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Venti oceanici e un po' di variabilità sparsa. Vivace instabilità nel Triveneto

Il Campo di Alta Pressione sta manifestando inequivocabili segni di stanchezza. Al Nord le perturbazioni oceaniche rendono il tempo molto variabile e persino instabile, al Centro Sud transitano spesso nubi stratiformi.

immagine articolo 16006 L'Europa sta gradualmente vestendo gli abiti autunnali. Un'area di Bassa Pressione particolarmente profonda è situata in vicinanza dei Paesi finnici e la sua rotazione convoglia aria decisamente fresca e instabile su diversi Parsi del Continente. Il tempo è divenuto autunnale nelle Isole Britanniche, su parte della Francia, nei Paesi Bassi, in Germania e naturalmente in Scandinavia. Le perturbazioni sono talmente ampie che le code raggiungono l'arco alpino e da qui trae origine quella spiccata variabilità che nelle ultime 72 ore ha avvolto le regioni Settentrionali.

L'estensione perturbata è tale da favorire anche un richiamo di aria piuttosto umida in seno al Mediterraneo, ove i venti si sono disposti dai quadranti occidentali incentivando il transito di qualche stratificazione più o meno densa anche in Sardegna e su gran parte del Centro Italia. Se osservassimo l'istantanea satellitare mattutina ci renderemmo facilmente come l'evoluzione sia grosso modo statica. L'accentuazione della ventilazione occidentale è coadiuvata stamane dalla formazione di un piccolo minimo orografico tra il Mar Ligure e l'Alto Tirreno.

Una piccola area di Bassa Pressione che incentiva il transito di nubi più o meno dense tra Toscana, Umbria, Lazio e regioni del medio versante Adriatico. Una configurazione barica che ci serve per spiegare facilmente quei piovaschi che vengono segnalati sul Basso Lazio e che ben presto potrebbero estendersi anche alla Campania settentrionale. Aggiungiamo inoltre che l'intera Penisola sta registrando un incremento della ventilazione da Sudovest, quindi di Libeccio. In queste situazioni nei versanti orientali peninsulari si attivano correnti secche favoniche che dall'Appennino discendono verso i litorali e rendono i cieli limpidi o al più leggermente lattiginosi per via delle succitate nubi stratiformi.

Un parziale incremento della nuvolosità è previsto tra il pomeriggio e la sera anche lungo la fascia tirrenica meridionale, qualche altra nube avvolgerà i cieli delle due Isole maggiori. Isole che ancora oggi avranno modo di registrare temperature decisamente estive, in particolare la Sicilia, ove la colonnina di mercurio potrebbe salire fino ai 37-38 gradi di Catania.

Abbiamo volutamente tralasciato le regioni Settentrionali in conclusione, perché le più soggette all'influenza perturbata innescata dalla depressione finnica. Sul Triveneto il tempo sarà instabile, o localmente perturbato. Attualmente si segnalano diversi temporali sul Friuli Venezia Giulia e nei rilievi alpini tra Veneto e Alto Adige. Nel corso delle prossime ore i modelli indicano una ulteriore accentuazione della fenomenologia soprattutto nel Friuli Venezia Giulia, ove le precipitazioni potrebbero risultare anche di forte intensità. Nel corso del pomeriggio saranno probabili degli sconfinamenti anche in pianura, sino al Veneto.

Per un miglioramento si dovrà attendere la sera, quando inizieranno a fluire correnti più secche e fresche da nord. I primi sbuffi settentrionali giungeranno sul Nordovest, ove il tempo sarà un po' variabile al mattino per frequenti stratificazioni. Poi seguiranno ampie schiarite dappertutto, complice una sensibile accentuazione dei venti da N/NO e quindi del foehn nelle valli alpine esposte. Sul Mar Ligure, invece, permerrà un forte Libeccio, con tendenza a rotazione da Ponente nel corso della sera.

Pubblicato da Ivan Gaddari

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