre.
In conclusione.
Possiamo quindi considerare definitivamente archiviata la lunga fase stabile e mite che ha consegnato l'Italia nelle mani di un'Estate posticipata. Ora è la volta dell'Autunno, e poi dell'Inverno. E le consegne sembra essere rispettate.
Ivan Gaddari
I commenti dei lettori
Mauro ha scritto il 24-11-2009 ore 18:08
speriamo che sia come l'inverno 1984-85 in cui l'autunno ebbe temperature al di sopra della norma e in gennaio una grande nevicata!!!! speriamo che sia come quell'anno
stefano ha scritto il 23-11-2009 ore 20:34
ma quindi potrebbe nevicare in pianura padana?beh speriamo..
paologiorgi ha scritto il 23-11-2009 ore 19:05
Gent.le Sig.Gaddari,
dal suo editoriale si deduce che il tempo finalmente cambierà e la neve, certa sulle Alpi, imbiancherà anche l'appennino. Ma se la provenienza delle correnti è il sud-ovest, Lei sa benissimo che di inverno non si tratta e neanche da lontano...... Ma ovviamente per alcuni è inverno anche con temperature che da 20 gradi si portano a 10 o anche 7 o 5.... E' tutto relativo a questo mondo! Poi ripetiamo che siamo in Italia e non in Norvegia, ed è vero anche questo, ma se le correnti si orientassero da est e finalmente grecale o burian che sia, allora sì che sarebbe giusto parlare di inverno alle porte. L'atlantico non ha mai portato inverno cioè sinonimo di freddo e neve a bassa quota e anche se poi le depressioni traslano e cambia la direzione dei venti,il tutto dura 24 ore si e nò. Che nostalgia del gennaio/febbraio 1985: quello è l'INVERNO! Cordiali saluti.Paolo
giannino ha scritto il 23-11-2009 ore 19:04
Gent. Gaddari, probabilmente il mio commento poco didattico non vale la pena di esser pubblicato, ma con l'aria che tira (si fa per dire, diciamo con la calma piatta non certo occasionale) non credo che la fascia degli anticicloni si abbasserà sotto le Alpi così facilmente, la sua sede è salita di molte centinaia di Km e l'Italia ne é il cuore palpitante, i modelli cambieranno ancora sicuramente in peggio (o melio come ama la gente) per darci un'ulteriore delusione.
Temo.....
saluti
matteo ha scritto il 23-11-2009 ore 18:46
buonasera,
osservando l'ultimo run delle gfs mi sembra che dopo la fase autunnale-invernale che si protrarrà fino a ai primi di dicembre, la solita saccatura in pieno atlantico e da noi l'alta pressione. Mi sbaglio o ho ragione? non sono molto pratico nel leggere le mappe...grazie
luca nalin ha scritto il 23-11-2009 ore 16:58
evoluzione fino al 11dicembre. Mancano 18giorni! Già andar oltre i 5 o 7 giorni è un grosso azzardo. Basti pensare a fine della prima decade di novembre quando si leggeva in queste pagine di come,novembre,sarebbe proseguito con maltempo e temperature sotto media fino a fine mese. Poi per l'ennesima volta tale visione s'è mostrata ben lontana da quella che poi sarebbe stata la realtà. Continuo a vedere ovunque un abuso delle previsioni definite come meteorologiche,più per esigenze di mercato, chiamare freddo e maltempo x un sito meteo è una miniera di soldi,che di altro.



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