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I decade d'Agosto calda e con precipitazioni, anche forti, ma mal distribuite
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Continua il trend di anomalie termiche positive.

I primi dieci giorni di agosto mostrano una anomalia netta nazionale di circa +1°C. Molto caldo è risultato invece il Nord-Est, con quasi +2°C. Le piogge, per lo più a carattere temporalesco, sono risultate molto mal distribuite, anche se molto violente nel settore alpino.

immagine 1 del capitolo  del reportage 15871

Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte: NOAA

Ancora una decade calda, con un valore medio nazionale di circa +1°C rispetto alla media CLINO (1961-1990), leggermente inferiore rispetto alla nuova media CLINO (1971-2000). In effetti questi primi dieci giorni si inseriscono quasi perfettamente nel trend climatico degli ultimi dieci anni. Da notare solo il dato del Nord-Est, che con quasi +2°C sopra la media si distingue nettamente dal resto del paese. Molte più contenute invece le anomalie sulle restanti macro-aree.

immagine 2 del capitolo  del reportage 15871

Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.

Vediamo ora alcuni dati (espressi in mm) relativi alle precipitazioni dei primi dieci giorni di agosto 2009:
Dobbiaco 84 (molti giorni con pioggia)
Tarvisio 65 (64 il 3 e il 4)
Malpensa 60 (55 il giorno 3)
Passo Rolle 56 (diversi giorni con pioggia)
Milano 43 (tutti il giorno 9)
Torino 40 (diversi giorni con pioggia)
Pescara 39 (37 il giorno 4)
Aviano 36
Venezia 28
Ancona 24
Trieste 22 (sul Carso accumuli molto più consistenti, attorno 70 mm in due distinti episodi)
Arezzo 20 (il giorno 9 soprattutto)
Cervia 15
Bari 11 (il giorno 4)
Termoli 11 (quasi tutti il giorno 4)
Genova 8
Firenze 6 (il giorno 8)

Da questo elenco appare chiaramente che l'area più colpita dai temporali è stata quella alpina e prealpina. Ma anche il versante adriatico ha avuto piogge interessanti per il periodo. Quasi completamente a secco invece le regioni a sud del Po, come l'Emilia, e soprattutto tutto il versante tirrenico, l'Italia meridionale e le Isole maggiori. Tale scenario è graficamente rappresentato nella carta tematica qui proposta.

immagine 3 del capitolo  del reportage 15871

Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte: NOAA

Ancora una volta sono stati i venti meridionali a prevalere sull'Italia peninsulare, mentre al Nord e poi successivamente sul versante adriatico si sono fatte strada alcune ondulazioni cicloniche di origine nord-atlantica, a dir la verità non troppo incisive. Ma si sa che in questa fase dell'anno bastano anche lievi infiltrazioni di aria più fresca per instabilizzare notevolmente la troposfera, vista l'elevatissima energia in gioco.

Nella terza carta tematica troviamo rappresentate le anomalie dei geopontenziali alla quota strategica di 500 hPa. Notiamo la vasta area anticiclonica su Europa settentrionale e centrale, mentre su quella occidentale un'anomalia negativa si è fatta strada verso sud-est. È proprio da questo avvallamento barico che si sono staccate le infiltrazioni fresche (freccia blu) ed instabili che hanno interessato soprattutto il settore alpino. Non dobbiamo mai dimenticare,infatti, che il periodo più piovoso per le Alpi è proprio l'estate. Altrove invece ha dominato una circolazione alto pressoria, anche se non troppo calda.

Aldo Meschiari - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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