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Marzo 2008: miti i primi venti giorni del mese
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Analisi meteo-climatica dettagliata dei primi venti gironi di marzo 2008.
I primi venti giorni sono risultati miti in Italia e in Europa. Le piogge hanno interessato soprattutto il versante adriatico e centro-meridionale in genere. A secco il nord-ovest.
Se iniziamo analizzando le anomalie bariche alla quota di 500 hPa, avremo subito un quadro chiaro delle figure meteo predominanti in Europa nei primi venti giorni di marzo 2008.
Campeggia in modo eclatante la forte anomalia barica presente su tutta l'area scandinava e russa settentrionale, tale da formare il tipico pattern SCAND--. A ovest di tale figura troviamo un potente anticiclone, figlio della ormai famosa AMO+ (anomalia termica positiva delle acque dell'Atlantico settentrionale). Tale anticiclone, collegato all'azzorriano, si spinge fino alla Spagna e al Mediterraneo. Un'altra forte anomalia barica positiva la troviamo nell'est, dai Balcani al Caspio sino al Turkestan.
Pannello 1. Fonte NOAA. Rielaborazione grafica di Aldo Meschiari.
Una tale struttura barica non può che favorire lo scorrimento dell'aria più instabile a nord, nell'area scandinava, baltica e russa, mentre nelle regioni centro-meridionali europee le correnti prevalenti sono state quelle occidentali, spesso però poco instabili. Non sono mancate d'altra parte, a causa di elevazioni eccessive dell'anticiclone atlantico, irruzioni fredde di matrice artica fin sui Balcani e sulle nostre regioni più orientali e meridionali (prima parte del mese).. Nel secondo pannello possiamo infatti osservare la circolazione antioraria dei venti intorno ad un ipotetico minimo pressorio posizionato sulla Scandinavia: quindi venti antizonali a nord (colore blu) e zonali a sud (colore rosso-giallo).
Pannello 2. Fonte NOAA. Rielaborazione grafica di Aldo Meschiari.
Ecco spiegato perché la parte centrale soprattutto, e anche quella meridionale e orientale del nostro paese hanno fatto segnare anomalie positive del precipitation rate, mentre al contrario il nord-ovest è rimasto a secco. Nel terzo pannello appare evidente, pur cogli errori di valutazione di un database come quello del NOAA, che mal si presta ad analisi particolareggiate ed è più efficace in quelle a scala continentale, il colore blu-viola indice di piogge sopra la media che abbraccia buona parte dell'Italia centrale.
Pannello 3. Fonte NOAA. Rielaborazione grafica di Aldo Meschiari.
Nel quarto pannello, passando all'analisi delle anomalie termiche, vediamo come ancora una volta il continente euro-asiatico sia risultato molto mite, con forti anomalie positive proprio in Siberia. Più freddo l'Artico, ed infatti la banchisa sta vivendo una fase positiva. Calda anche l'Europa, ma in modo meno eclatante via via che ci si sposta verso l'oceano.
Pannello 4. Fonte NOAA. Rielaborazione grafica di Aldo Meschiari.
Infine, restringendo lo sguardo al nostro paese,
notiamo come tutte le regioni abbiano fatto registrare anomalie termiche positive rispetto alla media NOAA 1968-1996. Si passa infatti dai +2°C della Puglia alla media termica della Sardegna orientale e dell'area alpina.
Pannello 5. Fonte NOAA. Rielaborazione grafica di Aldo Meschiari.
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