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Se si stacca l'iceberg ...
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Quando i media svolgono un pessimo ruolo nell'informare i cittadini.
Aldo Meschiari: 26-03-2008 ore 21:54
Estrema temerità mi è parsa sempre quella di coloro che voglion far la capacità umana misura di quanto possa e sappia operar la natura, dove che, all'incontro, e' non è effetto alcuno in natura, per minimo che e' sia, all'intera cognizion del quale possano arrivare i più specolativi ingegni. Questa così vana prosunzione d'intendere il tutto non può aver principio da altro che dal non avere inteso mai nulla, perché, quando altri avesse esperimentato una volta sola a intender perfettamente una sola cosa ed avesse gustato veramente come è fatto il sapere, conoscerebbe come dell'infinità dell'altre conclusioni niuna ne intende.
Galileo Galilei
Iniziare con questa citazione di Galilei è d'obbligo.
Quest'inverno ha infatti dimostrato inequivocabilmente che i mezzi di informazione sono generalmente poco attendibili in materia di clima. Non che lo siano molto di più nelle altre materie, intendiamoci. Ma arrivare a tacere certe informazioni e a sottolineare in modo continuo altre non è certo il massimo della deontologia che dovrebbe regolare l'informazione. Voglio poi soprassedere sull'etica scientifica di certi climatologi, sempre più numerosi, che arrivano alla ribalta mediatica recitando sempre la medesima litania.
Galilei dice chiaramente che è veramente arrogante da parte dell'uomo, e soprattutto dello scienziato, pensare di poter comprendere tutto riguardo alla natura. La ritiene come uno dei segni di massima stupidità o più spesso scorrettezza. Dice inoltre che se qualcuno ha sperimentato una sola volta quanto sia complessa la conoscenza anche di una sola cosa, allora si renderebbe conto che riguardo ai fenomeni naturali, ed ancora più riguardo a quelli complessi come quelli climatici, bisognerebbe essere molto prudenti. Invece si sentono dai media solo sicurezze, solo certezze, solo scenari già determinati. Si tace sul fatto che questi scenari climatici siano ottenuti tramite modelli simulativi che per ora hanno un tasso di errore enorme, ben superiore al 100%. Chi si fiderebbe di una previsione che avesse una probabilità di sbagliare superiore al 100%?
Già sento le prime lamentele dei cortesi lettori di questo articolo: ecco il solito negazionista.
Invece no, cari amici, tutt'altro. Penso che l'uomo stia inquinando in modo parossistico e grottesco il pianeta, penso che il riscaldamento globale sia una cosa reale e scientificamente provata, penso che da almeno 150 anni la temperatura terrestre stia aumentando inesorabilmente.
Ma riesco anche a pensare che se vogliamo affrontare i problemi, anzi, meglio, se vogliamo conoscere i problemi correttamente, prima di tutto sia necessario riportare i fatti in modo oggettivo. Perché, se si è convinti di una teoria, contraffare i dati? Nasconderne alcuni, amplificarne altri? Gli scienziati, gli ambientalisti, i media pensano forse che siamo così stupidi da non riuscire a comprenderne l'importanza e la gravità senza la loro personale e soggettiva interpretazione? Come dei bambini a cui vanno nascoste certe tragiche verità per non turbarli?
Un iceberg dalle enormi dimensioni si è staccato dalla Penisola antartica, una delle aree del pianeta più soggette al riscaldamento negli ultimi anni. Una notizia certamente importante, forse anche allarmante. Dico forse perché molte sono le teorie su cosa stia accadendo in Antartide. Intanto bisognerebbe partire da una certezza: i ghiacci marini antartici stanno aumentando già da molti anni. Inoltre la massa ghiacciata del continente bianco sta perdendo, secondo i dati satellitari, solo un milionesimo della sua totalità ogni anno. Cioè nulla. Alcuni studi cercano poi di spiegare questa perdita di ghiaccio, che non è dovuta alle alte temperature, come i media in modo ingenuo e ignorante fanno pensare. L'Antartide è il luogo più freddo della Terra, e spesso la massa ghiacciata è posizionata ad altezze che arrivano anche a 3000 metri. Nulla si può sciogliere quando la temperatura rimane costantemente alcune decine di gradi sotto lo zero. Al massimo il riscaldamento può venire dal basso: forse a causa di correnti marine calde, oppure, come alcuni hanno ipotizzato, a causa di un'attività geotermica molto pronunciata.
Ma la cosa che fa pensare, e devo dire anche arrabbiare, è che è stato praticamente taciuto che questo inverno è stato uno dei più freddi degli ultimi anni a livello globale. Dopo il minimo raggiunto in settembre 2007, i ghiacci marini artici hanno ripreso diverse milioni di kmq, tanto da riportarsi a solo mezzo milione dalla norma. Tutte le rilevazioni satellitari confermano che questo trimestre invernale ha fatto segnare una anomalia termica negativa globale pari a -0,1°C, rispetto alla media trentennale dei rilevamenti satellitari 1979-2008. Da sottolineare inoltre che contemporaneamente al minimo estivo dei ghiacci artici vi era stato il record di estensione dei ghiacci antartici, passato totalmente sotto silenzio. Anche i dati terrestri confermano che l'inverno appena finito è stato uno dei più freddi degli ultimi 15/20 anni. Ciò rappresenta un dato, inoppugnabile. Forse fra qualche mese torneremo a misurare temperature elevatissime, ma perché tacere questo rallentamento del Global Warming? Non è forse una notizia altrettanto importante quanto quella del distacco dell'enorme iceberg antartico?
Non per tutti, a quanto sembra.
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I commenti dei lettori
Aldo Meschiari ha scritto il 30-03-2008 ore 14:17
Appunto, caro Loreno.
Sull'Antartide si hanno davvero dati contrastanti, da parte di centri scientifici autorevoli. Quindi perchè spacciare per sicurezze ciò che sicurezze non sono, sia da una parte che dall'altra?
Se vuole il mio parere, da quello che ho letto sul tema, mi sono fatto questa idea: preso atto che i ghiacci marini stanno aumentando, i ghiacci terrestri sono in aumento in alcune aree e in deficit in altre, con un piccola prevalenza della diminuzione globale, ma dell'ordine di un milionesimo dell'intera calotta antartica!
LORENO ha scritto il 30-03-2008 ore 12:24
gentile Aldo,
sono un appassionato di clima e 'piogge'... e sono sicuro che la Terra sta reagendo anche fin troppo positivamente, ma che ne dice di altri commenti sul fatto Antartide che citano dati completamente opposti ai suoi? Chi ha ragione?
Le allego qui sotto l'articolo.
Congratulazioni per il vostro ottimo servizio quotidiano.
Nuovo allarme circa gli scioglimenti
dei ghiacciai dell’Antartide dovuto al cambiamento climatico. Purtroppo in molti
continuano a pensare che tutto questo sia solo una pura fantasia. Ed allora vi diamo ulteriori dati per dimostrare il contrario.
I hiacci dell'Antartide si sciolgono in fretta, una ricerca basata su dati di speciali satelliti ha stabilito che il polo sud vede sciogliersi ogni anno 152 km cubi della sua calotta.
Si tratta del primo studio che quantifica lo scioglimento della calotta antartica ha spiegato una delle principali autrici della ricerca, Isabella Velicogna del CU-Boulder's Cooperative Institute for Research in Enviro.
lory ha scritto il 29-03-2008 ore 19:09
ciao,sono un appasionato di questo sito,complimenti,lo trovo completo e molto interessante,purtroppo sono d'accordo con voi con il discorso dei media per me ci dicono solo quello che vogliamo sentirci dire!!
peccato.
continuate cosi siete forti
ciao
Aldo Meschiari ha scritto il 29-03-2008 ore 14:11
Molto interessante l'intervento di MAx.
Quando la scienza diventa economia, questo è il problema.
Riguardo agli eventi estremi credo che la questione sia molto controversa e tutta da dimostrare, cioè il fatto che siano aumentati negli ultimi anni.
Aldo Meschiari
Galletti roberto ha scritto il 28-03-2008 ore 21:29
Salve sono 1 ragazzo appassionato d'ambiente e meteorologia penso da sempre.Volevo sottoscrivere i concetti dell'articolo e buona parte dei commenti dei lettori e ribadisco che i giornalisti(la maggior patre)nn sono dei professionisti che danno delle informazioni ma dei commercianti,venditori di notizie che quanto piu' catastrofiche sono tanto piu' sono appetibili e nn solo nel campo climatico è 1 vergogna.la mia osservazione riguarda il"global warming":è vero che quest'inverno è stato in entrambi gli emisferi(di piu' in quello sud)discretamente freddo specie se pensiamo agli ultimi inverni,è vero che i ghiacci artici e ancor di piu quelli antartici sono cresciuti,ma che diciamo pero' dell'astremita' degli eventi climatici?di un'ondata freddissima seguita da una caldissima,di eventi opposti in corso magari in un'area abbastanza ristretta(vedi scandinavia e russia in questa settimana).russia appunto orfana di 1 vero inverno ormai e anke dell'anticiclone famoso,e tanti altri es.che dite?
Max ha scritto il 28-03-2008 ore 21:29
Come si potrebbe alimentare l'eco-business se non si incutesse il timore ed il terrore nella popolazione disinformandola a dovere? Non nego che le attività umane possano modificare il clima terrestre, ma personalmente ritengo, ad esempio, che il Nobel assegnato al finto ambientalista Al Gore, paladino del catastrofismo ambientale, sia stata una mera scelta politica e che al Sig. Gore ed alla sua potente lobby affarista poco interessino le sorti del pianeta ma molto più quelle del proprio portafoglio. Il clima terrestre è sempre mutato, nessuno nega l'inquinamento e che le attività antropiche possano avere contribuito ad accentuare ed esasperare alcuni fenomeni di una variazione naturale, ma da lì ad affermare che il clima del globo si modifichi solo per colpa dell'uomo ce ne passa... Piuttosto ci si preoccupi di conservare le risorse del pianeta e ad investire in tecnologie che riducano la nostra dipendenza da petrolio e suoi derivati. Anche il clima ringrazierebbe.
Filippo ha scritto il 28-03-2008 ore 21:28
totalmente d'accordo con tutto quanto riportato dall'articolo. Il rallentamento del global warming che si è verificato quest'inverno può essere anche un'eccezione ma certamente è un lumino di speranza che si accende in tutti noi
Maurizio Morabito ha scritto il 28-03-2008 ore 15:58
Ho fatto un po' di ricerche...sembra che il pezzo che si e' staccato sia di 100kmq, solo parte di quanto si prevede che si stacchi (400kmq). I mass-media italiani non sembrano essersi accorti dell'errore.
La banchisa in questione e' di piu' di 12mila kmq.
corte ha scritto il 28-03-2008 ore 08:07
Salve voglio premettere che non sono esperto in materia e quindi credo mi sia concesso un qualche margine di errore. Comunque vorrei proporre, visto che quest'inverno è stato il più freddo dal 1978, di confrontarlo con la media degli inverni precedenti a tale data. Inoltre ci tengo a dire che è meglio non parlare di un'inverno o di un singolo evento positivo in trent'anni perchè non vorrei che venisse usato come alibi per screditare tutti gli studi fatti fino ad oggi.Non credo che un singolo evento possa rappresentare un rallentamento del global warming comunque, ribadisco, che parlo solo da appassionato e da cittadino preoccupato. Il global warming c'è,secondo me, e non rallenta lo dimostra il fatto che ormai sulle piste da sci non si scia più senza innevamento artificiale, che pesci e piante tropicali si affacciano nel mediterraneo, ecc..
Volevo solo chiarire il mio punto di vista, giusto o sbagliato che sia.
La saluto attendendo suoi altri editoriali
sergio ha scritto il 27-03-2008 ore 23:35
Complimenti. Sono d'accordo I media sono spesso strumentali e sensazionalistici lasciando molte notizie in disparte perchè non fanno audience. Saluti
Global freezing ha scritto il 27-03-2008 ore 22:24
Sono veramente contento di questo intervento, appena ho sentito la notizia su tutti i telegiornali mi ha fatto una rabbia pensando a come giornalisti catastrofisti e incompetenti siano pronti a dare qualsiasi notizia faccia scalpore,senza nemmeno informarsi se sia poi qualcosa di così eclatante.
In fondo è normale che si stacchino icebergs!
ma a volte le notizie sono addirittura palesemente inventate! l'anno scorso su un quotidiano leggevo di un ghiacciaio in Groenlandia che arretrerebbe di 400 metri al giorno!!! non bisogna essere climatologi o glaciologi per capire che si tratta di una bufala... il problema è che c'è chi ci crede!!!
Altoatesino ha scritto il 27-03-2008 ore 21:29
Io, studente liceale 17enne(meteo(ro)filo, osservatore curioso e suddito della natura) ho la fortuna di vivere in uno di quei condomini primi novecento alla vecchia concezione "casa + terreno".
6 appartamenti per tre piani ognuno col suo bel giardino privato attorno alla casa.
Chi ha il giardino, chi s'è tirato su l'orto,la mia famiglia ha un orto con il giardino.
Sono sempre fin da piccolo rimasto stupefatto dall'incredibile perfezione razionale della natura: sembra il frutto di uno studio razionale filosofico (alla faccia di Platone).Tutto ha uno scopo.
Nel mio orticello vedevo ciò, osservo ogni anno la spettacolare ciclicità della natura e mio nonno ex ferroviere che da tempo cura l'orto mi ha detto oggi le stesse cose qui scritte: la gente è molto ignorante riguardo al nostro ambiente.(tutto addolcito da linguaggio altoveneto)
Ma poi ha detto: se la gente iniziasse a coltivare un orto, ad osservare una pianta, si renderebbe conto DA SOLA della natura (come contrastare i media)
Dami COMO ha scritto il 27-03-2008 ore 21:10
Concordo pienamente con l'articolo per quanto riguarda l'aspetto informazione mediatica che informa parzialmente e QUINDI disinforma.
Io sono uno di quelli che "crede" (uso un verbo tenue, senza pretese) che il GW si sia preso solamente una piccola pausa anche se le mie deboli speranze personali sono nella direzione opposta; pausa dovuta probabilmente al "fortunoso" concatenarsi di 2 importanti eventi: una nina strong e il minimo solare.
Tornando all'informazione dei media,sicuramente dolosamente incompleta,credo però abbia avuto "l'INVOLONTARIO merito" di rendere più attente e responsabili le coscienze dell'uomo globale occidentale nei confronti dell'ambiente.
Questo anche nel freddo mondo produttivo che comincia a vedere "remunerativo" un investmento volto a migliorare l'impatto ambiente dei suoi prodotti, più richiesto dalla clientela.
Quindi non citando questo pit stop del Gw ( che, ripeto credo abbia vita molto breve),si ottiene di tenete vive le coscienze sul problema che c'è
occhionero ha scritto il 27-03-2008 ore 21:10
Le solite str****te dei mezzi di "disinformazione". E' chiaro che alla fine della stagione estiva i ghiacci antartici siano in subbuglio ed è normalissimo che si frantumino in mille pezzi. Sin da bambino ho imparato che i ghiacciai si muovono come un fiume. Altrimenti se così non fosse in Antartide ci sarebbero migliaia di km di accumulo di ghiaccio.
I mass media non hanno però accennato al fatto che in Antartide c'è un'anomalia positiva dell'estensione della massa glaciale.
Bah... Senza parole...
GIANLUCA ha scritto il 27-03-2008 ore 20:49
Bravissimo!
Oggi come oggi, viviamo nell'onda del terrorismo mediatico!
La velina XY è caduta dalla bicicletta sbucciandosi un ginocchio,oddio un finimondo!
Hai ragione! (perdonami se ti do del tu)
quando non si conosce il problema, è meglio non parlarne! peggio ancora parlarne ma omettendo dei dati fondamentali!
Si sa , il global warming è un dato di fatto (vds l'anno scorso, non è normale che a Udine a gennaio fioriscono gli alberi) ma abusarne non va bene!
Perchè non si dice che qualche giorno fa sul M.Rosa la temperatura era di ben meno 32 gradi,ripeto meno 32 gradi alla fine di marzo? Perchè non si dice che sulle Alpi ci sono ben oltre 100 cm di neve fresca alla fine di marzo?
Mi sta bene tutto ma omettere informazioni per terrorizzare la gente su alcuni argomenti è sostanzialmente diabolico!
grazie ci hai ridato la verità!



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