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Attività solare bassissima, forse il clima si sta raffreddando
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Sono molte le cose da dire di questo basso stato di attività solare, il Planetary index non è mai stato così basso da quando lo si misura, mentre il flusso di neutroni è ai massimi dagli anni Sessanta.

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www.wattsupwiththat.com Il grafico mostra l'aumento del numero di neutroni cosmici registrato negli ultimi mesi, il più alto degli ultimi 40 anni.

Questo ciclo solare 24 sta sorprendendo tutti gli scienziati e gli astronomi, nonché i Fisici solari che non si attendevano un minimo solare così prolungato.

I dati da parte degli strumenti di monitoraggio stanno mostrando dei sorprendenti risultati, che fanno apparire questo minimo solare eccezionale, almeno se paragonato con quelli degli ultimi 60-80 anni.

Anzitutto, il A- Planetary Index, che rappresenta una misura del disturbo dato al campo magnetico terrestre da parte delle particelle emesse dal Sole., espresso come media giornaliera delle rilevazioni.

Più è basso l'indice in questione, più è bassa l'attività del campo magnetico solare che ne causa i disturbi.

Ebbene, al momento attuale tale indice risulta essere ai livelli più bassi dal 1932, anno nel quale sono iniziati i rilevamenti.

Nello stesso tempo, si è registrato proporzionalmente un aumento netto nella conta dei neutroni di origine cosmica che riescono a penetrare nella nostra atmosfera, grazie alla diminuzione dell'intensità del flusso del vento solare.

Secondo una controversa teoria, non ancora dimostrata, la presenza di una bassa attività solare favorisce maggiore nuvolosità medio - bassa sul nostro Pianeta, favorendone un netto raffreddamento per la riflessione fatta dalle nubi alla radiazione solare diretta.

Nel grafico in allegato notiamo come un alto flusso di neutroni negli anni tra il 1960 ed il 1975 potrebbe aver favorito un raffreddamento della superficie terrestre durante quel periodo.

Ma adesso i livelli sono nettamente superiori ad allora.

Ma cosa dobbiamo aspettarci, da questa drastica diminuzione dell'attività solare?

Gli effetti sono già stati discussi in precedenti articoli che hanno tentato una correlazione con i principali periodi freddi vissuti dal nostro Pianeta negli ultimi Secoli.

Bisogna tuttavia ricordare che la Terra viene da un periodo molto caldo, forse legato anche alla forte attività solare degli ultimi ottant'anni; d'altra parte l'attività industriale umana e soprattutto la concentrazione di gas serra attuali non sono paragonabili alle condizioni nelle quali, secoli fa, si erano vissuti analoghi periodi di bassa attività solare.

E che, infine, non sappiamo ancora di preciso cosa farà il Sole nei prossimi mesi, né quale potrà essere il livello di massimo raggiungibile dell'attività solare di questo ciclo 24.

L'unica cosa che possiamo fare è stare a vedere quali potrebbero essere le conseguenze, monitorando attentamente il clima terrestre.

Marco Rossi

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