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Luglio caldo, ma non eccezionale. Precipitazioni mal distribuite!
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Luglio caldo con 1,5°C sopra la media.

Luglio 2009 ha presentato alcune forti ondate di calore, come tipico in estate. Molto forti le fiammate a metà mese e a fine mese. Precipitazioni irregolari, come tipico dell'estate, molto abbondanti sulle Alpi e sull'area prealpina.

immagine 1 del capitolo  del reportage 15813

I pannello. Fonte NOAA.

Con una valore che si aggira su +1,5°C sopra la media, luglio 2009 si presenta come un mese caldo ma non eccezionale, ben distante dal terribile 2003 che presentò addirittura +3°C di anomalia positiva! Anche i dati NOAA confermano una anomalia moderata, con +1°C sopra la media di riferimento (1968-1996). Tale situazione è ben rappresentata nella prima carta tematica, dove si possono vedere le anomalie termiche del mese precedente suddivise per macroaree geografiche. Notare che le aree più calde sono risultate essere la Sardegna e l'area adriatica centrale, con circa +2°C di surplus termico.

Molto interessante anche il secondo grafico, gentilmente tratto dall'ottimo blog di Alessandro Patrignani ospitato dal MTG a questo indirizzo globalwarming.blog.meteogiornale.it, dove possiamo vedere l'andamento delle anomalie termiche in luglio nell'area italiana. Si notano molto bene gli scarti termici verso l'alto avvenuti intorno agli anni Ottanta e negli anni 2000. Il mese appena terminato si inserisce nel deciso trend verso il riscaldamento degli anni 2000.

immagine 3 del capitolo  del reportage 15813

III pannello. Fonte NOAA.

Vediamo adesso di analizzare lo scenario delle anomalie dei geopontenziali all'altezza strategica di 500 hPa per capire quali sono state le principali figure bariche che hanno dominato la scena meteo nel comparto euro-atlantico. Notiamo subito come sull'area nord-atlantica, appena ad ovest delle isole britanniche, vi sia stata una profonda anomalia negativa, a cui ovviamente ha fatto da contraltare una anomalia positiva in sede mediterranea centro-occidentale (NAO+ ed EA+). Quindi il subtropicale ha spesso allungato le sue spire verso l'Italia, specialmente in due occasioni: a metà mese e soprattutto a fine mese. A inizio mese e a metà mese, a porre fine alle ondate di calore precedenti, vi sono state invece due onde perturbate che hanno colpito soprattutto il Nord, con particolare riferimento all'area alpina, prealpina e in parte padana, come è normale nella stagione estiva. Ricordiamo infatti che è proprio l'estate il mese più piovoso per le Alpi!

Conferme di quanto sopra scritto le troviamo della quarta carta tematica, relativa alle anomalie precipitative in Europa.
Si possono notare le aree a maggior surplus precipitativo proprio sulle Alpi, ma anche in Portogallo, in Europa centrale e soprattutto nelle Isole britanniche e Scandinavia meridionale. Tipica situazione da NAO+. Più secche le altre regioni italiane, soprattutto a sud del Po, se si fa eccezione di un'area tra Umbria, Alto Lazio e Toscana.

immagine 4 del capitolo  del reportage 15813

IV pannello. Fonte NOAA.

Infine, nell'ultimo grafico sempre tratto dal sito di Patrignani,
vediamo l'andamento delle precipitazioni nell'area italiana secondo i dati NOAA.
Notate come il mese di luglio si inserisca perfettamente nella norma degli ultimi dieci anni circa.
Infatti le precipitazioni sono state complessivamente quasi normali a livello assoluto, mentre a livello regionale e locale si sono registrate fortissime disparità, come è tipico del mese estivo per eccellenza.

Aldo Meschiari - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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