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Possente affondo depressionario aprirà la fase di maltempo autunnale
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Focus prima fase del peggioramento, forte instabilità destinata a protrarsi per gran parte della settimana
Lo sprofondamento ciclonico tra Penisola Iberica e Mediterraneo Occidentale incentiverà un intenso peggioramento, con maltempo a più riprese. La persistenza delle correnti meridionali potrebbe penalizzare le estreme regioni meridionali, con un clima più tiepido ed a tratti asciutto.
Un'ampia ferita perturbata si sta per fare strada sull'Europa Occidentale, ove si costruirà una profonda saccatura che, alimentata da un afflusso di masse d'aria polari marittime, incentiverà una risposta perturbata sud/occidentale (all'interno del cavo ascendente della saccatura) su tutto il nostro Paese.
Analizzando le ultime mappe proposte dalle GFS, possiamo notare nel dettaglio delle mappe l'evoluzione dei geopotenziali a 500 hPa fra le 72 e le 96 ore di previsione: l'onda depressionaria tenderà a spostarsi dalla Penisola Iberica verso la Francia, accompagnando il transito perturbato da ovest verso est su parte delle nostre regioni e facendo affluire aria più fredda in quota (si noti la flessione delle isoterme tratteggiate in rosso). L'evoluzione immediatamente successiva riproporrà l'asse della saccatura sulla Penisola Iberica, favorevole al richiamo di masse d'aria più umide e temperate sulle nostre regioni.
Analisi GFS prevista per le ore 00Z del 29 Ottobre: la saccatura affonderà la lama fin sulle coste algero-marocchine, favorendo un intenso scorrimento di correnti sud/occidentali sulle nostre regioni, favorevoli a perturbabilità sul Nord e buona parte dei versanti centro-settentrionali tirrenici. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe
Per le 24 ore successive, si può notare l'evoluzione verso est della vasta onda depressionaria, a carattere del tutto temporaneo, favorevole all'ingresso del fronte perturbato freddo sui mari occidentali italiani, seguito da una maggiore intrusione d'aria fredda ed instabile in quota, delineata con le isoterme tracciate in rosso (-24°C a ridosso della Sardegna e delle Alpi Occidentali). Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe
In base a quest'evoluzione, proviamo a verificare più nel dettaglio quali zone del nostro Paese potrebbero ricevere le maggiori precipitazioni, in base alle informazioni di GFS, ma anche gli altri modelli descrivono un'evoluzione del tutto simile. Focalizziamo l'attenzione sulla prima parte del peggioramento, quella attesa fra le giornate di Martedì 28 (prima mappa) e Mercoledì 29 (seconda mappa). Inutile spingersi più avanti, in quanto le successive dinamiche dell'onda perturbata, con i minimi barici alle varie quote troposferiche ed al suolo, appaiono assai variegate.
Balza all'occhio immediatamente (pur trattandosi di carte elaborate da un modello a scala globale) come le aree più colpite dai fenomeni saranno quelle esposte alle correnti da sud/ovest. Appare evidente come le regioni meridionali non saranno direttamente esposte all'ingerenza perturbata, anche se non mancheranno fenomeni di tipo convettivo, localmente intensi, ma piuttosto localizzati. Si evince inoltre come non tutto il Nord sarà interessato da precipitazioni estese ed uniformi: le correnti sud/occidentali potrebbero infatti lasciare in ombra parte del Piemonte e dell'Emilia Romagna, quest'ultima alle prese con una pesante siccità proprio perché spesso penalizzata da configurazione bariche sfavorevoli.
Le precipitazioni attese nell'arco della giornata di Martedì: possibili fenomeni intensi sui versanti centrali tirrenici. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe
Nella giornata di Mercoledì si accentuano i toni perturbati, grazie allo spostamento verso est della parte più attiva di questo primo passaggio frontale: alto rischio di precipitazioni molto ingenti sul Levante Ligure e gran parte della fascia prealpina centro-orientale, compresa la Lombardia (accumuli medi superiori ai 100 millimetri). Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe
Scarto termico rispetto alla situazione attuale per le ore 00Z del 30 Ottobre, all'altezza di circa 1400 metri, sulla base delle ultime informazioni provenienti dal modello GFS: vigoroso il calo termico (pur temporaneo) su quasi tutta la Penisola, ad eccezione delle estreme regioni meridionali, ove addirittura i termometri potranno notevolmente salire, per il richiamo caldo di matrice nord-africana, che manterrà tali zone peraltro ai margini dell'azione perturbata. Fonte: http://www.meteogiornale.it/mappe
Il primo violento ingresso perturbato sarà seguito da una temporanea flessione termica, che possiamo meglio descrivere dalla mappa in basso (riferita alle ore 00Z del 30 Ottobre), la quale evidenzia lo scarto termico atteso rispetto alla situazione attuale ad un'altitudine media di 1400 metri. A tale quota, si farà sentire in maniera efficace l'ingresso di masse d'aria fredda dalla Valle del Rodano, con nevicate a quote più basse (circa 1000 metri) sui crinali alpini centro-occidentali, ma temporanee nevicate nella giornata del 30 potranno imbiancare i rilievi centro-settentrionali appenninici e le cime del Gennargentu al di sopra dei 1400-1600 metri . Si tratterà di una temporanea flessione termica, che riguarderà il Centro-Nord, poiché nei giorni successivi seguiranno sulle stesse zone nuovi richiami di masse d'aria più umide e temperate d'estrazione nord-africana.
Il cambio di tendenza nella prossima settimana sarà davvero robusto, dopo una lunga fase anticiclonica che, fra alti e bassi, si protrae ormai da lungo tempo. Se facciamo la dovuta eccezione per le Isole Maggiori, colpite da frequenti situazioni d'instabilità, sul resto del Paese anche negli ultimi giorni la parziale protezione di un promontorio anticiclonico ha fatto proseguire una fase relativamente stabile. Come già anticipato, non tutto il Paese sarà interessato in maniera diffusa dalle precipitazioni e dal drastico cambio meteorologico nella prima parte del peggioramento: nonostante le carte di previsione delle precipitazioni non si possano prendere alla lettera, gran parte del Sud Italia appare sostanzialmente escluso dai maggiori fenomeni e dal calo termico. Il continuato flusso caldo pre-frontale potrebbe far schizzare i termometri su livelli quasi estivi (isoterme ad 850 hPa di +16/+18°C sui versanti ionici), specie sulla Puglia, Calabria e Sicilia.
Mauro Meloni - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it
I commenti dei lettori
Ivan72 ha scritto il 27-10-2008 ore 13:19
Belle carte davvero, finalmente l'autunno mostrerà il suo vero volto, ne abbiamo bisogno, fin'ora troppa siccità.
garg ha scritto il 26-10-2008 ore 21:55
Ancora una configurazione penalizzante per la Puglia e purtroppo sarà anche di lunga durata. Speriamo in tempi migliori e in fenomeni comunque possibili, non vorrei sentire nei prossimi giorni "maltempo in tutta Italia" perché altrimenti si rischia per prendere per i fondelli...
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



