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Climate Gate all'Hadley Centre: fuga di notizie getta discredito sulle teorie del Global Warming
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Attacco informatico all'Hadley Centre. La fuga di notizie che ha colpito (in modo illegale) il centro climatico inglese getta tutto il mondo della climatologia nel caos. Si potrebbe trattare di uno scandalo di proporzioni inaudite.

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Aldo Meschiari: 22-11-2009 ore 11:55

È davvero difficile riuscire a districarsi nel groviglio di notizie, impressioni e giudizi che stanno sommergendo il mondo della climatologia, dopo che venerdì 20 novembre vi è stata una spettacolare fuga di notizie che ha colpito l'Hadley Centre, uno dei maggiori istituti internazionali deputati allo studio del clima, e fortemente affiliato all'IPCC, il pannello intergovernativo voluto dall'ONU per monitorare gli studi sui cambiamenti climatici: insomma, un attacco al cuore dell'AGW, cioè degli scienziati sostenitori delle cause antropiche del Global Warming. L'Università della East Anglia ha subìto quindi un assalto informatico (interno, esterno? le ultime notizie propendono per l'attacco interno) che è oggetto delle indagini delle forze dell'ordine: infatti migliaia di mail private e di documenti riservati sono stati riversati sul Web. Dobbiamo a questo punto ricordare che è stato il Climate Monitor, il cui hosting è concesso dal Meteo Giornale, uno dei primi siti italiani a fornire informazioni oggettive e aggiornate dell'evento http://www.climatemonitor.it/?p=5388#agg8.

Veniamo ai fatti: venerdì 20 novembre oltre 1.000 mail e circa 3.500 documenti riservati vengono immessi in rete attraverso un sito russo FTP. Si tratta di mail private, in cui gli studiosi dell'Hadley Centre (e non solo) si scambiano opinioni e giudizi operativi, e di documenti scientifici. Ovviamente non possiamo sapere se tutto il materiale immesso sia genuino. Certo molto lascia pensare che si sia di fronte a qualcosa di grosso, visto che lo stesso Hadley Centre ammette l'attacco e non smentisce l'autenticità di gran parte del materiale. Come giustamente afferma Claudio Gravina del Climate Monitor, sembrerebbe davvero improbabile che qualcuno abbia ricostruito ad arte la corrispondenza di anni di studiosi su tematiche spesso molto complesse e puntuali.

D'altra parte, come con ragione scrive il Colonnello Guido Guidi in un suo magistrale commento all'accaduto http://www.climatemonitor.it/?p=5428&cpage=1#comment-5289, se la questione umana poco ci interessa, la questione scientifica invece è fondamentale. Mi spiego meglio. La magistratura farà luce su quello che è accaduto: forse si scoprirà che l'attacco è stato perpetrato da uno studioso interno per motivi personali oppure scandalizzato dalle procedure dell'istituto. Oppure verrà alla luce che si è trattato di un attacco esterno, magari da qualcuno avverso alle tesi serriste dell'Hadley Centre: non dimentichiamoci che siamo alla vigilia del Summit di Copenaghen!

Questo ci interessa poco.
Il punto è: le informazioni che stanno via via trapelando sulla rete sono davvero scandalose. Se si dimostrassero vere, saremmo davvero di fronte ad un Climate Gate, uno scandalo che colpirebbe buona parte del mondo accademico che si occupa di questioni climatiche.
Vediamo quindi in sintesi quali sono per ora le principali informazioni scottanti che emergerebbero dalla disamina delle numerose mail diffuse in rete.

1.Prima di tutto emerge un uso del metodo del peer-review davvero poco corretto.
Tale metodo è stato messo a punto per valutare la correttezza operativa delle pubblicazioni scientifiche: il suo scopo primario è quello della revisione paritaria. Stando alle mail fuoriuscite, sembra che spesso e volentieri, invece, si sia abusato del peer-review fino a trasformarlo in un sistema di filtraggio lobbistico. Praticamente si facevano pressioni perché certi studi fossero posti all'attenzione della comunità internazionale ed in primis dell'IPCC ed altri invece rimanessero in un cono d'ombra.

2. Un'altra accusa, suffragata dai documenti fuoriusciti, riguarderebbe la gestione dei dati climatici dell'Hadley, la più lunga al mondo. Da tempo si chiede ai ricercatori del centro di mettere a disposizione le serie temporali originarie: il rifiuto è sempre stato netto. Ma in tal modo viene meno un principio fondamentale del metodo scientifico: la riproducibilità dell'esperimento! Ora il sospetto di una manipolazione dei dati originari appare più fondato.

3. Ma l'accusa più grave, che emergerebbe dalla disamina dei file, è questa: il gruppo di scienziati "attaccati" avrebbe agito cercando di manipolare i fatti e le teorie allo scopo di ostentare all'esterno un'immagine unitaria e concorde dello scenario climatico. Mi spiego meglio. Dalla lettura dei file spesso emergono consapevolezze da parte degli scienziati che la teoria dell'AGW (il riscaldamento globale dovuto all'uomo) avrebbe dei punti deboli. Ma tali studiosi hanno deciso di nascondere questi dubbi. Non solo: se fossero vere le mail, risulterebbe che gli studiosi avrebbero cercato di modificare le loro ricerche per fare in modo che risultassero più omogenee!

Questo è lo stato dell'arte a pochi giorni dalla fuga di notizie che ha colpito, voglio ricordarlo, in modo illegale l'Hadley Centre. Molti, lo ripeto, sono i dubbi che permangono. Non ultimo il momento scelto per l'attacco informatico: a pochi giorni dal Summit di Copenaghen.
Non ci resta che attendere per capirci qualcosa di più.

Aldo Meschiari

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I commenti dei lettori

romeob ha scritto il 20-12-2009 ore 16:18

Teniamo conto che alla fine è solo un problema economico.
Domandiamoci: "Chi ci guadagna)"

andreaatparma ha scritto il 28-11-2009 ore 23:14

ma c'è ancora qualcuno che cade dal pero?
siti come questi non li leggete mai?
http://scienceandpublicpolicy.org/
http://wattsupwiththat.com/
http://co2science.org/index.php
http://people.iarc.uaf.edu/~sakasofu/climate.php

e chi più ne ha più ne metta.

dario ha scritto il 26-11-2009 ore 11:49

Il fatto è che, dalla faccenda del ClimaGate, emerge la famosa sensazione degli "involtini cinesi": se vieni a sapere che in un qualche ristorante cinese hanno messo carne di cane o di piccione negli involtini, cominci a chiederti: quante volte, in tutti gli anni passati, mi sarà successo di mangiare involtini fatti con chissà cosa dentro? E così pure, se negli ultimi 10 anni il CRU ha "taroccato" i dati, cosa non sarà successo in precedenza? Il vero danno di queste "bischerate" è che toglieranno credibilità a TUTTI gli scienziati. Il minimo da aspettarsi è una bella serie di lettere di dimissioni a firma di Jones, Mann & soci.

furia ha scritto il 26-11-2009 ore 11:17

@ marco

sulla veridicità ormai non ci sono più dubbi perchè i diretti interessati non hanno smentito e hanno vanamente tentato di giustificarsi. E' proprio la lotta contro una gas innocuo come la CO2, lotta che muove capitali immensi, che va a sottrarre risorse fondamentali per quello che è l'inquinamento vero dell'aria, dell'acqua e del suolo, del dissesto geologico, per il raggiungimento dell'indipendenza energetica. Le politiche AGW non sono ecologiche, sono anti-ecologiche.

Alessio ha scritto il 25-11-2009 ore 12:19

"Molti, lo ripeto, sono i dubbi che permangono"Questo non sembra pero? impedire di buttarsi sul pezzo e mordere nel gruppo.A poco serve ripararsi dietro un condizionale:da giorni le notizie riportate al pubblico sono chiaramente da una parte della medaglia.Se quello che interessa è riportare una notizia, perchè non presentare i fatti come spiegati da entrambe le parti?Perchè non specificare che certi siti  riportano che il carteggio rubato mostrerebbe le peggio nefandezze (citando carteggio e nefandezza), mentre le dichiarazioni dei diretti interessati contestualizzano le affermazioni (carteggio e contesto)?Non si aiuterebbe la gente che voglia capire, a farsi un'idea della vicenda con la propria testa?Strumento potente la capacità di filtrare le notizie secondo le proprie convinzioni..La prerogativa vostra sarebbe divulgare al pubblico di non addetti una notizia e non forzare opinioni. Altrimenti dovreste scrivere "noi crediamo che il carteggio mostri".Sarebbe più onesto.

Marco ha scritto il 25-11-2009 ore 11:35

A prescindere sul vero o falso che sia, voi credete che l'uomo attualmente stia facendo un buon uso del pianeta Terra? I gas serra vanno ridotti e basta! Le foreste non vanno tagliate e basta! Che discorso è: "il GW non è colpa dell'uomo quindi chissene frega"? Allora inquiniamo e viviamo immersi nei nostri stessi rifiuti (solidi, liquidi e gassosi)? Ma per favore!

rocco ha scritto il 25-11-2009 ore 09:21

Già Francy, credo che una delle conseguenze peggiori dell'identificazione dei temi ambientali con il GW sia il ridemensionamento di tutto ciò che è altro da GW, ma che si chiama inquinamento e dissesto idrogeologico e paesaggistico. Chiariamoci, credo che il risparmio e l'indipendenza energetica (se possibile) vadano messi in alto nelle priorità di ogni nazione, e per questo la riduzione di emissioni la vedo in un'ottica positiva. Il dibattito sul GW lo vedo solo dal punto di vista scientifico.

Francy ha scritto il 24-11-2009 ore 19:13

Se tra qualche anno si scoprisse che ci stavano prendendo in giro come quando volevano vendere a tutti il vaccino per l'aviaria cosa soccederà? Forse qualcuno verrà penalizzato nella carriera o saranno tutti promossi per aver fatto gli interessi dei potenti?
Intanto la gente che si preoccupa del GW forse fa meno attenzione al cemento che dilaga distruggendo il territorio e tutti gli altri gravi problemi ambientali

Dario ha scritto il 24-11-2009 ore 13:17

Bravo Rocco, il peer-review riempie la bocca ma se lo conosci lo eviti; spesso non funziona, + x noncuranza ke x connivenza (o semplice "do ut des" tra colleghi).
Se penso che persino io sn riuscito a pubblicare un poster all'EGU di Vienna ad aprile... credo nn lo abbia letto nessuno...
Ma se avessi messo nel titolo le 2 paroline magiche ("climate change") mi davano il Nobel...
E pensare che nel 1991, x averne invece parlato nella mia tesi, a momenti mi giocavo la laurea: come cambiano i tempi....

rocco ha scritto il 24-11-2009 ore 10:33

Al primo commentatore: l'anidride carbonica non è dannosa per la vita, anzi è benefica per il mondo vegetale. Chi vive nel mondo scientifico come me sa che il peer-review non è infallibile, anzi è spesso fallibile. A volte per connivenza a volte per non curanza. E poi sappiamo anche qual'è l'interesse del mondo scientifico nell'AGW, reperire fondi. Sappiamo che oggi inserire nel progetto di ricerca la parola cambiamenti climatici è quasi un must.

Sergio Musmeci ha scritto il 23-11-2009 ore 16:48

Se una serie storica climatica fitta sempre di più (anche a posteriori) con la teoria del GW, se cioè la correzione continua degli errori che per loro natura dovrebbe essere random porta a un continuo "miglioramento" del trend verso l'alto, già quella è un operazione di "autodiscredito". Lo vado dicendo da tempo. Non si può ritenere credibile che ogni volta che passa un mese o un anno, il passato è più freddo e il presente è più caldo (ma domani il presente di oggi diventerà un pò più freddo). Visto che comunque il GW esiste, mi chiedo a chi giovino queste cose. Seppure ci fosse motivo di allarme, cè il rischio che il tutto (e non è così) passi come una truffa. Magari solo per aumentare l'anomalia di 0,05 gradi!

I. V. ha scritto il 23-11-2009 ore 14:16

E da noi????
Perchè tutto tace... meglio parlare di veline, escort ecc ecc.
Ci hanno bombardato con AGW e quant'altro... ci sono troppi interessi legati all'ambiente...
proprio ora che molte società ed imprese si stanno indirizzando su questa materia: dalle automobili, assicurazioni, costruttori vari...

Aldo Meschiari ha scritto il 23-11-2009 ore 14:06

A dir la verità ne hanno parlato molti giornali internazionali, ben più prestigoiosi dei nostri media.
Ad esempio: BBC story
The Guardian
Foxnews
The Telegraph
New York Times
Washington Post
ABC News
Associated Press

mauro ha scritto il 23-11-2009 ore 12:55

certo che se queste notizie sono vere siamo veramente messi bene.Mah aspettiamo che qualche tg dia la notizia ma non credo.Ciao a tutti

cotamax ha scritto il 23-11-2009 ore 10:51

Gentilissima redazione MTG, vorrei chiedere perchè secondo voi nessun media ne parla, come evidenziato da altri lettori. Si tratta di una notizia che se confermata in parte o tutta porterebbe strascichi rilevanti a livello mondiale, ma l'unico giornale italiano non settoriale che ha dedicato un articolo è stato "Il foglio". Che mi risulti sui media televisivi, quelli che hanno più presa sull'opinione pubblica, non vi è traccia di questa notizia. Mi sa tanto che questo strano silenzio avvalora già di per se ciò che sarebbe stato scoperchiato. Noi appassionati sospettiamo già da tempo che il Gw sia enormemente ingigantito ad arte, ma la gente comune che segue solo i tg non ne hanno la minima idea, quindi ancora una volta forse stanno riuscendo a non far diffondere le notizie che non vogliono. P.s.: non sono per mia natura uno che vede complotti di stato dappertutto ma a volte davanti a comportamenti generalizzati molto strani è bene fermarsi a riflettere.