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Al Corno alle Scale, cima di quasi 2000 metri dell'Appennino Bolognese
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La cima viene raggiunta con molti percorsi di diverso impegno, sia dal versante emiliano che da quello toscano. I versanti prativi sono occupati da vaste mirtillaie d'estate, mentre d'inverno vengono percorsi da folle di sciatori. Nei pressi, il bel Lago Scaffaiolo è una meta molto frequentata.

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Nella prima foto, il Cupolino (sotto la vetta si nota anche il Lago Scaffaiolo) e lo Spigolino visti dalla vetta del Corno (cliccare sull'immagine per ingrandirla). Nella seconda foto, il Rifugio Duca degli Abruzzi e, sullo sfondo, il Corno alle Scale, visti dal sentiero poco prima del Lago Scaffaiolo. Foto di Giovanni Staiano.

Lo scorso 3 agosto è stata una domenica decisamente calda in gran parte d'Italia. La minima a Migliarino è stata elevata, fermandosi a 21,5°C e, visto il caldo che si prospettava già al mattino (e che non mancherà anche durante il giorno, la massima alla mia stazione si è fermata a 30,7°C, caldo afoso, con umidità minima al 42%), abbiamo confermato la nostra scelta, già ipotizzata negli altrettanto caldi giorni precedenti, di andare a fare una gita in montagna, preferendo l'Appennino alle più calde Alpi Apuane.

Sono così salito con la mia famiglia al Corno alle Scale, quota 1945, trovandovi 18°C alle 14. Alla vetta siamo arrivati dal Passo dello Strofinatoio, il punto sul crinale da cui si diparte la breve dorsale laterale, tutta bolognese, che conduce alla cima di questa montagna appenninica, le cui salite più belle sono dalla Segavecchia, presso Pianaccio, 1000 metri di dislivello lungo il ripido versante est, e dai Balzi dell'Ora, un percorso non elementare sulla cresta nord, cui si attinge salendo dal Rifugio Cavone, dove giunge la strada da Vidiciatico.

Noi siamo invece saliti dalla Doganaccia di Cutigliano (il più comodo accesso dalla Toscana, si trova a poco più di 1500 metri di quota), con la mia famiglia e un'altra famiglia di nostri amici, lungo il comodo sentiero che traversa i pendii meridionali del Monte Spigolino, attingendo al crinale al Passo della Calanca (m 1731). Oltre alla escursione, ci siamo gustati una pausa presso le rive del Lago Scaffaiolo, un piccolo specchio d'acqua a 1788 metri, a pochi passi dal crinale, sotto la cuspide del Monte Cupolino. Appena sopra il lago, molto frequentato in ogni stagione per la bellezza del sito e la facilità di accesso, si trova il Rifugio Duca degli Abruzzi, recentemente rinnovato, gestito dal CAI di Bologna. Oltre lo Scaffaiolo, dominato dal caratteristico profilo del Monte Cupolino, il sentiero 0-0 prosegue quasi orizzontalmente, costeggiando la cima del Monte Cornaccio, arrivando in una cinquantina di minuti al citato Passo dello Strofinatoio.

Nel rientro, una volta giunti al Passo della Calanca, abbiamo proseguito a ridosso della cima dello Spigolino, ritrovando poi il crinale e seguendolo fino al Poggio della Croce Arcana, "adornato" da ripetitori vari, dalla stazione di arrivo dell'ovovia dalla Doganaccia e dal pluviometro dell'Autorità di Bacino del Serchio, e al successivo omonimo valico, ove transita la sterrata che unisce Doganaccia a Fanano, nel modenese. Da Croce Arcana rapida ed agevole discesa, a tratti ancora sull'affollata strada sterrata, verso una caotica Doganaccia, assaltata da gente alle ricerca di (relativo) refrigerio dalla calura delle città. 24°C infatti a Doganaccia alle 17, tutt'altro che pochi.

In montagna il tempo era sereno in mattinata, ma dopo mezzogiorno si è annuvolato, in modo tuttavia mai veramente minaccioso. Nubi cumuliformi si sono formate intorno al Cimone, qualche rada goccia è caduta intorno alle 15.30-16, mentre eravamo sul crinale tra lo Spigolino e la Croce Arcana. Si è sentito chiaramente "a pelle", camminando, l'aumento dell'umidità che i dati del non lontano Monte Cimone hanno confermato (dew point 10°C alle 12, 15°C alle 16, quando c'erano 17°C, con umidità dell'88%). La ventilazione inizialmente quasi assente, nel pomeriggio si è fatta un po' più vivace, da ovest-sudovest.

Ancora due righe sul Corno alle Scale. La cresta della montagna delimita a est un circo glaciale (chiuso a ovest dal già citato Monte Spigolino), occupato da estese mirtillaie in estate e da bianche distese di neve, spesso abbondante, in inverno, sulle quali gli sciatori hanno diverse opportunità, compresa quella di salire con gli impianti di risalita proprio al Lago Scaffaiolo oltre che alla sella tra le due vette del Corno. La vetta più settentrionale, la Punta Sofia, ospita una grande croce, alta quasi 15 metri. Sulla cima sud, Punta Giorgina, è invece posta una tavola di orientamento che, nelle giornate limpide, aiuta l'escursionistica a riconoscere le tante cime, anche molto lontane, che si possono scorgere.

Altre immagini della giornata sul nostro forum, al link forum.meteogiornale.it/reportage-fotografici/48795-corno-alle-scale-appennino-bolognese.html.

Giovanni Staiano - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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