Zingarate.com - viaggiatori low cost

 
 

Meteo Giornale » Archivio » Meteo Piemonte »

Pazzo clima Piemontese: dal freddo al caldo in meno di 24 ore.
0 Commenti » Commenta

Dopo una giornata freddissima con temperature minime diffusamente sotto i -10°C, Mercoledì 14 clima mite e temperature massime oltre i +10°C.

immagine articolo 14118
immagine articolo 14118

Alberi candidi dopo la nevicata dell'Epifania. Candele di ghiaccio sui tetti piemontesi per lo scioglimento della neve ed il freddo notturno. Foto: Angelo Giovi per Meteogiornale

Ci siamo lasciati nell'ultimo editoriale con le precipitazioni abbondanti dell'Epifania, la neve al piano seguita dalla pioggia e da altra neve, poi il gelo e la nebbia ed infine l'inversione termica.

Se gli ultimi inverni erano stati caratterizzati da irremovibili figure bariche stabilizzanti a forte contributo sub-tropicale, la dinamicità dell'inverno in corso non dà certo il tempo per annoiarsi in regione.

Nel giro di pochi giorni si sono avute irruzioni fredde continentali, artico-marittime, sciroccali e persino rimonte anticicloniche degne di nota. Per non inflazionare il meteogiornale con continui articoli ho lasciato trascorrere alcuni giorni, ma il meteo di questi ultimi due giorni merita sicuramente un commento.

Martedì 13 Gennaio è stato un giorno dalla spiccata inversione termica (fenomeno presente quando l'aria, salendo in quota si riscalda anziché raffreddarsi), complice l'Albedo (fenomeno della rifrazione sulla neve dei raggi solari che ne disperdono il calore e mantengono basse le temperature nei bassi strati) in regione si sono avute temperature bassissime pur in assenza di una vera e propria irruzione di aria fredda continentale.

Il freddo pungente si è accanito soprattutto nei pianori Alessandrini ed Astigiani dove si sono toccate temperature diffusamente sotto i -10°C.
Il corso del fiume Po ha visto temperature notturne degne delle steppe Russe.
Poirino nel Torinese e Isola S. Antonio sul fiume Po Alessandrino sono state le località abitate più fredde dell'intera regione con, rispettivamente -15,5 e -15,4°C di temperatura minima notturna.
Risveglio gelido anche per Villanova Solaro (CN) e S. Damiano d'Asti con -14,1 e -14°C. Notevoli poi i -13,5°C di Alessandria-Lobbi i -13,4 di Tortona ed i -10,2°C di Casale Monferrato, a riprova del gran freddo che ha imperversato lungo la valle del fiume Po.

Quattordici sono state le località abitate, della rete regionale Arpa, che hanno registrato una temperatura minima notturna pari o inferiore ai -10°C.
Ventisei invece le località abitate con temperatura minima pari o inferiore ai -7°C, tra cui spiccano i -9,9°C di Asti, i -9,1°C di Vercelli ed i -8,8°C di Venaria Reale, nella cintura Torinese. Non da meno, molto fredde anche le rimanenti località al piano delle restanti province con minime diffusamente comprese tra -5 e -7°C.
Insomma un risveglio davvero gelido, dovuto, come detto al ristagno di aria fredda, giunta in regione dopo il transito della depressione della Befana, compressa nei bassi strati da una Alta pressione dinamica, dai valori temporaneamente piuttosto elevati.

Fortunatamente il fenomeno della nebbia è stato relegato a poche località di pianura e principalmente alle ore notturne.
Giornata di contro relativamente calda sul Monte Rosa dove, alla Punta Gnifetti la Capanna Margherita ha toccato i -9,9°C di temperatura massima diurna, infrangendo il muro dei -10°C, valore molto alto per il periodo che non si registrava dal 23 Dicembre 2008 quando la massima fu di -9,6°C e prima ancora dal 10 Novembre 2008 quando si toccarono i -8,6°C.

Se Martedì a primeggiare sono state le località di pianura, Mercoledì 14 si sono prese la rivincita le stazioni meteo di alta montagna.
Sauze di Cesana (TO) si è risvegliata con un notevole valore di -16°C, Baceno-Alpe Devero (VB) con -13,5°C e, giusto per non perdere l'abitudine Poirino ha nuovamente primeggiato tra le località al piano con i suoi -11,2°C seguita da Pragelato (TO) con -11 e Carmagnola (TO) con -10°C.
L'aumento termico in questo caso è imputabile però più che all'inversione termica ad un leggero afflusso di aria mite africana in risalita dal Sud Italia verso il Nord Est, che ha appena sfiorato la nostra regione con nuvole cirriformi e con un repentino aumento delle temperature sia minime che massime.

Il pomeriggio del 14 ha fatto registrare diffusamente le temperature più elevate dalla metà di Dicembre, quando un flusso favonico portò temperature molto alte in regione.
Il mite tepore si è fatto sentire soprattutto nelle località di collina e bassa montagna, le cosiddette "riviere" mentre al piano il caldo si è accanito su Cuneo e la provincia "Granda".

Il record di caldo è stato registrato da S. Damiano Macra con +13,8°C di massima, seguito da Ceva con +13°C e Cuneo con +11,5°C, dove l'abbondante innevamento al suolo non è stato sufficiente a riflettere e smorzare il calore dei raggi solari ma soprattutto della sopraggiunta massa d'aria di lontana origine Africana.

Trenta sono state le località della rete regionale Arpa ad aver raggiunto una temperatura massima compresa tra +8 ed 11°C, tra cui Torino Giardini Reali con +9,1°C, Biella con +8,7°C e Verbania con +8,2°C
Tra le località montane spiccano i +9,7°C di Briga Alta (CN), i +9,4°C di Alagna Valsesia ed i +8,8°C di Oropa (BI).
Il tepore, come detto, si è manifestato con particolare veemenza sulle località alto collinari pur nonostante l'abbondante innevamento ancora presente al suolo.

... E a proposito di innevamento, nonostante le ultime giornate assolate, c'è da registrare la tenacia con cui la neve resiste al suolo su tutta la regione, tanto al piano quanto sui monti. Le uniche zone in cui la neve inizia a dare segni di cedimento è la collina, dove i raggi solari giungono più perpendicolari e l'esposizione alla massa d'aria mite in arrivo dal meridione è più elevata.

Di contro tutti i fondovalle risultano ancora abbondantemente innevati con sacche di resistenza di aria molto fredda e piante ancora ben innevate nelle zone più ombreggiate.

Segnalo infine ai nostri lettori una concreta possibilità, nell'ambito di una spiccata dinamicità meteorologica, di ulteriori nevicate ad opera di un redivivo flusso perturbato Nord Atlantico dai connotati freddi a partire dall'inizio della prossima settimana. Come sempre per le previsioni dettagliate consiglio di consultare la sezione regionale del nostro sito: www.tempoitalia.it/previsioni/meteo/piemonte.html

Angelo Giovi

Condividi Meteo Giornale

Inizio Pagina

Lascia un commento

(commento da 100 a 1000 caratteri)

I commenti dei lettori

Questo articolo non ha ricevuto commenti