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Ferragosto a Vernazza e alle Cinqueterre (prima parte)
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Afa notevole nel periodo precedente il Ferragosto nel bel borgo ligure. Resoconto meteo-paesaggistico.

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Notturno a Vernazza e uno stretto "carugio" del borgo marinaro presso la stazione. Foto di Giovanni Staiano.

Ho trascorso qualche giorno di vacanza a Vernazza. Vi propongo un resoconto di questi giorni nelle splendide Cinqueterre, corredato di alcune foto (parte mie, parte di mio figlio).

Martedì 12 agosto è stato il primo giorno di vacanza a Vernazza, in un appartamentino situato un po' fuori paese, nella valle del Rio Vernazza, lungo la strada di accesso al borgo, a circa 35-40 metri sul livello del mare.

Vernazza è la quarta, partendo da La Spezia, delle Cinqueterre, a mio avviso una delle più belle, allungata com'è su uno sperone che si protende nel mar Ligure, preclusa al traffico automobilistico (come negli altri borghi delle Cinqueterre è molto usato il treno), dominata dal Castello Doria con il suo caratteristico torrione, ricostruito dopo l'ultima guerra.

La posizione dell'appartamentino dove abbiamo trascorso la vacanza è in genere favorevole a gradevoli brezze di monte serali, il fatto che la stessa abbia soffiato, martedì 12 agosto, solo per un'oretta, intorno alle 22, non è stato positivo nè piacevole, come pure quello che la serata sia state "pesante" per l'afa.

Normale invece, a due passi dal mare, che l'umidità sia rimasta alta anche durante le ore centrali della giornata (minima 63%, 75% alle 23), a fronte di una massima comunque affatto bassa (29,2°C), impennatasi nel pomeriggio, visto che alle 13 pranzavamo con 26°C di temperatura esterna.

Ventilazione "indecisa", il sudest sinottico si è "scontrato" con la brezza marina. Quest'ultima ha avuto la prevalenza sul mare e nel cuore del borgo, lungo il canale i due tipi di ventilazione si sono alternati in modo caotico. Per esempio, quando siamo arrivati, alle 10.30, era vivace il vento da est-sudest, che si presentava praticamente come nordest nella valletta.

Nubi in aumento nel pomeriggio, notevole un cumulo intorno alle 19.30, dalla base molto ridotta, capace di salire rapidissimo in cielo, ma dissoltosi altrettanto rapidamente, nella sua parte più alta, evidentemente al momento in cui ha raggiunto una quota in cui c'era aria più secca.

La mattina di mercoledì 13 agosto è stata nuvolosa e terribilmente afosa, da noi dedicata a una passeggiata verso il Santuario di Nostra Signora di Reggio (sudata bestiale, con 27°C, ur all'80% circa e vento assente). Tutte le Cinqueterre sono contraddistinte dalla presenza di un Santuario in collina, tra i 300 e i 500 metri, ciascuno collegato alla rispettiva "Terra" da antichi sentieri. Ancora più in alto corre il sentiero 1, una sorta di "alta via" che richiede circa 12 ore di cammino da Levanto a Portovenere, con una serie di raccordi che scendono verso i borghi sul mare, alcuni dei quali passano appunto per i Santuari. Il sentiero "costiero" è invece il numero 2, un sentiero che richiede circa 5 ore di cammino tra Monterosso e Riomaggiore, più faticoso di quanto molti credano, presentando numerosi saliscendi, soprattutto tra Monterosso e Corniglia, toccando quota 208 nel tratto Vernazza-Corniglia.

Il Santuario di Reggio si raggiunge dal paese con il sentiero 8, che passa vicino al cimitero e nella parte alta è segnato dalle cappelle della Via Crucis. Si coprono 300 metri di dislivello in circa 45', la chiesa quota 317 metri.

Nella discesa, giunti al cimitero, abbiamo "tagliato" seguendo le mura del vecchio convento, giungendo poi al centro del paese attraverso pittoreschi stretti "carugi".

Meno nubi, ma ancora afa, nel pomeriggio. Gli estremi termici sono stati 23,5°/29,0°C (minima serale, quella della notte precedente era stata ben 25,0°C, con il cielo nuvoloso).

Giovedì 14 agosto è stata una giornata afosa, caratterizzata da una sgocciolatina inattesa, intorno alle 9 del mattino, seguita da ribollitura soffocante, considerata anche l'assenza di vento. Gli estremi termici sono stati 22,1°/29,5°C.

Dopo una fase di debole scirocco a fine mattinata (nel frattempo era uscito il sole), il vento è rimasto praticamente assente nel pomeriggio, un pomeriggio in cui non si stava bene neppure al mare, appunto per l'assenza di vento, la temperatura alta e la umidità sempre elevata (estremi di giornata 64-90%).

In serata sono tornate le nubi, per lo più alte, avanguardia del peggioramento del Ferragosto, che comunque non hanno occupato più di 3/8 del cielo. Si è levata una leggera brezza di terra, ma al contempo si è alzato il libeccio in mare, per cui sulla piazzetta, in serata, le bandiere indicavano frequenti e repentini cambi di direzione del vento, "incerto" fra nordovest e sudovest. Lungo il canale, stretto tra le colline, vinceva la brezza di terra.

Continua ...

Giovanni Staiano - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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