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Lo strano caso della teleconnessione italo-antartica
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Continua la strana "teleconnessione", che vede un continente Antartico freddo durante la sua stagione invernale, e contemporaneamente la presenza del caldo sulla nostra Penisola.
http://arctic.atmos.uiuc.edu: La situazione attuale di espansione dei ghiacci marini Antartici, con una superficie superiore alla norma di circa 1,5 milioni di Kmq.
Tra le varie teleconnessioni che interessano il nostro Pianeta, da alcuni anni stiamo notando quella un po' particolare, che riguarda l'andamento termico in Antartide, specie sulla zona centrale del Continente, e le temperature della nostra Penisola.
Per teleconnessione, si intende un fenomeno atmosferico che interessa una parte della Terra, e che determina un certo tipo di tempo su un'altra zona.
La più famosa di tutte è rappresentata dal fenomeno del Nino (o del suo opposto, la Nina), con l'aumento delle temperature dell'Oceano Pacifico Equatoriale, che, per teleconnessione, determina vari tipi di tempo anche su zone molto lontane (come siccità in Africa, aumento o diminuzione della frequenza degli Uragani, ecc, ecc.).
Ma di recente, la pubblicazione dei dati delle temperature in Antartico, sta mostrando una strana teleconnessione con l'andamento termico sulla nostra Penisola.
Sembra che periodi di freddo nel cuore del gelido Continente corrispondano ad ondate di caldo sulla nostra Penisola, e forse anche viceversa.
Come mostrato sull'articolo presente all'indirizzo : www.meteogiornale.it/news/read.php?id=18208, il mese di Giugno, nella stazione antartica di Vostok, è stato quasi da record, con uno scarto termico rispetto alla norma di oltre 5°C, e molto freddo lo si è riscontrato anche in altre stazioni del Continente Antartico.
Parallelamente, dopo un inizio stentato, l'Anticiclone Africano si è spinto sulla nostra Penisola, portando ad una persistente ondata di caldo sull'Italia, con temperature mensili che, alla fine del mese, hanno portato i valori medi oltre la norma di circa 1°C.
E non è la prima volta che succede: basti ricordare che il record storico di freddo, con -89,2°C, si verificò i primi di agosto del 1983, mentre in Italia si abbattevano tutti i record di caldo fino a quel momento registrati (e che, in alcune occasioni, non sono stati ritoccati neanche nell'Estate record del 2003).
La stessa Estate del 2003, coincise con alcune punte di freddo estremo in Antartide, che coincise con un'espansione record dei ghiacci marini dell'Emisfero Meridionale (record poi superato lo scorso anno), mentre in Italia si soffocava dal caldo.
In conclusione, sembra che periodi di freddo prolungato ed intenso sul gelido Continente meridionali, determinino, per teleconnessione, un rinforzo dell'Anticiclone Africano sul Nord Africa, con frequenti invasioni in direzione della nostra Penisola.
Probabilmente la teleconnessione ha origine dalla presenza del Nino (seppur molto debole), che si è riaffacciato quest'Estate, ma andrebbe senz'altro studiata più a fondo con l'esame accurato dei dati in confronto, e delle situazioni bariche prevalenti sul nostro Pianeta durate questi periodi teleconnettivi.
Marco Rossi
I commenti dei lettori
Sergio ha scritto il 05-07-2008 ore 13:50
Me lo sono letto, ma fa una analisi particolare e dettagliata. Che c'entra con quello che dicevo io? Semmai ti consiglio di vedere l'andam dei ghiacci antartici. Ora che la temp del plateau ha subito un brusco decrem i ghiacci marini si stanno ritirando! malgrado l'inverno che avanza!!! Nel mio intervento volevo porre l'accento solo su questo punto! siamo passati da una anomalia di 1,5 m kmq a 0,8 in pochi giorni.
Ci sono evidentem minori scambi di calore con l'oceano. Niente di più semplice e limpido. Sono un incompetente e quindi mi vado a studiare le cose semplici. Ma forse dicevamo tutti e 2 la stessa cosa...
ciao e non ti adirare!!!
Maximiliano ha scritto il 05-07-2008 ore 12:03
Ti sei mai chiesto Sergio perche la T media mensile di Vostok in giugno e superiore a quella di maggio. ti sei mai chiesto perche la T media di Summit in novembre e piu bassa che in dicembre e gennaio per poi ridiscendere in febbraio ?
Invece ti dire cosa a casaccio studiati un po la climatologia artica/antartica nei dettagli studiati caso per caso anno per anno e la relazione con l indice SAM (provata al 100% anche se lo studio richiede ulteriore approfondimento) e lo studio attuale di essa in relazione all oscillazione di Madden Julian anche s ein questo senso c e ancora molto lavoro da fare.
Se non ci fosse una maggiore attivazione dell indice SAM nei mesi piu freddi, il Summit arriverebbe facilmente a una T media di -60C in gennaio.
Maximiliano ha scritto il 05-07-2008 ore 12:02
Sergio ti consiglio di studiarti i principi basici della climatologia, dato che fai una confusione tremenda e si nota che hai le idee per niente chiare.
Legi bene l articolo di Di Battista pubblicato oggi:
http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=18221
Si fa chiaro riferimento a uno scambio coi meridiani quasi assente, esattamente cio che avevo detto.
Tu fai molta confusione e non analizzi dati correttamente nel contesto spazo-temporale, fatti una ripassata o una studiata poi ne riparliamo.
Sui raggio cosmici non mi permetto di commentare, seppur scettico, non ho approfondito questo studio e non mi permetto di confermare ne smentire su argomenti dove non ho la padronanza.
Sergio ha scritto il 04-07-2008 ore 22:47
Sempre a Maximiliano: Seguendo il consiglio della Redazione del meteogiornale vedresti tra l'altro che cè una relaz inversa tra indice sam e temp antartiche: a un picco corrisponde regolarmente un cavo e viceversa
Sergio ha scritto il 04-07-2008 ore 22:46
Maximiliano, se l'aao è basso (come dicevo anch'io d'altronde) significa che cè pressione + alta in antartide, quindi non cè affatto isolamento del vortice antartico, al contrario! Questo determina degli splittamenti del vortice che raffreddano vaste aree dell'emisfero sud come è avvenuto nell'inverno antartico del 2007. Dal 2000 per di più il sam è in controtendenza e sta diminuendo. Il riscaldam del plateau antartico è compatibile con UN AVANZATA DEI GHIACCI MARINI. Questo comportam è in controtendenza rispetto al riscaldam di buona parte dell'emisfero sud avuto nel corso degli anni 1975-2000. Se vai a vedere le temperature satellitari dell'emisfero sud vedrai un calo drammatico dal 2001 ad oggi. Malgrado il "GW" e "i signori del clima" la natura continua a fare come le pare e piace!
Redazione MeteoGiornale ha scritto il 04-07-2008 ore 13:25
Segnaliamo che dell'indice SAM e della sua correlazione con le temperature antartiche meteogiornale se ne è già occupato attraverso gli articoli di climatologia antartica di Stefano di Battista. In particolare ai seguenti indirizzi: www.meteogiornale.it/news/read.php?id=17059 e www.meteogiornale.it/news/read.php?id=17253
Maximiliano ha scritto il 04-07-2008 ore 11:38
Evidentemente Sergio non segui con attenzione l andamento climatico dell emisfero sud, se lo facessi ti renderesti subito conto dell indice SAM bassissimo l anno scorso per vari mesi che ha portato l Antartide a vari mesi consecutivi sottomedia, il cio fu seguito da un grande riscaldamento in giugno e questo riscaldamento fu il responsabile del riversamento di aria fredda verso le latitudini temperate e il conseguente inverno australe che ne e derivato.
Ti invito quindi a seguire in modo piu attento e meno superficiale l andamento climatico perche ne possa trarre le conclusioni adeguate.
Maximiliano ha scritto il 04-07-2008 ore 09:37
per chiudere, ri-rispondo alla risposta della Redazione facendo presente che con tutta probabilita voi state confondendo causa con effetto: non e il mondo (o L Europa, o l HP africano) che si riscalda quando l Antartide si raffredda ,semmai il contrario, come spiego nel messaggio precedente l indice SAM e un fattore fondamentale e quindi la relazione causa-effetto e che in anni particolari, molti dei quali globalmente caldi, l Antartide va in controtendeza.
Ossia il secondo e conseguenza del primo e non viceversa. Penso andrebbe puntualizzato in un ulteriore articolo, perche leggendo la gente potrebbe farsi un idea sbagliata.
Sergo ha scritto il 03-07-2008 ore 23:34
... Azzardo l'ipotesi che i raggi cosmici giochino un ruolo: elevati CR come adesso>più nuvole sugli oceani>oceani più freddi>antartide e zone limitrofe +fredde e anche centri motori delle depressioni spostate in atlantico>indebolim azzorre e rafforzam onda calda africana.
Sergio ha scritto il 03-07-2008 ore 23:33
Maximiliano, non mi sembra che l'antartide sia chiusa nel suo guscio in questo periodo, nè che sia un periodo particolarm caldo al livello globale, anzi ( consiglio in proposito le T satellitari che sono più attendibili). Se l'antartide fosse nel suo guscio ci sarebbe un riscaldam alle medie e basse latit dell'emisfero sud. Semmai è verò che cè una scarsa relaz tra T glob e temp Italiane. Se fa freddo in Argentina o in nuova Zelanda, come sta accadendo in questi ultimi 2 anni è perchè cè scambio di calore in senso meridiano. E' possibile che la relaz oceano antartico freddo - Italia caldo, rifletta pattern ricorrenti a livello globale, è ovvio però che la relaz non è univoca! Il mio commento precedente non è stato pubblicato: era troppo azzardata l'ipotesi dei cosmic rays?! Ma i commenti azzardati sono fatti per essere criticati!
Maximiliano ha scritto il 03-07-2008 ore 18:13
Giusto il discorso di Ivan, in realta questa "misteriosa" controtendenza dell Antartide non e cosi misteriosa , sappiamo che che l indice SAM che misura gli scambi di calore lungo i meridiani in certi anni ,particolarmente anni globalmente caldi, e piu basso. Cio significa che l Antartide si chiude "nel suo guscio" limitando gli scambi con aria piu temperata delle latitudini piu alte.
La cosa e ancora in fase di studio, ma non e una teleconnessione Antartide-Italia, chi dice questo perche solo controlla i dati italiani omettendo quelli del resto del mondo e viene fuori una pseudo-relazione che in realta non esiste.
Renato ha scritto il 03-07-2008 ore 18:12
Salve
dall'indirizzo http://it.wikipedia.org/wiki/El_Nino leggo testualmente : "Gli eventi dovuti all'ENSO sono sostanzialmente in fase tra l'Oceano Pacifico e quello Indiano; si nota invece un RITARDO DI 12-18 MESI fra l'ENSO del Pacifico e quello dell'Atlantico"
Mi sembra di capire che dalle sue osservazioni le variazioni con la situazione europea sia abbastanza correlata in tempi molto più diretti, o ho capito male io ?
Grazie se può dare una spiegazione
Renato F. (TV)
Maximiliano ha scritto il 03-07-2008 ore 18:12
ma infatti lo studio ha molto senso, giusto ieri per coincidenza stavo studiando questo particolare del 1983 anno di Nino superstrong e del record di Vostok.
La cosa insensata, che e anche presente nel titolo, e vedere una correlazione con l Italia, questo si non ha senso neanche un po, perche non vederla allora con il Turmenistan, il Tajiskistan, il Kirgyztsan, Kazakhstan.... etc etc... luglio 1983 mostruoso e giugno 2008 caldo... perche l Italia-Antartide ?
non ha fondamento.
Ivan72 ha scritto il 03-07-2008 ore 14:22
Grazie alla Redazione per la risposta.
Adesso la visione è più chiara, è ovvio che bisognerà fare degli studi più approfonditi.
Sul discorso che c'è il legame con il rinforzo dell'anticiclone subtropicale, credo che sia proprio così, avevo già citato in un commento su uno degli articoli precedenti quanto è importante studiare l'Antartide perché il suo clima influenza e non poco il clima delle altre zone della Terra.
Pertanto ci sono conseguenze anche per l'Italia, comunque la teleconnessione italo-antartica, a questo punto dovrà essere per forza di cose oggetto di studi dettagliati ed approfonditi con valutazioni scrupolose, insomma, bisognerà assolutamente ritornarci per ricavare ulteriori informazioni.
La cosa si fa estremamente interessante ed avvincente e forse, chissà, potremmo riuscire a prevedere addirittura come sarà da noi un'intera stagione con affidabilità molto più elevata rispetto ad oggi.
Redazione MeteoGiornale ha scritto il 03-07-2008 ore 13:24
Rispondendo ai due commenti, vorremmo far notare come già dal titolo e dall'area in cui è inserita la notizia ("curiosità") fosse evidente la "forzatura" giornalistica. Tuttavia nell'articolo si fa precisamente riferimento alla possibilità di un rafforzamento dell'anticiclone nord-africano quando l'Antartide è interessato da periodi freddi. Questa potrebbe essere una correlazione statistica da approfondire.
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



