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Torna il maltempo sul Veneto: pioggia in pianura e neve abbondante in montagna
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Perturbazione accompagnata da una bassa pressione record: 975 hPa. Piogge hanno colpito soprattutto la pianura settentrionale. Neve oltre i 1000 m: oltre 60 cm di accumulo. 55 cm a Cortina, toccati i 6 m di accumulo ad Arabba da fine novembre. Sempre alto il rischio valanghe.
Cortina nuovamente sotto la neve venerdì dalla webcam di www.belledolomiti.it.
Il dominio del beltempo che ha caratterizzato la seconda parte di febbraio è finito, a scalzare l'alta pressione ci hanno pensato dei continui disturbi atlantici che già nella giornata di domenica hanno prodotto le prime piogge. Lunedì e martedì sono state 2 giornate interlocutorie mentre nelle giornate di mercoledì e di ieri il maltempo si è fatto sentire.
La caratteristica della perturbazione accompagnata da venti meridionali, ha premiato la pianura settentrionale e le zone montuose per effetto dello stau, meno cospicue le precipitazioni nella parte meridionale della regione, soprattutto nelle località costiere.
La perturbazione è giunta sulla regione accompagnata da una bassa pressione record, 975 hPa il valore toccato da molte stazioni, comunque a seconda delle zone la pressione si è attestata tra 973 e 977 hPa, un valore raggiunto solo poche volte nell'ultimo secolo.
Nella giornata di mercoledì gli accumuli di pioggia hanno toccato i 116 mm sul Faloria, tra 35 e 70 mm nella pianura settentrionale e sulle zone montuose, tra 15 e 35 mm nella fascia centrale e nel basso Veneto, sotto i 15 mm nelle zone costiere e nelle zone più settentrionali di montagna.
Nella giornata di giovedì il maltempo ha colpito ancor di più le zone montuose: fino a 136 mm sul Cansiglio, tra 60 e 100 mm l'accumulo nelle Prealpi, tra 30 e 60 mm l'accumulo nella pianura settentrionale. Sotto i 30 mm molte zone del Veneto meridionale e costiero.
In montagna le condizioni meteo sono state dominate dalla neve caduta molto in basso rispetto alle previsioni: fino a 600 m di quota nelle valli dolomitiche, fino a 800m sulle prealpi, le quote previste erano più alte di 500 m.
Gli accumuli da inizio peggioramento hanno superato i 60 cm, di seguito alcuni dati aggiornati alla serata di giovedì: Zoldo Alto 63 cm, Borca di Cadore 45cm. Neve anche nella famosa Cortina: sono caduti 55 cm di neve, quest'anno la stagione sciistica si profila più lunga del solito. 70 cm l'accumulo ad Arabba , l'accumulo di neve fresca da fine novembre raggiunge i 6 m.
La neve accumulata negli ultimi giorni è stata spesso umida e pesante, perciò il rischio valanghe si è alzato da 3 a 4: i versanti più critici sono quelli più ripidi a manto erboso. Problemi anche sui tetti dove la neve scivola trascinando a terra anche caminetti e tegole e spesso le case sono situate ai bordi delle strade rendendo quest'ultime molto pericolose
Per i dati si ringrazia il Centro Valanghe di Arabba e Alberto Perer di Centro Meteo Dolomiti.
Siro Morello
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