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Domenica 20 luglio: sole, nebbia e morte sulla Pania della Croce
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Nel giorno del nostro ritorno in vetta alla "Regina" delle Apuane, muore un corridore della Sky Race. Sole mattutino, poi nebbia intermittente spinta da un vivace vento sudoccidentale. Poca neve nella "Buca".
Il Pizzo delle Saette visto dal Rifugio Rossi e il crinale della Pania della Croce, con i primi "sbuffi" di nebbia, visto dalla Focetta del Puntone, nelle immagini di Giovanni Staiano.
Domenica 20 luglio, in una giornata purtroppo funestata da un incidente mortale, occorso a un 49enne partecipante della Sky Race delle Alpi Apuane, precipitato nel Canale dei Carrubi, per me e la mia famiglia c'è stata la gioia del ritorno insieme, dopo l'incidente di settembre 2007 a mio figlio Alessandro, sulla "Regina" delle Apuane, la magica Pania della Croce.
Alle 8.40 eravamo pronti per la camminata al Piglionico (m 1140), c'era il sole (la maccaja mattutina l'avevamo lasciata in bassa valle del Serchio) e la temperatura era ideale (sui 17°C). Abbiamo imboccato il frequentatissimo sentiero 126, che sale a lungo nella faggeta, per sbucare poco oltre quota 1500 nei pratoni sotto al Rifugio Rossi. Lasciato a sinistra il sentiero per la vetta della Pania Secca, abbiamo raggiunto il Rifugio Rossi (m 1609), circa 1h35' dopo la partenza. Sempre sole al passaggio al Rifugio Rossi, ma già volute di nebbia salivano verso l'Uomo Morto e la stessa Pania dal mare.
E proprio al Rossi, dove abbiamo fatto una breve sosta, abbiamo realizzato che era in corso la Sky Race, compreso il fatto che ci saremmo imbattuti nel gruppo dei concorrenti, provenienti da Mosceta, cosa che è avvenuta allo sbocco in cresta, una volta terminata la risalita del pietroso Vallone del'Inferno (dove, a quota 1650 circa, c'è la Buca della Neve, che abbiamo trovato abbastanza vuota per la a verità, pur se con più neve rispetto al 2007, quando eravamo stati in Pania nello stesso periodo).
Fortunatamente, quando abbiamo raggiunto la cresta, abbiamo lasciato la folla, la confusione e la frenesia collegati alla corsa, dirigendoci verso la quiete della cima (m 1859), dove siamo giunti alle 11.20, trovando una temperatura di 16°C. Purtroppo ci ha accolto la nebbia, spinta da un bel vento da SW, nebbia comunque intermittente al nostro arrivo in vetta, poi più persistente.
Visuale quindi praticamente nulla, salvo qualche fugace "occhiata" tra un banco di nubi e l'altro, in direzione del mare, un po' migliore la visibilità verso est e verso nord.
La discesa è stata un po' disturbata dal continuo passaggio dei concorrenti ritardatari, tuttavia spesso frettolosi e talvolta anche un po' maldestri. Devo dire che c'è stato anche qualche episodio di maleducazione negli steward. Ci sono infatti punti un po' delicati nel Vallone dell'Inferno, per cui non sempre è facile "farsi da parte" in modo tempestivo, come gli steward richiedevano non sempre in modo garbato, specie se lo devi fare ripetutamente.
Più tranquillità l'abbiamo trovata, ormai smaltiti quasi tutti i concorrenti, nella discesa dopo il Rifugio, una volta quindi rientrati nella faggeta.
Nel percorrere, nella nebbia, la cresta tra vetta della Pania e sbocco del Vallone dell'Inferno, abbiamo sentito più volte l'elicottero dal lato di Mosceta, ma non vedevamo nulla. Una volta giunti al Piglionico, abbiamo sentito alcuni membri dell'organizzazione parlare dell'incidente, che in quel momento però non si sapeva ancora mortale.
Conosco il punto dove l'incidente è avvenuto, dove il sentiero tra Foce di Valli e Mosceta, che traversa tutto il vesante sudovest della Pania, incontra il ripido Canale dei Carrubi. Quel sentiero, sinceramente, spesso stretto e accidentato, non è da fare di corsa ...
Il tempo è rimasto improntato alla variabilità durante la nostra discesa, con visibilità però migliorata, tanto che sono riapparsi alla vista i crinali e anche la vetta da noi lasciata. Le previsioni indicavano un peggioramento nel pomeriggio, peggioramento che ha iniziato a concretizzarsi mentre ci rilassavamo seduti su una panchina al Piglionico. Nuvolosità in aumento, vento occidentale che ha cominciato a farsi sentire anche dove eravamo noi, sul versante orientale delle Apuane, cime che sono nuovamente sparite nella nuvolaglia.
All'arrivo a casa nostra, intorno alle 17.15, poche gocce, cadute per 5 minuti o forse meno, hanno bagnato l'asfalto delle strade di Migliarino, per cui il lungo periodo secco, iniziato a metà giugno, non si è interrotto.
Immagini della giornata nel nostro forum, al link forum.meteogiornale.it/reportage-fotografici/48637-pania-della-croce-regina-delle-apuane.html.
Giovanni Staiano - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it
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