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Tra Svezia e Norvegia: capitolo 1, la costa sud della Norvegia
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Porticcioli coronati da belle case di legno, spesso bianche, e affollati di barche, clima mite, tempo spesso soleggiato: questo il volto di questa parte di Norvegia, diverso dallo stereotipo del paese scandinavo.

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Il faro di Lindesnes e uno scorcio di Mandal. Foto di Giovanni e Alessandro Staiano (cliccare sulle immagini per ingrandirle).

Norvegia del sud e Svezia sudoccidentale sono state le tappe dell'annuale viaggio in Europa della mia famiglia, iniziatosi lo scorso sabato 30 agosto con un bel volo mattutino (tempo ottimo) tra Pisa e Oslo-Torp, aeroporto situato 120 km a sudovest della capitale norvegese.

Ritirata l'auto a noleggio ci siamo diretti, sotto un bel sole e con una temperatura che già era di 18°C alle 10, verso la costa sud del paese, riparata dai venti atlantici e perciò meno piovosa della Norvegia dei fiordi, meta quindi privilegiata, anche per la temperatura più mite grazie alla marittimità e alla latitudine relativamente bassa, di vacanze "casalinghe" dei norvegesi, con i porticcioli affollatissimi di barche da diporto. Rispetto alla costa della Norvegia dei fiordi, quella occidentale, la costa sud è anche meno piovosa e più soleggiata, non essendo esposta alle correnti umide atlantiche, quelle per intendersi che portano 2300 mm/anno di pioggia a Bergen e 4000 mm/anno sui rilievi alle spalle della città. Sulla costa sud piove soprattutto con altre configurazioni, quelle che "innescano" correnti meridionali o sudorientali, come sperimenteremo nell'ultimo giorno della nostra vacanza.

La bella giornata ci ha permesso, pur in un contesto di scarso affollamento per fine stagione turistica (in Norvegia dopo il 20 agosto l'estate viene considerata conclusa), di godere questa costa proprio in questa veste simil-mediterranea, in una vegetazione però lussureggiante e verdissima, stante le piogge comunque ben più frequenti che sul Mediterraneo e le temperature più basse.

Larvik, Stavern, Kragero (graziosissimo quest'ultimo), Risor, Arendal: questa la collana di borghi e cittadine marinare in cui abbiamo fatto tappa, borghi fatti per lo più di graziose case di legno, talvolta multicolori (come a Kragero), talvolta in netta prevalenza bianche (come a Risor). Una Norvegia insolita, lontana dalla immagine selvaggia e un po' cupa, nella sua grande bellezza, dei fiordi.

Colpisce, come già accennato, il grande numero di barche da diporto in questi porticcioli, segno evidente del rapporto stretto che hanno i norvegesi con il mare e anche, dell'elevato tenore medio di vita dei cittadini di questa nazione. Alcuni di questi porticcioli ospitano, in estate, alcune importanti manifestazioni nautiche, a confermarne la vocazione.

Altra caratteristica di queste cittadine marinare è il fatto di essere molto amate dagli artisti, sia in passato che oggi. Tutte hanno la loro "Galeri" e in diverse vi sono scuole di pittura.

In questi primi chilometri sulle strade norvegesi abbiamo subito ritrovato le caratteristiche stradali già riscontrate altre volte, sia quelle positive (poco traffico, massimo rispetto per pedoni e biciclette, comportamento dei conducenti prudente, strade ben tenute) sia quelle negative (limiti di velocità a volte troppo severi, molti tratti stradali a pedaggio).

Tappa finale un bel B&B tra Kristiansand e Mandal, nel comune di Sogne, quasi all'estremità meridionale del paese, che raggiungeremo il giorno seguente.

Un paio di note meteorologiche sulla giornata. Il sole è stato sempre protagonista, con 20,0°C a Larvik alle 12 e 21°C a Risor alle 16.

Domenica 31 agosto, giornata tiepida di sole, abbiamo lasciato il nostro ottimo B&B presso Sogne, continuando la visita della costa sud norvegese.

Prima tappa Mandal, cittadina caratterizzata da belle spiagge (deserte malgrado il bel tempo), una collinetta panoramica sulla città e le isolette che la coronano verso il mare aperto, un centro lindo e grazioso di case di legno per lo più bianche.

Tappa successiva al faro di Lindesnes, 57°58 N, punto più a sud del paese. Bella la vista dal faro sulla costa frastagliata, bello il piccolo museo, con il filmato sui numerosi fari norvegesi e le fantastiche immagini delle fortissime mareggiate. Il vento è spesso il grande protagonista di queste coste, ma oggi spira solo una pacifica brezza orientale.

Per dare un idea della estensione della Norvegia in latitudine, facciamo notare che il faro di Lindesnes, in termini di gradi di latitudine, è ugualmente distante da Capo Nord e dall'Italia centrale. I chilometri che separano Lindesnes da Capo Nord sono ben 2518!

Superato Lindesnes, ecco le case bianche della cittadina di Flekkefjord, dove abbiamo lasciato la E39, per seguire la strada più vicina alla costa, che ha alcuni chilometri di puro spettacolo dopo il Jossingfjord. Qui il paesaggio selvaggio con i numero grossi massi lisci, le case (non più abitate dal 1920) di Helleren, situate sotto un incredibile tetto di roccia, una sorta di "lizza con binario" dismessa che sale verso una grande miniera di ilmenite ancora attiva (la ciminiera fumante sembra apparire dal nulla), la strada a tratti scavata nella roccia, creano un insieme che colpisce davvero il viaggiatore.

Sandnes piccola e linda cittadina, è stata solo una tappa per il pernottamento, in attesa di proseguire il giorno dopo per Stavanger e Bergen.

Sole anche in questa domenica, come detto, con 16,5°C alle 9.30 del mattino al B&B da cui siamo partiti, 18°C a Mandal alle 12, 18,5°C a Lindesnes alle 13.30, 22°C a Flekkefjord alle 16.30, 18°C a Sandnes alle 19.30.

Altre immagini della Norvegia meridionale sono sulla "stanza" dedicata alla fotografia del forum del Meteogiornale.

Giovanni Staiano - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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I commenti dei lettori

Ivan72 ha scritto il 22-09-2008 ore 15:52

Belle foto, mi ha colpito lo scorcio di Mandal con quegli edifici così caratteristici, la Scandinavia è uno dei luoghi che mi piacerebbe visitare.
Leggendo le temperature che hai riportato, devo dire che lì è stato più temperato che da noi, venerdì qui in Italia è stata una giornata da autunno inoltrato, pioggia continua e cielo cupo tutto il giorno qui a Roma ed a L'Aquila, temperature massime di 18° a Roma e 11° a L'Aquila, poi intorno alle ore 17 qui a Roma la temperatura era calata a 14°.
Ciao e complimenti per il bel capitolo 1, in attesa del 2.