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Una prima decade di luglio calda e temporalesca al Centro-Nord
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Violenti temporali hanno colpito in modo disorganizzato

Ancora temperature sopra le medie soprattutto rispetto ai dati Climo. Ma anche molta instabilità con fenomeni temporaleschi mal distribuiti ma anche molto violenti.

Ancora dieci giorni caldi, con un valore medio nazionale di circa +1°C sopra la norma Climo.
D'altra parte i dati NOAA e quelli new Climo attenuano molto tale surplus termico, sino a circa +0,5°C, dimostrando che tale prima decade di luglio, rientra dal punto di vista delle temperature, nella media degli ultimi 10 anni. Fa eccezione la Sardegna, con quasi +3°C di anomalia positiva, e in minor misura la Sicilia. Nella prima carta tematica potete vedere con i colori rappresentate le anomalie secondo il NOAA, mentre coi numeri avete le anomalie Climo.

immagine 1 del capitolo  del reportage 15605

I pannello. Fonte NOAA.

Ciò che invece ha attirato maggiormente l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica sono stati i fenomeni temporaleschi che, seppur mal distribuiti, sono risultati essere in alcuni casi violenti e disastrosi. Basti pensare a Milano coi suoi 150/180 mm accumulati in un unico episodio temporalesco: un vero e proprio nubifragio! Ma anche il Friuli, il Veneto, l'Emilia e altre zone del paese hanno registrato fenomenologia temporalesca violenta.

La causa di questa ondata temporalesca va ricercata innanzitutto nelle alte temperature che rappresentano una riserva notevole di calore sensibile, e poi nelle elevate percentuali di umidità che rappresentano invece abbondanti riserve di calore latente. Un vero mix esplosivo, pronto a deflagrare al primo innesco, di qualsiasi tipo sia. E nella seconda carta tematica possiamo vedere come spesso tale innesco è stato fornito da cause dinamiche. In effetti aria più fresca ed instabile alle quote medio-alte della troposfera ha spesso sovrastato aria molto calda e umida, favorendo in tal modo forti correnti convettive. Notate come le anomalie dei geopontenziali alla quota strategica di 500 hPa dimostrino gli sconfinamenti frequenti di masse d'aria atlantica sul nostro paese, soprattutto al Nord e al Centro. Va anche ricordato il flusso orientale al suolo, che favorisce sempre fenomenologia temporalesca sul versante orientale del paese.

immagine 2 del capitolo  del reportage 15605

II pannello. Fonte NOAA.

Infine, diamo un'occhiata alle anomalie precipitative di questi primi dieci gironi di luglio.
Va ribadito che le piogge sono state spesso a carattere temporalesco e poco organizzate e che i dati NOAA non possono ambire a rappresentare una fotografia precisa e fedele delle infinite realtà regionali o locali. In generale però notiamo come il Nord e parte del Centro adriatico siano stati molto bersagliati dai rovesci, rispetto all'area ligure-tirrenica e a quella meridionale.

immagine 3 del capitolo  del reportage 15605

III pannello. Fonte NOAA.

Aldo Meschiari - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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