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La neve in pianura in Italia. Quinta Parte: la grande nevicata del 1956
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Proponiamo la carta delle isobare e quella delle aree colpite da neve in quello storico evento.

immagine articolo 14261
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Una delle situazioni da neve e da freddo più importanti della storia climatologica italiana è il mitico febbraio 1956. Dal punto di vista barico, si trattò di un classica configurazione nevosa con potente anticiclone di blocco sulla Scandinavia (1045 hPa), che risucchiò in senso antiorario aria molto fredda da nord-est verso il Mediterraneo: pensate che l'isoterma di -20°C a 850 hPa giunse praticamente a sfiorare il nostro paese sulle Alpi, mentre la -15°C entrò franca sull'Italia.

D'altra parte un minimo molto profondo al suolo (995 hPa) si posizionò sul basso adriatico, in corrispondenza della Puglia. Generalmente tale scenario meteorologico premia le regioni adriatiche, a la neve, se vi sono le giuste temperature, può giungere sino all'Emilia Romagna. Ma allora le nevicate interessarono praticamente tutto il Centro-Nord e si spinsero lungo il versante adriatico e appenninico sino alla Puglia! Osservate a questo proposito la carta numero due.

In effetti, se analizziamo con attenzione la prima carta, che riporta lo scenario barico del 1° febbraio 1956, vediamo come aria molto umida e relativamente mite è stata costretta a salire lungo la linea discontinua costituita dall'aria gelida che scendeva direttamente da nord-est, addirittura dalla Russia. La -20°C a 1400 metri giunse alle Alpi, la -15°C sull'Appennino Tosco-Emiliano, la -10°C sull'Italia centrale e la -5°C sfiorò quella meridionale, arrivando sopra Roma. Situazione questa più unica che rara: ed infatti nevicò praticamente su quasi tutto il paese durante quel mese storico, con temperature spesso sotto zero anche di giorno e valori minimi da Nord-Europa!

Molti mi chiedono, ma è possibile che in epoca di Global Warming possa riaccadere una cosa del genere, oppure un episodio simile al 1985 o al 1929?
Naturalmente la risposta è sì.
Questi episodi eccezionali avvengono generalmente ogni 20/30 anni, e sono a mio parere abbastanza indipendenti dal GW. Ciò che invece il GW ha fortemente diminuito è la frequenza di episodi nevosi medi (i classici 20 cm), che una volta erano la regola, ed ora sono l'eccezione.

Aldo Meschiari - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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I commenti dei lettori

faboulos ha scritto il 01-02-2009 ore 16:26

Gentile sig. Meschiari, le faccio i miei complimenti per i suoi editoriali molto professionali e dettagliati,però vorrei chiederle se asuo avviso cè ancora la probabilità di avere un intensa ondata di gelo e neve sull italia da ricordare, o se andremo verso la primavera portati dall atlantico e dalle correnti oceaniche? non le nascondo che seguendo l evoluzione e le mappe ho la strana sensazione di qualcosa di grosso sta bollendo in pentola.grazie per il vostro servizio saluti