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La situazione termica negli Oceani sorprende gli studiosi
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La Nina in forte sviluppo, malgrado le previsioni di una sua prossima attenuazione, mentre l'indice AMO, correlato alle temperature del Nord Atlantico, è in costante diminuzione.
weather.unisys.com: Fredde temperature sia sull'Atlantico che sul Pacifico, per il doppio fenomeno della Nina e dell'AMO negativo.
Marco Rossi: 12-03-2009 ore 21:14
Possiamo notare due particolarità, nell'ambito della situazione degli Oceani in questo periodo.
Prima di tutto, l'ulteriore intensificazione del fenomeno della Nina, oltre i livelli delle previsioni emesse nei mesi passati dai vari centri di calcolo.
Dopo l'intensa Nina che culminò nel Gennaio 2008, ci si sarebbe infatti aspettati una fase caratterizzata da temperature equatoriali lievemente inferiori alla norma, per poi risalire più o meno rapidamente verso una situazione opposta, stando al ciclo La Nina - El Nino che si alternano tra di loro ogni 4-6 anni circa.
L'ulteriore intensificazione della Nina che si sta verificando in questi giorni, ha un po' sorpreso gli studiosi che, adesso, hanno modificato le loro previsioni annunciando un raffreddamento piuttosto intenso delle acque equatoriali peruviane perdurante fino almeno agli inizi della prossima Estate.
Per il prossimo inverno 2009-10, invece, sarebbe previsto l'arrivo del Nino, anche se non intenso, tuttavia a questo punto le previsioni di questo fenomeno potrebbero anche slittare in avanti nel tempo.
El Nino e La Nina sono imputati di notevoli effetti climatici in ambito intertropicale, ma studi vengono compiuti per verificare eventuali influenze in ambito europeo e mediterraneo.
Si ricordano infatti i miti inverni e le caldissime Estati negli anni 1983, 1998, e 2003, legate alla probabile influenza del Nino, e gli episodi siccitosi invernali sul Nord Italia correlati alla presenza del fenomeno opposto (come, ad esempio, nel 1997).
Ma molto più importante, e, per certi punti di vista, sorprendente, è l'andamento dell'indice AMO, che si è negativizzato fino a raggiungere un valore, in Febbraio, di -0,113, che non veniva più raggiunto dal Novembre 1996.
Questo indice, che è più importante per il nostro Paese ed il Continente Europeo, dà un'indicazione dell'andamento delle temperature dell'Atlantico Settentrionale.
Infatti un aumento ciclico di precipitazioni sulla fascia tropicale causa un rallentamento della Corrente del Golfo, e della quantità di calore che essa trasporta verso settentrione, secondo un ciclo di durata variabile tra i 20 ed i 40 anni (anche se, seguendo il grafico delle variazioni di tale indice a partire dal 1856, si notano periodi anche di 50 anni).
Poiché l'ultimo "ciclo freddo" dell'Atlantico Settentrionale, si è concluso nel 1996, dopo aver interessato gli anni Sessanta e Settanta (decenni caratterizzati da un calo termico sulla nostra Penisola), il prossimo ciclo sarebbe dovuto iniziare non prima del 2020 circa.
Questo "anticipo" di raffreddamento ad appena 13 anni di distanza dall'inizio della "fase calda" è molto anomalo, e trova scarsi riscontri nel passato, per lo meno negli ultimi 150 anni.
Si deve pensare a qualche causa che ha provocato questo anticipo di negativizzazione dell'indice AMO, ad esempio un aumento delle piogge o della copertura nuvolosa nell'Atlantico Tropicale, che possa averne diminuito le temperature superficiali, oppure la lieve diminuzione della radiazione incidente provocata da un minimo solare molto prolungato come l'attuale.
Inutile dire che le variazioni dell'AMO sono molto più importanti, in ambito europeo, di quelle del ciclo Nino - Nina, anche perché il ciclo AMO ha durate pluridecennali, al contrario del secondo che si risolve su durate di 2-5 anni.
Marco Rossi
I commenti dei lettori
rocco gennari ha scritto il 14-03-2009 ore 16:19
appare sempre più evidente che non ci capiscono molto al di là di quello che osservano. A questo punto tutti possono fare ipotesi... se fosse un fenomeno legato ai cicli solari?
Gabry83 ha scritto il 14-03-2009 ore 16:19
Buon giorno Sig. Marco Rossi, secondo lei adesso che l'indice AMO è in fase negativa unito ad una Nina intensa, c'è la possibilità che la prossima estate sia fresca con il passaggio di diverse perturbazioni?? Attendo una sua risp. Grazie
Redazione MeteoGiornale ha scritto il 13-03-2009 ore 09:48
L'AMO è l'Atlantic Multidecadal Oscillation
Dubbio ha scritto il 13-03-2009 ore 09:48
La NINA è la fase fredda dell'ENSO (El Nino Souther Oscillation)? E l'AMO che cos'e?



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