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La situazione in Veneto si fa critica
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Solo ieri c'è stata una piccola tregua. Prima e dopo piogge anche persistenti e nuove copiose nevicate in montagna. Terreni saturi d'acqua, allagamenti, fiumi in piena, dissesti idrogeologici e acqua alta.

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Nella foto: Canale Bisatto in piena ad Este (PD).

Il Veneto si trova a fare i conti con una situazione critica, dato che oramai è giunta su queste zone l'ennesima fase di maltempo.
Nella giornata di ieri vi è stata una piccola tregua, le piogge di mercoledì sono durate fino a sabato, stamattina si sono ripresentate in forma più pesante.

I corsi d'acqua sono in piena, Adige e Po per ora sono sotto controllo. Molti torrenti, canali e fiumi del vicentino e basso padovano hanno superato il livello di guardia, alcuni hanno pure esondato facendo danni a case e campi, come è successo venerdì e sabato nei comuni di Lozzo Atestino e Cinto Euganeo.

Le campagne presentano estese pozze d'acqua, segno che i terreni sono saturi d'acqua e perciò anche precipitazioni deboli difficilmente vengono assorbite dal terreno. Anche i fossi a lato delle strade sono pieni, tanto per intenderci si riempiono con temporali estivi superiori ai 40 mm/h.

Con questa situazione ci sono stati molti dissesti idrogeologici, molte infatti sono le zone collinari a rischio durante i periodi più piovosi, qua e là giungono notizie di frane come nei colli Euganei ad esempio venerdì scorso.
Le strade, anche quelle di pianura, hanno l'asfalto che si sta sfaldando, numerose sono le crepe e le buche presenti nella sede stradale.

L'acqua alta è ricomparsa su Venezia e Chioggia nei giorni scorsi, la marea ha toccato i 110 cm, anche se le previsioni la vedevano arrivare a 140. I centri cittadini sono stati nuovamente allagati: enorme curiosità da parte dei turisti ma pure enorme dispiacere degli abitanti che subiscono danni a case e negozi.

Con questa situazione meteorologica la neve ha continuato a cadere in montagna, sopra i 1200/1300 sulle prealpi, a quote inferiori nelle dolomiti. Voglio precisare che le quote menzionate sono indicative, l'intensità delle precipitazioni e le termiche potrebbero fare variare la quota neve da zona a zona. Sopra i 1400/1700 m l'altezza del manto nevoso ha superato i 2 m e nei prossimi 3 giorni ne è prevista un'ulteriore crescita.

In pianura la scorsa settimana ci sono state piogge persistenti ma allo stesso tempo deboli, soprattutto tra giovedì sera e sabato mattina. Dopo la tregua di ieri, nelle prime ore di oggi, le piogge sono però ricomparse in maniera più forte, tra 20 e 30 mm l'accumulo fino a questo momento in molte zone della regione.

La situazione è comunque in continua evoluzione perciò vi rimando a prossimi aggiornamenti.

Siro Morello

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