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Potente gelo diurno sulla Pianura Veneta
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Minime sempre molto basse: -10° in pianura. La notizia di vero rilievo arriva dalle massime: -4° a Sossano e Balduina. A Chioggia -2.3° di massima. Neve chimica. Nebbia e Galaverna hanno fatto da cornice ad un paesaggio giunto al 5° giorno di neve al suolo.
Galaverna sulla Laguna del Lusenzo a Chioggia. Foto di Luca Sassetto di www.meteoveneto.com.
Appena ieri ho scritto che nella serata di domenica in molte zone è arrivata la nebbia con temperature inferiori ai -4°.
Durante la notte tra domenica e lunedì la nebbia si è infittita e le temperature sono calate di qualche grado e nel primo mattino si sono rilevate veramente fredde.
Nelle zone che si sono trovate ai margini della nebbia, o che comunque non ne sono state interessate, si sono avute le migliori prestazioni termiche, ne cito alcune: Castelnuovo del Garda -11.5°(-0.7° la massima), San Pietro in Cariano -10.8°, Galzignano -10.5°, Teolo -9.4°. A parte Galzignano, le altre stazioni si trovano tra i 120 e i 160m di quota: a tale altitudine le minime sono spesso più miti rispetto alla pianura circostante, ieri è successo il contrario.
Con il passare delle ore la nebbia è rimasta presente sulle zone interessate già dalla sera precedente, compiendo solo dei leggeri movimenti di discesa e salita. Durante la giornata, qua e là, sono giunte notizie di fioccate di neve. Il fenomeno in questione è stato quello della neve chimica, non è stato certo dell'intensità avuta nella notte precedente a Milano. Piccoli fiocchi dell'ordine del millimetro sono caduti assumendo a volte il carattere di neve moderata. Il sottoscritto ha visto uno di questi rovesci in comune di Castelbaldo, nel Basso Padovano, qui la neve chimica è caduta sulla neve accumulata a Capodanno e sulla galaverna stratificata in precedenza.
In questo contesto climatico le massime non si sono scostate di molto dalle minime, l'escursione termica è stata addirittura inferiore ai 4°. Per alcune stazioni si è avuta una vera giornata di gloria, la temperatura massima non ha superato i -3°, a Sossano e Balduina Sant'Urbano i -4°. Molte altre stazioni hanno avvicinato tale valore: Gesia -3.9°, Merlara -3.8°, -3.7° sono stati invece raggiunti a Noventa Vicentina, Montagnana, Buttapietra, Bresega ed Urbana.
Da mettere in rilievo pure gli estremi giornalieri di Chioggia, la stazione posizionata sulla laguna ha infatti registrato -6.6° di minima e -2.3° di massima. L'altra stazione presente in località Sant'Anna ha avuto -7.1°/-2.7° come estremi giornalieri. Massime negative anche nel primo entroterra e sul Delta: Rosolina Po di Tramontana -2.3° ,Pradon Porto Tolle -1.7°, -6.1° la minima per entrambe.
C'è comunque da fare una precisazione, le massime registrate ieri si sono avute in due momenti differenti: alle 13:30/14:30 e a mezzanotte. Nel primo caso è stato il normale svolgimento di una giornata di nebbia a porre i massimi termici. Nel secondo caso è stato l'arrivo in serata delle prime propaggini della perturbazione a fare aumentare, dopo che nel tardo pomeriggio c'era stato un nuovo calo, la temperatura.
Alcune stazioni hanno registrato la massima in entrambi i casi. In altre stazioni poco prima della mezzanotte sono stati risicati alcuni decimi, rispetto alle massime parziali registrate nelle ore centrali della giornata.
Il manto nevoso si è presentato ancora omogeneo in molte zone, per buona parte della pianura la giornata di ieri è stata la quinta consecutiva con neve al suolo. Molti non avevano più ricordi di un innevamento così da molti anni.
Siro Morello
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