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In Veneto l'inverno prende una pausa
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Temperature più miti sia al mattino che di giorno. Aumento dell'escursione termica. Differenze tra Alto e Basso Veneto. Gelo da inversione termica in pianura e nelle conche e valli montane. La fase mite continuerà.

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Appartengono ormai al recentissimo passato le immagini del Veneto ben innevato fino in pianura (nella foto di "blizzard", Salzano il primo di gennaio da www.mtgforum.it). Sul Veneto il clima ora è assai più mite.

Nei precedenti articoli ho esaltato le gesta vittoriose della fase fredda che la regione ha vissuto. Il freddo di inizio anno pur con toni più smorzati si è protratto fino al giorno 9, poi è iniziata una risalita delle temperature. La zona più colpita dal fenomeno è stata l'alta pianura, in un primo tempo la bassa pianura ha goduto del ristagno di aria fredda al suolo che ne ha limitato il riscaldamento ed ha creato i presupposti per avere ancora buone minime e medie giornaliere basse.

In generale comunque si può dire che finito l'effetto dell'aria fredda, l'escursione termica ha iniziato ad aumentare, perciò il riscaldamento lo si è avuto soprattutto per le massime.

Ecco allora che in questo contesto climatico molte località sono salite sopra i 10° in pieno giorno, queste le massime di rilievo registrate domenica: San Giovanni Ilarione 13.2°, Quinto vicentino 13.1°, Gaiarine 12.4°. Di rilievo pure i 12.1° registrati a Treviso città.
Netta la differenza con le località del Basso Veneto, ancora sottoposte ad un regime freddo, probabilmente per merito della vicinanza con la pianura lombarda ancora piuttosto fredda: Pelizzare Bagnolo di Po 3.4°, Frassinelle Polesine 3.9°. Di rilievo pure i 6.3° di Concadirame (Rovigo), come pure a Cortina, in quest'ultimo caso però 6.3° è una temperatura molto mite per la quota di 1200 m.

Le minime, per via dell'escursione termica più ampia, sono rimaste basse. Ecco quelle di rilievo in pianura: Lonigo -4.7°, Villafranca Veronese -4.6°. Minime basse da inversione termica, sui Colli Euganei infatti si sono registrati 4.2° di minima ai 450 m del Monte Grande, 2.4° ai 247m di Faedo Cinto Euganeo.

Gelo da inversione termica anche nel settore montano: Belluno, posta in una valle, ha toccato i -9.9°; Asiago ha toccato i -14.1°. Nelle zone predisposte a forti inversioni termiche: -20.4° a Valmenera, -18.4° a Marcesina. Una cospicua escursione termica si è registrata anche in località montane: Cortina, nonostante una massima mite, è scesa a -7.1° di minima.

Il futuro? Quello prossimo ci annuncia la permanenza di una fase mite, per merito della risalita di una goccia nord-africana prima, e l'arrivo di correnti atlantiche poi che via via si faranno meno miti. Vi rimando ai prossimi aggiornamenti?

Siro Morello

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