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La neve in pianura in Italia. Prima Parte: la neve da cuscino freddo
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Bassa pressione sulle Baleari, Sardegna, Corsica o anche sul Golfo del Leone o addirittura sui Pirenei: neve da cuscino freddo sulla Pianura Padana Occidentale.

immagine articolo 14187
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La neve in pianura in Italia non è certo la regola.
Ci mancano le grandi masse continentali fredde a nord, come avviene negli Stati Uniti dove nevica in pianura anche a latitudini per noi impensabili: basti pensare che New York, città in inverno fredda e nevosa, è più o meno alla stessa latitudine di Napoli.
Inoltre le Alpi fanno da barriera quasi sicura per i venti che giungono perpendicolarmente da nord o da nord-ovest. Siamo circondati per di più da un mare caldo, come quello Mediterraneo, che si trova a due passi dal Deserto del Sahara. Certo è vero che il nostro piccolo mare fornisce spesso quella umidità e quell'energia necessaria a formare, nelle giuste condizioni, depressioni nevose anche molto potenti.

Insomma, se è vero che l'Italia in generale non può essere, almeno a quote pianeggianti, considerato il paese della neve al pari di stati più nordici, non mancano però le nevicate quasi ogni anno, soprattutto in alcune aree più predisposte. Ovvio che la neve in pianura è molto più frequente al Nord rispetto al resto d'Italia. Ma anche al Nord non mancano differenze, che possono essere notevoli. Già in un altro editoriale avevamo indicato le due aree pianeggianti più nevose del Nord: l'area occidentale e quella cispadana, fiancheggiante la dorsale appenninica.

Vorrei presentare ai lettori le occasioni più propizie per la neve a quote pianeggianti in Italia, analizzando soprattutto l'aspetto barico e dei venti al suolo. Ovvio che sono altrettanto importanti i sistemi depressionari in quota (500 hPa e 700 hPa) e le temperature in quota e al suolo (850 hPa). Qui però ci concentreremo sulle depressioni al suolo che portano la neve, rimandando ad altre occasioni l'analisi di altri aspetti.

Una delle classiche situazioni da neve nell'Italia settentrionale sino in pianura è la cosiddetta nevicata da cuscinetto freddo, altrimenti detta da addolcimento.
La Pianura Padana è praticamente isolata dal Mare Mediterraneo, soprattutto nella sua parte occidentale. In inverno è molto facile che si formi naturalmente in queste zone un strato di aria fredda, anche molto fredda, che giorno dopo giorno tende ad accumularsi al suolo. Ma il cuscino freddo può formarsi anche per avvezione di aria gelida da est o nord-est, che entra dalla Porta della Bora.

Se un sistema depressionario viene a formarsi nel Mediterraneo occidentale, posizionando il suo minimo nell'area tra la Spagna e la Francia meridionale, l'Italia verrà investita da correnti decisamente sciroccali che provocheranno un rapido riscaldamento ovunque, oltre che un sensibile peggioramento delle condizioni meteo. Nella prima carta tematica vediamo proprio un' area ciclonica che ha il suo minimo tra Sardegna e Corsica, ma potrebbe anche essere più ad occidente, sulle Baleari fino al Golfo del Leone.

L'aria di Scirocco è ben evidenziata dalle frecce rosse quasi parallele alle isobare.
Come già detto tali venti saranno miti ed umidi ovunque, provocando fusione della neve presente al suolo, piogge sino a quote elevate sugli Appennini. Ben diverso invece il discorso per le Alpi e soprattutto per il Nord-Ovest.
Qui l'aria umida e calda scorrerà sull'aria più fredda e più densa, favorendo la formazione di precipitazioni nevose sino al piano: una sorta di fronte caldo nevoso. Le correnti sciroccali si mangiano facilmente il cuscino freddo nella pianura veneta, emiliano-romagnola e lombarda. Ma in Piemonte, in Emilia occidentale, nella Lombardia occidentale e nella Liguria padana l'aria fredda può resistere molto a lungo, e la neve, benché pesante e bagnata, può cadere anche per ore o giorni.

Aldo Meschiari - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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