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Tutta Italia sotto la neve? Ecco la configurazione perfetta!
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Proviamo a immaginarci, per la gioia degli amanti della neve, la configurazione perfetta, quella che riuscirebbe a imbiancare tutto il nostro paese, dalle Alpi alla Sicilia.

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Le carte tematiche indicano le tre tipiche situazioni da neve per l'Italia. Nell'ordine:
1. Neve da cuscinetto freddo in Pianura Padana e Scirocco nevoso sulle Alpi.
2. Stau nevoso da Bora/Grecale sul versante adriatico.
3. Rodanata con neve su buona parte del Centro-Nord.
Infine la configurazione del mitico 1956.
Rielaborazione grafica di Aldo Meschiari per il MTG.

Ho provato in questi giorni di anticlone africano, di grande nebbie pesanti in Pianura Padana e di sole estivo al Sud, a ipotizzare come dovrebbe essere una configurazione barica invernale per poter portare neve su tutto lo stivale, dalle Alpi alla Sicilia. E la prima domanda che mi sono posto è stata: ma è possibile una cosa del genere? Si è mai vista una cosa del genere?

Ovviamente la risposta dovrebbe essere negativa se consideriamo esattamente tutta l'Italia e soprattutto se valutiamo il fattore tempo. Mi spiego: geograficamente e quindi climaticamente l'Italia è costituita in modo tale da non permettere una distribuzione uniforme degli effetti di qualsiasi sistema perturbato. Lo Scirocco porta in inverno neve sulle pianure del Nord-Ovest, mentre la Bora porta neve sul versante adriatico. La cosiddetta rodanata porta la neve sul versante tirrenico, mentre il Grecale può imbiancare anche la Puglia. Purtroppo ognuno degli scenari nevosi qui descritti favoriscono aree e penalizzano altre. Trovarne una perfetta è impossibile. O forse no.
Ci sono stati certo degli anni mitici, come il 1985, il 1956 ed il 1929, che hanno certo visto la neve scendere su buona parte del paese, anche se mai in tutto il paese.

Proviamo allora ad ipotizzare la configurazione nevosa perfetta.
Prima di tutto dobbiamo valutare il fattore cronologico: non possiamo certo attenderci una nevicata da Bolzano a Palermo nel corso della stessa giornata! Ma se allunghiamo il range temporale l'ipotesi si fa più attendibile. Quindi parleremo di un'evoluzione meteo di circa una decina di giorni.
Adesso siamo pronti.

Prima di tutto ci serve una forte irruzione gelida dalle lande siberiane: ci serve l'Orso russo, che si espanda in modo imperioso verso ovest fino ad abbracciare col suo soffio ghiacciato anche l'Italia. Se poi tale irruzione fredda è accompagnata anche da una goccia fredda allora avremo il mitico Burian. Il vento delle steppe russe farebbe scendere i termometri anche nelle aree più refrattarie. In questa prima fase la neve, farinosa e svolazzante, potrebbe imbiancare tutta l'Italia peninsulare, con particolare riferimento alle regioni adriatiche e al Sud, comprese le coste siciliane.

Il freddo arriverebbe ovunque, anche se le Alpi e buona parte del Nord rimarrebbero a secco. Probabilmente anche l'area tirrenica centrale non vedrebbe un gran che. Ma se dopo qualche giorno il Burian si attivasse una saccatura artica in grado di penetrare attraverso la porta del Rodano, allora la neve scenderebbe copiosa su tutta l'Italia tirrenica e in Pianura Padana.

A questo punto solo le Alpi rimarrebbero congelate ma poco innevate. Allora ecco che dietro la saccatura artica ti arriva la tipica perturbazione nord-atlantica, che sprofondando nel Mediterraneo centrale attiverebbe un minimo sul Ligure in spostamento sul Tirreno. Ancora neve a palate in Pianura Padana, ma lo scirocco scatenerebbe lo stau nevoso su tutte le Alpi. E sarebbe neve copiosa!

Ecco, come vedete, sarebbero tutti accontentanti.
Nel giro di una decina di giorni tutta l'Italia avrebbe visto la dama bianca, spesso anche in quantità considerevoli.
Quante sono le probabilità che una tale dinamica meteo si possa verificare?
Poche, davvero poche se pensiamo al susseguirsi immediato di ben tre tipiche configurazioni nevose: Burian e quindi Bora e Grecale, poi Rodanata e infine Scirocco nevoso.
Ma ipotizzarlo non ci costa nulla ...

Aldo Meschiari

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I commenti dei lettori

andrea ha scritto il 04-12-2009 ore 10:49

vedi che uno scenario cosi s è verificato nel dicembre 2007...ma anche se i venti hanno fatto questi spostamenti i risultati non sono stati quelli citati da te o meglio le nevicate ci sono state ma non su tutta italia....

davide ricci ha scritto il 03-12-2009 ore 15:20

ok perfetto, allora aspetto l'articolo!

Redazione MeteoGiornale ha scritto il 02-12-2009 ore 22:44

Gentile Davide, nei prossimi giorni pubblicheremo un articolo in cui spiegheremo i motivi delle nevicate genovesi.

davide ricci ha scritto il 02-12-2009 ore 21:36

buonasera! Io sono di La Spezia e mi sono sempre chiesto perchè qui nel levante ligure la neve cada solo in eventi eccezionali, mentre a genova e a savona si hanno sempre almeno 2 nevicate l'anno, anche se normalmente spezia è la città più fredda della liguria. scusate la mia ignoranza, ma questo per me è un mistero... sarei molto grato a chi riuscisse a rispondermi!
grazie e a presto!

Aldo Meschiari ha scritto il 24-11-2009 ore 16:06

Salve Sig. Marchese.
Ricordo quell'episodio con grande nostalgia.

Giuseppe Marchese ha scritto il 24-11-2009 ore 13:38

Buongiorno a Lei Dott. Meschiari ed a tutti i lettori.
Se posso permettermi, io ricordo la configurazione perfetta avvenuta dal 28/2 al 07/03/2005.
Primo atto dal 28/2 sera al 2/3: possente irruzione dall' est che ha fatto precipitare i termometri in tutta la Valpadana anche in alcuni casi a 2 cigre negativi;

Secondo atto: sovrapposizione aria calda in data 3/3 su uno strato consistentemente freddo con risultato di una nevicata perfetta da Genova a Trieste (solo le coste romagnole ebbero pioggia);

Terzo atto: conservazione della neve per 4/5 giorni grazie all' effetto albedo.

Tutto cio' fu vanificato in seguito solo perche' era primavera meteorologica.

Di sicuro se avveniva fra il 31/12 ed il 6/1 tutto cio' sicuramente avrebbe nevicato fino al Lazio ed in Puglia ed al nord si sarebbe coservata la neve almeno 25 giorni.....

FRANCESCO PG ha scritto il 23-11-2009 ore 18:49

una configurazione simile se non sbaglio dovrebbe essere stata la causa della neve che ha imbiancato il versante tirrenico centrale e settentrionale dal 26 al 29 dicembre 1996. io avevo 13 anni, mi trovavo a todi in provincia di perugia, la temperatura scese dai +10 gradi delle ore 14 del 26 ai +2 delle ore 18 dello stesso giorno, e la sera iniziò a nevicare con -1 gradi! la mattina del 27 ci svegliammo con 50 cm di neve ed un cielo sereno e -5 gradi! il 28 dic stesso scenario, perturbazione atlantica in arrivo da ovest, di sera nuova neve!!altri cm sopra quella già presente! tutto fino al 31 dic. il 1° gen 1997, mattina con +8 gradi, di tutta la neve del giorno prima poche tracce! qui a perugia l'aspetto una configurazione simile. al massimo arriva grecale da n/e, oppure il classico nucleo freddo balcanico, giusto 2 o 3 cm di neve!! per fortuna abbiamo l'appennino umbro marchigiano a 100 km! la prima domenica serena dopo la neve...SI VA'!!!!!!!!!

Aldo Meschiari ha scritto il 19-11-2009 ore 18:47

Ringrazio ancora tutti i lettori per i loro graditissimi commenti.

Max ha scritto il 19-11-2009 ore 16:44

Grande articolo e grande pezzo di giornalismo meteo, capace di far assaporare a chiunque osserva il tempo non solo per sapere se piove o se farà caldo, ma perchè prova passione, curiosità e fame di sapere.
Come trasformare la metereologia, una scienza fredda e comprensibile solo a pochi studiosi in uno strumento chiaro e divulgabile a tutti.

cosc ha scritto il 19-11-2009 ore 12:31

Io non ho potuto assistere alle nevicate dell'85, purtroppo, perciò spero possa verificarsi ancora una volta quell'annata storica che ricordano tutti nel Sannio come una delle più propizie. Solo nel mio paese a 450m cadde un metro e mezzo di neve!

alexx (monfalcone ) ha scritto il 19-11-2009 ore 11:54

sarebbe veramente bello rivivere di nuovo quel mitico gennaio 1985 o febbraio 1986.. e altri avventi memorabili.

Roberto Breglia ha scritto il 18-11-2009 ore 23:38

La trasmissione del gen. A.Baroni era del 31 dicembre 84 e non del 31 gennaio come ho erroneamente scritto

maurizio da trento ha scritto il 18-11-2009 ore 22:21

speriamo quella nord atlantica con neve sulle alpi fino al piano

arturo ha scritto il 18-11-2009 ore 21:05

Mi basta una piccola nevicata con temperatura intorno allo zero, in modo tale che la neve non trasformi il terreno in un landa di fango (tanto vale che piova con temperatura più mite), ma neanche in una lastra di ghiaccio (rendendo strade e marciapiedi impraticabili), insomma con zero gradi la neve non è ghiacciata, non crea enormi problemi alle strade, ma non è neanche la solita poltiglia che cade di solito in pianura padana.

Roberto Breglia ha scritto il 18-11-2009 ore 21:01

Grandioso Aldo! Se ciò che hai descritto con grande precisione si avverasse sarebbe un evento sensazionale. Io ricordo,avevo vent'anni,il mitico gennaio 85 e quel gelo mi affascinò tantissimo. Ho ancora in mente le parole dell'indimenticabile gen. A.Baroni il quale,nella trasmissione del 31 gennaio 84,annunciò per i primissimi giorni di gennaio una intensa ondata di gelo sull'Italia.Spiegò che tutto ciò si sarebbe verificato in seguito ad un fortissimo riscaldamento della stratosfera sopra il polo nord. In effetti lo stratwarming,a volte,ha causato ondate di gelo in Europa e Stati Uniti.....chissà magari quest'anno una serie di fattori favorevoli,imbiancherà la nostra penisola da nord a sud! Buona serata a tutti