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La sorprendente quiete del Sole!

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immagine articolo 16328 Clickando sulla prima immagine si possono leggere i dati aggiornati sul numero di spotless days, sia di questo minimo che dei precedenti. Nella seconda figura abbiamo un istogramma che ben si presta al confronto tra le lunghezze dei minimi più lunghi da quando si misurano con serietà scientifica. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.
Nonostante le sempre più numerose attestazioni di sorpresa e di sconcerto mostrate dagli scienziati che si occupano dello studio della nostra stella, la fase di quiescenza continua quasi senza battute d'arresto. In questi giorni l'attuale minimo ha superato anche il ciclo 13 nel numero totale dei giorni senza macchie, che si collocava a quota 736. Con tutta probabilità anche oggi il Sole finirà per far segnare uno spotless day (giorno senza macchie), portando la somma dei cosiddetti giorni bianchi a 740. Un risultato davvero notevole se si pensa che venivamo da uno dei periodi di maggiore attività solare degli ultimi secoli (secondo alcuni studiosi degli ultimi millenni).

In effetti la parte centrale del XX secolo è stata caratterizzata da una eccezionale attività solare, che come sappiamo viene misurata attraverso il conteggio delle macchie solari, ma anche con metodi e strumenti più moderni, come ad esempio il Solar Flux. Spesso ne abbiamo discusso e trattato in articoli di approfondimento, tra cui anche gli ottimi contributi di Rossi e Di Battista. Alcuni scienziati non mancano di individuare la causa principale dell'attuale Global Warming proprio nella straordinaria attività elettromagnetica della nostra stella durante il secolo scorso. Attraverso meccanismi molto complessi, di cui abbiamo anche in questo caso provato in passato a discutere, questo eccesso di energia si sarebbe trasferita al nostro pianeta, ovviamente soprattutto agli oceani che rappresentano i principali accumulatori di calore della Terra. Ovviamente tale teoria è ancora da dimostrare.

Da una decina di anni l'attività solare mostra segnali di diminuzione, e da circa tre anni si trova in una fase di completa quiescenza. Molte sono le teorie che cercano di spiegare questa particolare situazione, e ancora di più le previsioni su quanto potrebbe durare questo minimo. Alcuni pensano che a breve il nuovo ciclo partirà facendo aumentare in modo sensibile gli indici che misurano l'attività solare. Altri sospettano che stiamo invece avviandoci verso una fase di bassa attività solare. Una parte degli scienziati si fonda su studi statistici, un'altra parte su studi fisici. Difficile per ora optare per una teoria piuttosto che per un'altra. Di sicuro ch'è solo un aspetto: questa situazione è di estremo interesse per studiare sia il funzionamento della nostra stella che i suoi indubbi effetti sul clima terrestre.

Nelle due immagini che abbiamo inserito travate alcuni dati riguardanti l'attuale minimo.
Nella prima figura (cliccateci sopra per ingrandire) sono elencati i dati aggiornati sul numero di spotless days, sia di questo minimo che dei precedenti. Nella seconda figura abbiamo un istogramma che ben si presta al confronto tra le lunghezze dei minimi più lunghi da quando si misurano con serietà scientifica. Notate che ormai siamo al quarto posto di sempre, a circa 200 giorni dal terzo posto, i 931 spotless days del ciclo 14.

In conclusione vogliamo ribadire l'estremo interesse di tale occasione per meglio comprendere il rapporto tra attività solare e clima terrestre, ricordando però che non sono certo tre anni a fare la differenza quando si parla di clima. Solo se l'attuale fase di bassa attività dovesse prolungarsi per alcuni decenni, come è avvenuto in passato in occasione dei grandi minimi del 1600, del 1700 e del 1800, potremo riscontrare variazioni importanti anche nel clima della Terra. Senza dimenticare che l'altro grande indiziato di tale fase di Global Warming, l'uomo, non può essere certo dimenticato e sottovalutato.

Pubblicato da Aldo Meschiari - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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