Zingarate.com - viaggiatori low cost

 
 

Meteo Giornale » Archivio » Ondate di Freddo »

Febbraio 1956, Italia sotto la neve

Introduzione generale

Il mese di febbraio del 1956 è ricordato in Italia ed in varie zone d'Europa come il più gelido di tutto il XX secolo. In questo reportage riporteremo i dati meteo, le mappe di analisi e la cronaca tratta dai giornali dell'epoca di quell'eccezionale e lungo evento climatico.

Marco Rossi: 28-01-2012 ore 14:59

immagine 1 del capitolo  del reportage 11180

Dopo due mesi complessivamente miti, e piuttosto piovosi, il terzo mese della stagione invernale riservò il freddo più intenso che la nostra Penisola abbia mai conosciuto nel Secolo scorso.

Su di un'Italia ancora alle prese con le ferite della Guerra, e con una ricostruzione industriale in corso, ed alla vigilia del
grande "boom" economico degli anni '60, si abbatté una tempesta di neve e di gelo veramente eccezionale, tanto da
mettere in seria difficoltà un Paese con prevalente attività agricola, e con scambi di beni ancora piuttosto limitati.

Quando si verificò questa tempesta di neve, oltre a paralizzare completamente la circolazione del Centro Italia, si bloccò
anche l'approvvigionamento alimentare di molte città e paesi di alta collina o di montagna, mettendo a rischio fame la popolazione di gran parte d'Italia.

Mentre nel Febbraio del 1929 la tempesta di neve colpì in modo particolare il Nord Italia e parte del Centro, nel 1956 i centri del freddo e della neve furono localizzati sul Centro Italia e sul Sud, in particolare su Lazio, Toscana centro meridionale, Marche, Abruzzo e Molise, e parzialmente Campania, Basilicata e Puglia, assumendo così delle caratteristiche "moderne ", in quanto tale ondata somigliò a molte delle invernate tipiche degli anni '2000.

L'accurata ricerca sul freddo di questo Febbraio, riguarda sia la situazione sinottica, le mappe, le temperature italiane ed europee, sia la parte di cronaca vera e propria, che rappresenta quella maggiormente in grado di suscitare emozioni nel lettore.

Ed è proprio questo lo scopo principale del reportage: non solo l'analisi puramente scientifica di un'ondata di freddo, ma anche suscitare emozione e sorpresa di fronte agli eventi eccezionali di freddo e di neve di quell'anno.

Giornalmente verrà pubblicata sul MeteoGiornale la cronaca di quello storico evento.

Un'analisi prettamente meteorologica dell'evento è consultabile anche al seguente link: www.meteogiornale.it/reportages/read.php?id=733

Continua...

Marco Rossi

Top

Condividi Meteo Giornale

I commenti dei lettori

gioiello ha scritto il 29-01-2012 ore 12:06

buongiorno, come mai non si fa presente l eccezzionalita' del freddo del 1985.
firenze era una pista da hockey.
arno ghiacciato ,avevo una golf ,andai al passo della futa a prendere amici in difficolta' con le auto a gasolio ghiacciate. (serbatoio)
e' un appunto che ha gia fatto leonardo.

Roberto Breglia ha scritto il 29-01-2012 ore 09:53

@sig.Paolo Giorgi,grazie per le parole di stima.
Cordiali saluti

Leonardo Paoletti ha scritto il 29-01-2012 ore 09:37

Cari amici, troppo spesso ci si dimentica dell'Inverno del 1985, almeno per Firenze, il piu' FREDDO dell' era Moderna! Difatti la temperatura minima tocco' i meno 23,7 avete letto bene!!! - 23,7 e l'Arno gelo' completamente, con qualche matto che lo passo' da parte a parte camminando sullo strato di ghiaccio....
Questa si che e' stata un'ondata eccezionale!!! :-)

silmarillion301@virgilio.it ha scritto il 28-01-2012 ore 19:37

io sono come s.tommaso!. . . . Non ci credo a finchè non ci metto il naso! É assurdissimo! Un simile episodio! Farà freschetto! Quello si! Ciao a tutti!

paolo giorgi ha scritto il 28-01-2012 ore 19:04

@Sig. Roberto Breglia. Chiedo scusa per aver storpiato il cognome nel precedente commento. Me ne accorgo solo ora. Saluti

michele ha scritto il 28-01-2012 ore 18:00

MITICO 1956!!

gianluca ha scritto il 28-01-2012 ore 17:04

cari amici amanti o meno amanti del gelo(io personalmente amo la normalita')non pensate che tra l'inverno del 56 e quello che ci apprestiamo a vivere ci sia una differenza di fondo?nel febbraio 56 il gelo duro almeno 20 giorni,ora pare che qua duri non piu di 7gg

paolo giorgi ha scritto il 28-01-2012 ore 16:48

@Roberto Brevia. Bravo, validissimo commento,complimenti. Io avevo 10 anni e ricordo abbastanza bene quegli eventi,anche se ovviamente alcuni particolari sono confusi.Ricordo benissimo molta gente con gli sci da fondo per le vie cittadine;il traffico a quei tempi era quasi inesistente. Noi ragazzini con la slitta nelle rue e sui prati adiacenti le case.Gli anziani,ad intervalli,a spalare la neve dinanzi agli usci; nelle frazioni di montagna,rifornite di viveri da qualche elicottero,la gente uscire dalle finestre dei primi piani.Sinceramente di tragedie e di morti quasi nulla. Chi evoca le catastrofi è in realtà in malafede.Si tratta ,perlopiù, di gente pigra,rammollita,che ama un benessere smodato e senza limiti,che non fa un metro a piedi.Altro che persone modeste e semplici:quelle sono le più tradizionali che benedicono il Creato,qualsiasi tempo faccia.Saluti.

Marco ha scritto il 28-01-2012 ore 16:33

Anche la Sardegna nel 1956 venne colpita pesantemente dalle nevicate abbondantissime e dal gelo intenso, dappertutto, dai monti fino al mare. Secondo le testimoninanze di alcune persone che hanno vissuto l'evento, qui nel mio paese,situato a soli 163 m s.lm, nel sud-ovest dell'isola, la neve raggiunse 1 metro di spessore e rimase al suolo per alcune settimane, con grosse stalattiti di ghiaccio che pendevano dai tetti, dai muri e dagli alberi. Nella zona del Campidano si raggiunsero temperature minime estreme di -8/-9°C!!!

Roberto Breglia ha scritto il 28-01-2012 ore 16:16

Bellissimo reportage sull'ondata di freddo piu'intensa e duratura di questo secolo.Non so se sia stato un caso che la redazione del MTG abbia pubblicato questo reportage....personalmente trovo non poche similitudini con l'evento di allora e questo che dovrebbe verificarsi tra poco,che ne pensate?Poi vorrei rispondere a quei lettori che prevedono catastrofi se quest'ondata di gelo colpisse con forza il nostro paese....ma un'altrettanto potente ondata di calore estiva pensate che farebbe meno danni?Io penso proprio di no,avete dimenticato quanti morti in Europa ci furono nella terribile estate 2003?...e l'estate 2010 in Russia dove la mettete?
Saluti a tutti

Rex_R ha scritto il 28-12-2011 ore 21:09

COMPLIMENTI DAVVERO. UN RACCONTO EPICO E DETTAGLIATO. DA FILM! BRAVI

Antonio ha scritto il 03-06-2010 ore 09:11

Dopo un Gennaio 1956 particolarmente Mite, qualcuno gia prevedeva una risposta fredda, ma nessuno poteva immaginare quello che stava per arrivare in Italia, una delle piu intense e lunghe ondate di Gelo Siberiano della storia. Quasi tutte le ondate di gelo sono precedute da periodi molto miti come nel Gen.1963 e nel Gen.1985 preceduto da un Dic.1984 molto mite Cordiali Saluti, Buon Lavoro

Antonio ha scritto il 30-05-2010 ore 01:06

Nel Febbraio 1956 in Campania sulle colline come sul Vomero ed ai Camaldoli a Napoli si usciva con i slittini e gli sci. Si andava a sciare e ci sono anche le foto storiche pubblicate dal quotidiano Il Mattino. I limoni e le arance cadevano come bocce congelate dal gelo intenso. Il Golfo di Napoli fumava per il contrasto termico dell acqua del mare piu calda e l aria gelida, fenomeni che solo durante la Piccola Era glaciale dal XVI al XVIII sec. si sono riscontrati. Cordiali Saluti.

Marco ha scritto il 04-04-2010 ore 15:25

io sono di Maruggio, in provincia di Taranto...molta gente ricorda quell'evento...e mi hanno persino raccontato (perchè io non ero ancora nato) che alcuni si tenevano in contatto con l'altra gente scavando gallerie sotto la neve visto che era alta più di un metro!!

gennaro esposito ha scritto il 28-02-2010 ore 11:20

avete scritto che il febbraio del 56 colpi'la campania solo in parte,la campania fu colpita in pieno da un gran freddo e da abbontanti nevicate x l'intero mese