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Inverno dalle forti emozioni in Piemonte... Ora arriva l'Atlantico.
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Continuano le inversioni termiche in Piemonte e con il sopraggiungere di aria mite sub tropicale, curioso fenomeno del gelicidio nell'Alessandrino e Astigiano e temperatura molto alta sul Monte Rosa.

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Il massiccio del Monte Rosa visto dalle alture del Biellese dopo le nevicate dell'Epifania. Foto: Angelo Giovi per Meteogiornale.

Nell'ultimo editoriale ci siamo lasciati con il fenomeno dell'inversione termica che ha portato temperature molto rigide sulle pianure Piemontesi, ho fatto un accenno della risalita di aria calda di lontana origine africana ed ho descritto il repentino rialzo termico in atto sul Monte Rosa.

A volte succede, anche nei più rigidi inverni, che giornate particolarmente rigide si alternino a giornate più miti: è normale in presenza di figure stabilizzanti quale l'Anticiclone delle Azzorre.

Qualcuno si stupisce per il repentino cambio di temperatura, ma alle nostre latitudini è assolutamente normale.

Negli ultimi giorni un insidioso e prepotente ciclone mediterraneo è risalito dal Sud Italia verso le regioni del Nord Est, sfiorando solo marginalmente la nostra regione, tuttavia il suo mite respiro sub-tropicale si è fatto sentire anche sul Nord Ovest.

Nella notte del 14 Gennaio le prime nuvole cirriformi hanno velato i cieli del Piemonte Orientale, non impedendo però un deciso calo notturno su tutte le pianure con i consueti valori prossimi ai -10°C nelle valli di fiumi e torrenti.
Giovedì 15 la ritornante della depressione ha lambito la nostra regione con nuvole stratificate accompagnate da una massa d'aria molto calda che all'altezza geopotenziale di 850 hpa (circa 1500 metri) ha impedito alle precipitazioni di rimanere allo stato solido.

Stanti invece le bassissime temperature negli strati d'aria prossimi alla superficie, la pioggia che ha iniziato a cadere, prima su Alessandrino, poi su Astigiano e parzialmente su Vercellese-Torinese e Cuneese si è trasformata in ghiaccio vivo al contatto con le superfici.

Si tratta del fenomeno del "gelicidio" o anche detto "vetroghiaccio", molto frequente in Europa centro-settentrionale in caso di irruzioni di aria mite oceanica, meno frequente in Italia e solitamente relegato alla Pianura Padana.

La pioggia è iniziata a cadere nell'Alessandrino attorno alle 4 e 30 del mattino quando i termometri segnavano ancora -9°C o poco più, provocando il deposito di uno spesso strato di ghiaccio su strade, vegetazione e linee elettriche.
All'alba la precipitazione si intensifica tra Alessandrino ed Astigiano. Su strade ed autostrade si verificano le prime fuoriuscite di strada dei veicoli di quanti si recavano al lavoro, gravi incidenti stradali provocavano poi la chiusura delle autostrade A26 di Alessandria e della A21 tra Tortona e Villanova d'Asti oltre che della tangenziale di Asti lungo la valle del fiume Tànaro.

Lo spesso strato di ghiaccio, liscio e trasparente, quindi insidioso perché quasi invisibile, ha causato anche molte contusioni alla popolazione locale che ha preso d'assalto i pronto soccorso.

Esaurito il transito di aria sub-tropicale, ora siamo in attesa di un nuovo peggioramento ad opera di correnti Nord Atlantiche che, a partire dal fine settimana, ma ancor di più dal 20 di Gennaio porteranno altre precipitazioni in regione, con neve sui monti ed alta collina e probabile pioggia al piano.

In attesa del nuovo peggioramento, registriamo un repentino rialzo termico anche sul Monte Rosa.

Ho già detto dell'impennata termica del 13 di Gennaio con temperatura massima di -9,6°C, non rara ma neppure frequentissima nel mese di Gennaio.
La giornata del 16 Gennaio ha visto la stazione meteo Arpa della Capanna Margherita, sulla vetta del Monte Rosa, toccare la temperatura massima (ufficiosa) di -6,6°C .

Negli anni recenti nel mese di Gennaio il record di caldo spetta al 2008 quando si toccarono i -5,5°C il giorno 22 e nuovamente i -5,8°C il giorno 24. Lo scorso anno furono 8 le giornate con temperatura massima compresa tra -5 e -10°C.

Anche nel 2007 vi furono giornate miti con record di -6°C il giorno 13 e -7,8°C il giorno 12 e ben 10 giorni con temperatura massima superiore ai -10°C

Nel 2006 il record di caldo fu di -9,4°C il 20 Gennaio, unico giorno ad essere salito sopra ai -10°C di temperatura massima.

Nel 2005 record di caldo di -7,1°C l'8 Gennaio e -8°C il 7 Gennaio e 6 giorni in totale sopra i -10°C.

Più freddo il Gennaio 2004 con record fermo a -10,4°C il 3 Gennaio.

Infine nel Gennaio 2003 record di -8,3°C il 27 e 3 giorni totali con temperatura massima superiore ai -10°C.

Come detto l'aria Nord Atlantica in arrivo dal fine settimana dovrebbe riportare le temperature sul Monte Rosa a valori più consoni al periodo, con nuove intense nevicate.

Angelo Giovi

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